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All'Itis dolore e raccoglimento per il "Dona"

All'Itis dolore e raccoglimento per il "Dona"
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Restano   gravi le condizioni di Davide Martini, lo studente diciottenne, di Fiorenzuola d’Arda, rimasto ferito nell’incidente di giovedì mattina, a Scipione, dove ha perso la vita Donato Alfano, fidentino, 18 anni, che viaggiava al suo fianco. Martini, alla guida di un Maggiolone, è uscito di strada, andando a schiantarsi contro una vecchia casa di sassi, disabitata, in località «Case Boselli».

Donato è morto sul colpo, mentre Davide è rimasto ferito gravemente. Si trova ricoverato in Rianimazione all’Ospedale Maggiore di Parma; la   prognosi  è riservata. I ragazzi si stavano recando alla «Pastoria» a giocare a softair, una battaglia simulata. Altri quattro amici che seguivano su un’altra macchina, appena usciti dalla curva, si sono trovati di fronte il Maggiolone azzurro schiantato contro una casa e dentro una scena agghiacciante: Donato accasciato sul sedile, esanime e Davide, ferito, che respirava a fatica.
«Abbiamo cercato di soccorrere i nostri due amici - hanno raccontato ancora choccati ieri - e tenevamo la testa di Donato, che perdeva copiosamente sangue dalle orecchie. Lo chiamavano ripetutamente, il “Dona”, ma lui, non rispondeva e se n'è andato sotto i nostri occhi. Davide invece è riuscito ad uscire dalla macchina, ma poi ha perso i sensi». Un altro ragazzo dell’Itis, sarebbe dovuto salire in auto con Donato e Davide, ma all’ultimo minuto ha rinunciato ad andare alla Pastoria, a giocare a softair.

Ieri mattina gli studenti della IV B meccanici, dell’Itis, la classe che frequentava Donato Alfano, si sono recati con gli insegnanti, a salutare i suoi familiari. E, nella pausa della ricreazione si sono raccolti per   ricordare il «Dona».

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  • antonella

    22 Marzo @ 12.00

    io conoscevo donato anche suo fratello erano amici dei miei figli venivano sotto casa mia al parco insieme a catello omar nico e barbara e luca e vi posso assicurare che ragazzi bravi come loro ce ne sono pochi e donato era molto allegro sempre casinista e molta scherzoso anche suo fratello carmine e un bravo ragazzo e continuo a pensarci sempre e mi chiedo perche propio lui con tanta voglia di vivere come tutti i ragazzi della sua eta nessuno puo giudicare quello che e successo perche non eravamo li nella loro situazione posso solo dire alla sua famiglia che mi dispiace tanto ma forse lassu c era bisogno di un angelo e lui era il migliore non giudicate antonella

    Rispondi

  • Giuseppe

    20 Marzo @ 06.32

    Simona, forse non hai letto la seconda parte del mio commento..............e, comunque, se mi conoscessi sapresti che io , pur senza conoscere questo sfortunato ragazzo, sarei disposto a donare la mia vita in cambio della sua. Perchè? semplicemente perchè io la mia vita l'ho già vissuta...............se proprio qualcuno deve lasciare questo mondo , sarebbe più giusto prendere chi ha " già dato".................perdere una giovane vita è perdere un pezzo di futuro!

    Rispondi

  • Giuseppe

    19 Marzo @ 13.51

    Il primo impulso è la rabbia.....viene voglia di pensare : " e se al posto del muro ci fosse stata una persona ? magari una madre con un passeggino........" perchè avrebbe dovuto pagare per un'imprudenza altrui ? Ma subito dopo, la tristezza per l'inutile perdita di una giovane vita prende il sopravvento e trattenere le lacrime diventa impossibile. Inimmaginabile il dolore della famiglia, alla quale vanno le mie più sincere condoglianze.

    Rispondi

    • Simona

      19 Marzo @ 20.50

      Scusa ma leggendo il tuo commento mi sono chiesta a cosa pensi...se una madre con passeggino andava per quella strada senza marciapiede è a suo risichio e a quello di suo figlio...invece Donato non c'è più nè per sua madre e suo padre nè per i suoi amici. Se anche avessero fatto un'imprudenza penso siano stati puniti abbastanza . Tu che dici ?

      Rispondi

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