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Neviano, ora si punta sul turismo

Neviano, ora si punta sul turismo
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 Una sfida «giovane»: da un lato Massimiliano Cavatorta, 35 anni, dall'altra Alessandro Garbasi, 27. La Gazzetta li ha intervistati. Tanti i temi toccati: dai servizi al turismo. 

I punti fondamentali del programma?
Garbasi: «Nel segno della continuità vogliamo anche cercare di innovare. Una comunicazione più vicina ai cittadini sarà messa in campo attraverso sistemi di mail e sms che saranno pronti al più presto con un nuovo sito internet  del Comune. Gli aspetti principali del programma sono quelli legati ai servizi alla persona e al territorio. Ovviamente dobbiamo continuare a lavorare sui servizi sociali garantendo  quelli che già ci sono e cercando di avere le risorse per poterne avere dei nuovi. Dobbiamo incrementare tutte quelle iniziative che possono aiutare le famiglie a rimanere sul territorio e sviluppare la viabilità che per noi è un problema enorme perchè abbiamo tantissime strade e tantissimi movimenti franosi. Serve un monitoraggio e bisogna cercare di mantenere sempre sicure le arterie: questo permetterà di sviluppare anche il turismo e di conseguenza le attività produttive. Per quanto riguarda le energie rinnovabili già si è fatto tanto con l'Amministrazione uscente: abbiamo dei progetti per implementare le risorse che porteranno un beneficio anche al bilancio del Comune. Venendo al capitolo giovani ci sarà un potenziamento dei micronidi: a Neviano e Bazzano si continuerà a mantenere il servizio; per Bazzano si sta valutando la possibilità di aumentare il numero delle ore e si pensava di implementare questo servizio a Scurano. Ci sono già dei progetti per mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici. Ci sono delle attività che vengono promosse dal Comune per attività extrascolastiche. Per quanto riguarda i servizi sociali cercheremo di migliorare sempre più quelli a domicilio per far sì che gli anziani possano continuare a vivere nelle loro case. Stiamo anche progettando e sperimentando dei sistemi di telemedicina nella struttura di casa Bonaparte, nella quale verranno avviati  nuovi ambienti protetti».
Cavatorta: «Se verremo eletti valuteremo la possibilità di aderire al Sern, un'organizzazione che raggruppa comuni dell'Emilia Romagna e della Svezia organizzando eventi. E' importante rilanciare il territorio con il turismo perché abbiamo un paesaggio che è bellissimo: bisogna dare un maggior valore a queste zone con una sentieristica adeguata e ben pubblicizzata. Potrebbe essere opportuno verificare se ci sono le condizioni per realizzare un Parco Avventura sul modello di Cervarezza. Un'attenzione particolare la rivolgeremo alle famiglie e ai minori: valuteremo, viste le disponibilità economiche dell'ente, di istituire una figura di educatore del territorio per accompagnare la crescita dei ragazzi. Un altro progetto importante riguarda i rifiuti: recentemente ho avuto la possibilità di visitare il centro di riciclaggio di Vedelago. Permette di riciclare in modo  pulito, riducendo anche i costi di smaltimento. A detta della direttrice, se fosse realizzato da un ente pubblico sarebbe fortemente incentivato dall'Unione   europea. E' un'opportunità da valutare perché porterebbe anche numerosi posti lavoro. Per quanto riguarda i minori si potrebbe istituire la figura delle madri di giorno. Penso poi che sia opportuno fare un ragionamento costruttivo con le Pro loco: stanno organizzando iniziative stupende. C'è bisogno che l'Amministrazione stia loro maggiormente vicino e le coinvolga oltre che nelle feste in altri progetti. In Provincia ho potuto vedere un caso di associazioni di extracomunitari che hanno formato un consorzio e hanno avuto accesso a una cifra discreta di finanziamenti. Sarebbe da valutare se, coinvolgendo tutte le associazioni e le Pro loco, si potesse fare una cosa analoga».
Come pensate di contrastare lo spopolamento?
Cavatorta: «Sicuramente una delle problematiche maggiori è il lavoro. Nel Nevianese, le attività sono a prevalenza agricola: l'agricoltura è un'attività importante e va elogiato chi la sta portando avanti. C'è bisogno che l'Amministrazione si metta in prima linea a fianco degli agricoltori per riuscire ad accorciare la filiera nella distribuzione del parmigiano. Ma per riuscire a mantenere le persone sul territorio ci vogliono servizi e una viabilità adeguata. Ci sono alcune zone in condizioni molto critiche, colpite da frane: probabilmente non è stata fatta la dovuta manutenzione. Bisogna potenziare il trasporto scolastico. Per quanto riguarda le attività, oggi nel Nevianese sono presenti molti piccoli artigiani che sono da elogiare. Penso che l'amministrazione debba essere al fianco di queste persone, cercando di snellire la parte burocratica. Deve essere prioritario per chi amministrerà cercare di dare un aiuto anche sul fronte degli sgravi fiscali. A tale proposito, con il federalismo, dal 2013 la Regione potrà anche ridurre o togliere  l'Irap: quindi chi amministra dovrà cominciare già dal 17 maggio a rompere le scatole in Regione perché questo venga attuato dal 2013». 
Garbasi: «Negli ultimi 15 anni, in controtendenza con quella che è la situazione della montagna, qui non c'è stato un particolare spopolamento. Anzi, c'è stato un incremento di circa 150 unità. Dobbiamo comunque offrire sempre più servizi in modo che le persone possano rimanere sul territorio e costruirsi una famiglia. Proprio per questo il programma che il Comune sta portando avanti da diversi anni cerca di mettere insieme tutte quelle condizioni virtuose necessarie per mantenere le famiglie sul territorio. Bisogna continuare a offrire tutti i servizi che già ci sono per aiutare gli anziani, i giovani e i genitori. Intorno va costruita quella rete di sviluppo economico che passa anche dal turismo.  Per quanto riguarda le attività produttive continueremo a cercare contributi e a proporre iniziative. Ma sicuramente il settore che è ancora a zero è il turismo: per adesso abbiamo le strutture. In questi anni abbiamo costruito le basi ma queste ora devono diventare il volano per far muovere dei soldi. Di questo, beneficeranno tutti, comprese le aziende agricole. Uno dei problemi che dobbiamo affrontare è il fatto di avere le frazioni più piccole che non offrono “sotto casa” situazioni di incontro e di svago.  Cercheremo di risolvere anche questa situazione».

Soffermiamoci  sul turismo. Quali sono le vostre proposte?
Garbasi: «Dobbiamo continuare a organizzare gli eventi principali in modo coordinato fra tutte le associazioni, senza però perdere di vista il fatto che l'evento di ogni singola serata si svolge in un singolo paese di un territorio ampissimo. Ci sono persone che non hanno la possibilità o la voglia di spostarsi. Per cui bisogna pensare anche a qualche soluzione perché ci sia un minimo di aggregazione sociale all'interno dei singoli paesi. Come si fa in concreto a portare le persone sul territorio? Sicuramente il primo punto è creare dei pacchetti per i turisti: penso ad esempio a un sistema che preveda ogni prima domenica del mese un pullman che parta da Parma e che raccolga cinquanta persone per portarle sul territorio. Abbiamo tutte le strutture aperte:  in questo possono dare sostegno  gli anziani, impiegati in attività socialmente utili, mentre i ragazzi possono essere istruiti e fare da guida ai gruppi. Abbiamo un progetto importante che riguarda un centro ricettivo alberghiero a Scurano. Questo dovrebbe servire proprio per accorpare tutto quel turismo che a Scurano si genera e da lì ridistribuirlo sul territorio. I paesi più portati ad attirare gente come Bazzano e Scurano, devono diventare poli in grado di pompare il turismo anche nelle altre aree del comune».
Cavatorta: «Per incentivare il turismo dobbiamo sfruttare le bellezze del paesaggio e renderlo ancora più affascinante. Basta fare un giro per il comune e si vedono boschi abbandonati: bisognerebbe studiare qualche modo per cercare di abbellire il territorio ripulendo e creando dei sentieri. Inoltre andrebbero pubblicizzate le bellezze del territorio anche attraverso il sito del Comune. Bisogna creare adeguate strutture che possano attirare il pubblico. Altra punto di riferimento è il Lago di Scurano, oggi in stato di abbandono: c'è da fare un ragionamento con la proprietà per cercare di riqualificarlo. Un'altra possibilità legata sempre al lago può essere presa ad esempio dal Reggiano dove proprio, intorno a un lago, a Montalto, è stato realizzato un parco. C'è da guardarsi intorno, creare tutto quello che è possibile. Sicuramente è importante anche la manutenzione delle strade: sappiamo quante persone sono appassionate di moto ma se sulle strade ci sono le buche, se ne vanno da un'altra parte. Bisogna rimboccarsi le maniche. Mi viene in mente un consorzio per la valorizzazione del fungo che è riuscito ad avere quasi 200 mila euro di finanziamento per sistemare le strade».
Sicuramente su questo territorio dal punto di vista turistico non manca la disponibilità delle persone a darsi da fare
Cavatorta: «Se oggi guardiamo la parte relativa alle feste e alle iniziative è effettivamente tutto in mano alle Pro loco»
 
Garbasi: «La maggior parte delle iniziative è svolta in collaborazione con il Comune».
La questione immigrazione?
Cavatorta: «Quando c'è un percorso comune non ci sono religioni o colore della pelle.  Per me chi rispetta le regole è come un fratello. Quando invece ci sono delle persone, straniere o italiane, che non vogliono rispettarle, ci deve essere fermezza».
Garbasi: «Essendo famiglie che sono qui regolarmente e che lavorano devono diventare una risorsa. Il Comune ha già messo a loro disposizione uno sportello. Ci sono anche dei corsi di italiano. Alcuni svolgono attività artigianali e sono molto apprezzati». 

E gli anziani?
Garbasi: «Il problema principale è che molte volte un anziano  si ritrova solo all'interno della sua casa e del suo contesto sociale: bisogna mettergli a disposizione tutti quei servizi che lo possono aiutare. In poche parole: bisogna evitare la solitudine».
Cavatorta: «Ho messo nel programma la possibilità di avviare uno sportello per gli over 65. Inoltre sarebbe importante, magari anche con i Comuni limitrofi, cercare di creare degli scambi culturali tra persone. Nel programma c'è anche l'istituzione di una o più figure istruite per interventi di primo soccorso, presenti nelle varie frazioni». 

Ora una vostra domanda   da rivolgere all'altro candidato.
Cavatorta: «Nel vostro programma includete la messa a norma degli edifici scolastici. Penso che l'Amministrazione uscente questo problema doveva averlo già risolto».
Garbasi:  «Le strutture che abbiamo hanno tanti anni: hanno bisogno di un continuo ripristino. Non dimentichiamo inoltre che un grave problema è stato causato dal terremoto del 2008».

Ora la domanda di Garbasi.
Garbasi: «Ci sono alcune vostre proposte uscite anche sui giornali che però non compaiono nel vostro programma...».
Cavatorta: «Non si può fare un programma di cento pagine. Si fissano dei punti che poi lasciano ampi spazi di valutazione». 
Cavatorta, la sua lista si chiama «Centro destra», ma il Pdl non vi sostiene...
Cavatorta: «Si vede che il Pdl ha una crisi di identità. Non c'è scritto da nessuna parte che per essere centro destra bisogna avere l'appoggio del Pdl».

Garbasi, tra le persone della giunta uscente qualcuno remerà contro   perchè si sente scavalcato da un giovane?
Garbasi: «Assolutamente no. Ho accettato la candidatura perché ho avuto l'appoggio di tutta l'Amministrazione uscente».

Se poteste fare apparire o scomparire qualcosa da Neviano?
Garbasi: «Io vorrei vedere più vita nei nostri paesi».
Cavatorta: «Un'iniziativa da mettere in campo potrebbe essere quella del Parco Avventura».

Perché dovrebbero votarvi?
Cavatorta: «Il fatto che la mia lista sia appoggiata anche da un partito di governo è un valore aggiunto. A Bruxelles abbiamo un gruppo europeo per aiutare i sindaci a ottenere finanziamenti. Nella nostra squadra ci sono persone che provengono dai comuni limitrofi e anche da Parma: il fatto di non avere interessi personali sul territorio può essere una garanzia». 
Garbasi: «Gli 8 milioni di euro di investimento a fondo perduto arrivati in questi anni sono una riprova del fatto che ottenere dei contributi è possibile anche per una lista civica. Io dico di votare la lista civica perché rappresenta tutti. Fare una lista che comprende persone che abitano su tutto il territorio: questo è un valore aggiunto». 

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