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"Sorbolo Levante, terra di nessuno"

"Sorbolo Levante, terra di nessuno"
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Sorbolo Levante «terra di nessuno». Almeno questo è quello che pensano gli abitanti della frazione brescellese, che si sono trovati negli ultimi tempi a dover fronteggiare i disagi dovuti alla mancanza di trasporti pubblici. Tutto questo da quando le Ferrovie Emilia Romagna hanno riaperto la linea Parma-Suzzara e la Tep di Parma ha deciso di tagliare alcuni viaggi della corriera sul tratto Parma-Viadana.
La questione si è fatta problematica da quando infatti la Fer, che negli ultimi anni aveva interrotto il servizio ferroviario per poter permettere la costruzione della linea dell’Alta Velocità, ha riaperto la stazione di Sorbolo con la conseguente soppressione della corriera sostitutiva del treno. Il pullman si fermava  nella piazza di Sorbolo Levante, raccogliendo gli utenti della frazione per loro grande comodità.
«Da quando hanno ripristinato la linea Parma-Suzzara - dice Luisa, abitante della frazione da quasi quarant'anni - per usare il treno siamo costretti ad andare o a Sorbolo o alla piccola stazione di Lentigione. Un vero disagio per tutti, soprattutto per gli anziani del paese che in inverno sono costretti a farsi accompagnare in auto».
Le stazioni più prossime si trovano in effetti piuttosto vicine. Sorbolo dista poco più di un chilometro, mentre Lentigione poco più di due, ma il disagio è comunque evidente. Più agevole è il collegamento con Sorbolo tramite una pista ciclabile, ammodernata di recente. Più difficile invece per gli utenti raggiungere a piedi o in bicicletta Lentigione: gli  utenti  si troverebbero costretti a percorrere la SS 62, una strada pericolosa e molto trafficata.
Come se non bastasse, un’altra tegola sulla testa degli abitanti è arrivata dalla Tep. L’azienda di trasporti parmigiana ha recentemente tagliato alcune corse sui trasporti della linea Parma-Viadana, delle quali gli abitanti denunciano pure un’esposizione sbagliata degli orari. Facile intuire come un disservizio dovuto a poche corse e mal segnalate, costringa gli utenti a dover raggiungere la destinazione inventandosi trasporti alternativi.
«Per raggiungere Parma sarebbe comodo anche l’autobus 21 che parte da Sorbolo - continua Luisa - ma il problema di raggiungere la fermata resta identico».
Gli abitanti della frazione lamentano così una totale mancanza di collaborazione tra Fer e Tep, che non solo sta creando diversi disagi alla popolazione, ma sta letteralmente mettendo in ginocchio i pendolari che per motivi di lavoro devono raggiungere Parma o Brescello percorrendo il tragitto usando i propri autoveicoli, contribuendo pertanto all’aumento del traffico sulla Statale della Cisa.

LE PRECISAZIONI DI SMTP - Questa la lettera arrivata in redazione da Raimondo Brizzi-Albertelli, direttore di Smtp:
"Spett.le Gazzetta di Parma,
in relazione all’articolo 'Sorbolo Levante, terra di nessuno', pubblicato in data odierna, si ritiene di precisare quanto segue.
L’offerta di servizio di trasporto pubblico sulla relazione Viadana-Brescello-Sorbolo-Parma è attualmente improntata ad una contemporanea presenza di due modalità: quella automobilistica basata sulla linea di uguale denominazione e quella ferroviaria basata sulla linea “Parma-Suzzara”.
Il servizio su gomma, di competenza della Provincia di Parma, è erogato da TEP S.p.A. su commessa di S.M.T.P. S.p.A. (Agenzia locale della Mobilità e del Trasporto Pubblico).
Il servizio su ferro (parzialmente sostituito modalmente da servizio automobilistico), di competenza della Regione Emilia-Romagna, è erogato da FER S.p.A. su commessa della stessa Regione Emilia-Romagna.
Sulla tratta Brescello-Parma, sulla quale le due offerte sono sovrapposte, vige già da diversi anni un accordo d’integrazione tariffaria tra i due diversi gestori finalizzato alla banalizzazione della scelta della modalità di trasporto più confacente alle esigenze della clientela: gli utenti possono, quindi, utilizzare indifferentemente treni ed autobus con gli stessi titoli di viaggio.
L’“Accordo di Programma per la Mobilità Sostenibile e per i Servizi Minimi Autofiloviari per il periodo 2007-2010”, stipulato da S.M.T.P. S.p.A. con il Comune e la Provincia di Parma e con la Regione Emilia-Romagna, ha previsto esplicitamente la riorganizzazione ed integrazione del servizio autofiloviario al fine di evitare, per quanto possibile, sovrapposizioni di servizio ferroviario ed automobilistico, in un quadro d’intermodalità d’offerta e di razionalizzazione dei servizi di trasporto pubblico.
L’esercizio ferroviario sulla linea “Parma-Suzzara” è stato recentemente (13 settembre 2010) parzialmente riattivato dopo una lunga sospensione derivata dai lavori per l’interconnessione TAV e di consolidamento del ponte sul fiume Enza.
Parte dell’offerta FER è peraltro tuttora esercitata con modalità automobilistica sostitutiva di quella ferroviaria, fondamentalmente per motivi organizzativi dipendenti dagli importanti lavori di ristrutturazione interessanti la stazione ferroviaria di Parma.
D’altra parte, a seguito del recente “Patto per il Trasporto Pubblico Regionale e Locale in Emilia-Romagna per il triennio 2011-2013”, è prevista una contrazione dei contributi regionali in conto esercizio per l’erogazione dei servizi di Trasporto Pubblico Locale.
In tale prospettiva, il tema dell’integrazione ferro-gomma all’interno del quadro d’intermodalità d’offerta descritto, alla stregua delle sovrapposizioni di servizio con qualunque modalità comunque esercitata, si è riproposto con forza ed ineludibilità ad indurre la riprogrammazione dell’offerta di servizio di trasporto nel suo complesso.
E’ stato dunque quanto mai opportuno, pur salvaguardando le corse a valenza scolastica e quelle a più alta frequentazione del periodo invernale (con ciò anche non trasferendo, né sul servizio ferroviario, né su quello autofiloviario urbano di Parma, domanda di servizio insoddisfacibile in condizioni già critiche, peraltro tipiche degli orari di punta invernali) reimpostare, a far tempo dal 10/01/2011, il collegamento delle località oltre Sorbolo, attraverso lo sfruttamento dell’offerta FER sulla tratta Brescello-Lentigione-Sorbolo-Parma.
La saltuaria rottura di carico in Brescello per i viaggiatori con origine/destinazione Viadana risulta peraltro compensata, nella maggior parte dei casi, da un tempo di viaggio complessivamente minore per effetto della maggior velocità commerciale dei treni.
Il livello di servizio offerto a Sorbolo a Levante, in particolare nella sua relazione con Parma anche attraverso la diramazione della linea urbana n°21, è rimasto allineato, anzi leggermente aumentato, al periodo pre-interruzione ferroviaria, ciò anche a conferma dell’attenzione verso le esigenze di trasporto pubblico di tale frazione del Comune di Brescello.
Resta indubbia l’utilità di una fermata ferroviaria a Sorbolo a Levante, ulteriormente migliorativa dell’offerta attuale.

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  • Cristian Palmas

    18 Gennaio @ 22.27

    Io faccio tutti i giorni la tratta Parma-Brescello e Brescello-Parma. Devo sopportare il fatto che da Brescello nel pomeriggio non esistono autobus per tornare a Parma, a parte i mezzi della FER. Questo significa che devo fare 20 minuti a piedi tutti i giorni per andare a prendere l'autobus o il treno, al buio e spesso con la nebbia di inverno, con le macchine che ti sfrecciano a pochi centimetri in strade semibuie, senza marciapiedi. Ma non mi lamento più di tanto perché io, almeno, un mezzo che mi porta a Parma ce l'ho. Non oso pensare se fossi nella situazione di Sorbolo Levante!

    Rispondi

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