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San Michele Tiorre - Chiude la scuola elementare

San Michele Tiorre - Chiude la scuola elementare
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 «Siamo qui per dirvi di tenere aperta la scuola elementare di San Michele Tiorre».  «Siamo qui per dirvi che non è possibile». La risposta alla richiesta del gruppo di 300 abitanti della frazione che hanno firmato un documento col quale chiedevano all’amministrazione ed alla dirigenza scolastica un confronto e delucidazioni sul futuro del servizio scolastico a San Michele è arrivata in modo chiaro dalle parole del sindaco Barbara Lori.

 «Sono meravigliata perché la decisione di accorpare la scuola elementare di Felino e quella di San Michele è stata presa molti anni fa, insieme a quella di realizzare il polo scolastico e definita nel 1998 con il Prg - ha spiegato il sindaco Barbara Lori, precisando come non fosse stato possibile spostare l’orario dell’incontro, in quanto la richiesta di spostamento è pervenuta troppo tardi per avvertire nuovamente per posta tutti i 300 firmatari - nel 2004, quando ci siamo insediati, abbiamo scelto di proseguire su quella strada. Ci troviamo in una fase molto avanzata e non c'è margine per tornare indietro. Ci sono state negli anni molte occasioni di confronto, non è una decisione piovuta dal cielo e presa nelle segrete stanze. A fronte dei problemi che ci saranno da affontare, con il nuovo polo forniremo il servizio scolastico nel miglior modo possibile». 
La dirigente scolastica Fiorenza Copertini ha ribadito di essere sorpresa: «si tratta di un’idea di scuola che credevamo condivisa, visti i tavoli di lavoro, gli incontri fatti per anni con insegnanti e rappresentanti dei genitori. Non intendiamo smembrare le classi di San Michele, né smantellare il lavoro fatto in quella scuola, che dal punto di vista della didattica e dei rapporti umani ci è invidiato, bensì calarlo in una realtà che si presti alle esigenze attuali e dove possa svilupparsi ancora». I genitori, ribadendo di volere che la frazione rimanga viva, hanno esposto le loro perplessità: dal fatto che la frazione stia crescendo e che privarla dell’edificio scolastico sia assurdo, ai costi derivati dal trasporto scolastico, dalla preoccupazione per la mancanza di una palestra nella nuova scuola, a quella per l’eventuale presenza di cantieri ancora in funzione quando sarà avviata . 
«L'edificio della scuola di San Michele - ha ricordato l’assessore Maurizio Bertani - risale agli anni 20, negli anni è stato adeguato, ma non passerebbe alle valutazioni anti rischio odierne e verrebbe probabilmente comunque chiuso, essendo una ristrutturazione troppo onerosa. La nuova scuola è avvenieristica in materia di sicurezza. I ragazzi saranno trasferiti quando il primo stralcio dei lavori, scuola primaria e mensa, con il verde e l’area cortilizia, sarà terminato, dall’anno scolatico 2012-2013, nel mentre l’amministrazione si impegnerà per reperire i fondi per la costruzione della palestra prevista nel secondo stralcio, già progettata ma non finanziata».  
 

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  • salvatore pizzo

    16 Gennaio @ 22.48

    Solo grazie agli organi di informazione la comunità scolastica Parmense ha potuto sapere che sarebbe intenzione dei politici locali di Felino chiudere lo storico plesso scolastico di San Michele in Tiorre. Stando a quanto risulta al gruppo “Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e provincia”, nessuna delle organizzazioni sindacali (Cisl, Cgil, Uil e Gilda) hanno ricevuto informazioni ufficiali in merito, eppure ci saranno insegnanti e personale non docente che per questo dovrà cambiare sede di lavoro. Salvatore Pizzo, portavoce dei Maestri Autoconvocati, a tal proposito precisa: “Non vogliamo entrare nel merito delle scelte, anche se francamente fa malissimo vedere una località che perde un presidio scolastico, ma va detto che i politici di Felino stanno compiendo una presa di posizione dal punto di vista delle relazioni sindacali che non può passare inosservata: stanno fornendo informazioni all’utenza, al rappresentante del Ministero che nel caso specifico viene rappresentato dal dirigente scolastico, ma non a chi per legge ha il mandato di rappresentare chi nella scuole ci lavora. Nella scuola ci sono anche docenti e personale amministrativo, che magari nulla avranno da obiettare rispetto alla scelta del Comune di Felino, ma è dovere della parte pubblica relazionarsi con le rappresentanze sindali” – inoltre conclude il Portavoce Pizzo – “La politica parmense spesso riesce a trovare in alto loco finanziamenti per situazioni edificatorie che riguardano la scuola, ma non riesce ad imporsi per ottenere l’organico immutato, si costruiscono scuole immense, ma con il piano triennale dei tagli giunto alla terza tranche, c’è il rischio che non ci sia un numero di insegnanti sufficiente per rendere fruibili questi complessi immobiliari. In questi due anni il Parmense ha perso già 56 maestri elementari nell’organico complessivo. Speriamo che i politici locali sappiano almeno difendere il loro territorio da questa mannaia” - concludiamo – “chi va tagliando nastri inaugurali dica anche alla gente, che non sapendo quanti insegnanti si avranno a disposizione l’anno prossimo, sarà difficile garantire lo stesso tempo scuola garantito fino a oggi”.

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