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Elezioni Fontanellato: tre candidati, tante «frecciatine»

Elezioni Fontanellato: tre candidati, tante «frecciatine»
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Tre sfidanti per una poltrona. Roberta Papotti, Enrico Caporali e Domenico altieri si contendono la fascia tricolore alle elezioni comunali. Ciascuno ha la sua «ricetta» per amministrare il paese. Ne hanno parlato mercoledì sera durante il forum che la Gazzetta ha organizzato nel Teatro comunale di Fontanellato. Con tanto di «frecciatine».
Quali sono i punti principali del vostro programma?
Caporali: «Ci sono alcune questioni in cui sono pendenti ricorsi al Tar: la più recente è quella della strada di Ghiara. L'Amministrazione ha ignorato i diritti dei cittadini di Ghiara, e ha messo a repentaglio attività che danno occupazione perché oggi l'azienda Boschi si trova con una strada - non si sa se aperta o chiusa - e minaccia di portare via gli uffici. I problemi sono anche a Parola: si è ottenuta la fermata della metropolitana, ma ci sarà da fare resistenza sulla via Emilia Bis. Abbiamo tante proposte: ad esempio una variante al Rue perché gli operatori economici possano eseguire piccoli ampliamenti alle strutture. Il nostro quartiere artigianale è praticamente vuoto un po' per i prezzi, un po' per la congiuntura, un po' perché forse si è tardato a realizzare un ampliamento. E molti artigiani hanno dovuto trasferirsi in comuni adiacenti. Ci troviamo in una difficile fase congiunturale. Lo scoppio dei conflitti nel Medio Oriente porterà a un flusso di persone che se in regola andranno accolte e gestite. Le nostre famiglie avranno sempre meno potere contrattuale. Questo si tradurrà in un costo e bisognerà trovare le soluzioni».
Papotti: «Il nostro interlocutore principale sarà il cittadino: vogliamo riportarlo a partecipare alla vita amministrativa del Comune. Vogliamo dialogare con lui, capire quali sono le sue esigenze e cercare di affrontare insieme i problemi e trovare le soluzioni migliori. Logicamente questo lo vorremmo fare con costi minori e senza troppe consulenze perché vorremmo eliminare  gli sprechi che crediamo siano stati fatti fino ad ora. Vogliamo garantire un'assoluta trasparenza per le opere che faremo: mi piace immaginare il Comune come un “palazzo di vetro” dove tutti i cittadini possono vedere quello che succede all'interno. Intendiamo considerare la persona come elemento fondamentale e proprio intorno alla persona cercare di creare tutti quei servizi che possono essere utili a una famiglia. Quindi, assistenza per gli anziani, aiuto alle famiglie giovani che hanno necessità di affidare a qualcuno i loro bambini quando vanno al lavoro promuovendo delle collaborazioni che favoriscono il pubblico e il privato».
Altieri: «Investiremo nei prossimi cinque anni sei milioni di euro nelle politiche sociali e tre milioni  in quelle scolastiche. Il nostro obiettivo è quello di azzerare le liste d'attesa per l'accesso all'asilo nido. Sosterremo la domiciliarità dei servizi, soprattutto quelli destinati agli anziani, così come sosterremo lo sviluppo. Fontanellato avrà bisogno nei prossimi dieci anni di seicento posti di lavoro perché l'aumento della popolazione sarà di 800-1000 persone.  Contesto il fatto che negli ultimi anni avremmo costretto le aziende ad andare via. Basta guardare i dati di Unioncamere: dal '96 al 2006 le imprese sono passate da 224 a 611 e danno lavoro a 3046 persone rispetto alle 2188 del 1996. Nel merito poi dell'azienda Boschi credo che le informazioni date da Caporali siano assolutamente parziali. La Boschi è una ditta che nel tessuto economico di Fontanellato è fondamentale: occupa 80 persone tutto l'anno e 380 per la campagna del pomodoro. Non possiamo lasciarcela scappare. Ha bisogno di fare investimenti importanti e deve essere messa nelle condizioni di poterlo fare.  Ritengo che quella individuata per la Boschi sia una soluzione di compromesso rispetto a tutte le esigenze. Creare una viabilità alternativa che allunga il percorso di 600 metri rispetto a quella attuale è un disagio assolutamente sopportabile rispetto al rischio di perdere un'azienda di quel calibro».
La questione della strada di Ghiara è molto sentita...
Papotti: «Crediamo che assolutamente la ditta Boschi debba rimanere. Non possiamo effettivamente permettere che se ne vada. Logicamente, non avendo avuto colloqui con gli amministratori dell'azienda, parlo in base a quello che ho sentito dire e che ho visto durante alcuni incontri. Credo che l'atteggiamento dell'Amministrazione sia stato sbagliato perchè ha chiuso la strada senza informare i cittadini. Probabilmente bisognava dialogare con loro, informarli di questa situazione e trovare insieme una soluzione. Credo che anche i cittadini stessi siano d'accordo sul fatto che la ditta non debba andare via: non si può nascondere il fatto che tante persone trovano occupazione lì durante tutto l'anno e soprattutto nel periodo della campagna del pomodoro.  Sicuramente era necessaria la chiusura di questa strada, ma bisogna assolutamente trovare una soluzione - che sia quella di allungare di 600 metri il percorso o altro ancora  - e poi concordarla insieme ai cittadini».
Caporali: «Su questa strada ci sarebbero da dire molte cose: diciamo che c'è in ballo la riclassificazione di un'area,  e che c'è stato l'acquisto da parte della Boschi  di 5 mila metri di terreno da un confinante per costruire un collegamento e non creare disagio alla frazione. 5 mila metri di terreno che sono stati pagati 1 milione e 280 mila euro. Io credo che forse  una gestione diversa avrebbe fatto ottenere risorse a favore del Comune e non a favore di un singolo cittadino. Questa gestione ha provocato malcontento  fra la gente. Inoltre vediamo messi in discussione gli investimenti da parte dell'azienda.  Prima di promettere e stipulare degli atti andava fatto un tavolo di lavoro».
Cosa pensate di fare per il turismo?
Altieri:  «Una precisazione su Ghiara solo per chiarire: il milione e 200 mila euro circa di cui parlava Caporali sono soldi che ha speso la Boschi, non il Comune. Rispetto invece al turismo, ritengo che sia un fattore fondamentale soprattutto per il commercio. E' vero che le risorse sono state ridotte, ma Fontanellato va un po' in controtendenza perché utilizza i mercati come strumenti di promozione: proprio le sedi dei mercati, infatti, non rientrano nei tagli imposti dal ministro Tremonti.  Abbiamo un progetto per un centro commerciale naturale che mette a sistema il pubblico, il piccolo commercio e tutto il  centro storico. Punteremo sui mercati di qualità, su un maggior numero di eventi e da maggio in avanti incominceremo a sperimentare l'allungamento del tradizionale mercato domenicale che si svolgerà per tutta la giornata. Sul progetto di centro commerciale naturale abbiamo ottenuto un finanziamento da parte della Regione di 260 mila euro».
Caporali:  «Sul turismo non abbiamo grossi problemi anche se abbiamo avuto un lieve calo di visitatori nella Rocca dovuto alla fase congiunturale. Anche il mercatino è in lieve calo, ma accettabile: gli altri paesi si sono “risvegliati” e ci fanno concorrenza. Se abbiamo ottenuto dei finanziamenti ben vengano».
Altieri:  «Già, li abbiamo ottenuti noi...».
Caporali: «Ben vengano i finanziamenti sia da destra che da sinistra, l'importante è che arrivino sul territorio. Un'altra cosa da fare: potremmo valutare l'opportunità di proporre in collaborazione con gli uffici dell'outlet di Fidenza dei pacchetti turistici che consentano di  attirare persone sul nostro territorio».
Papotti:  «Il turismo è una ricchezza per Fontanellato, ma deve essere mantenuta la qualità. Anche i mercatini, che dobbiamo promuovere continuamente, devono essere di qualità, a costo di ridurre le date. Non possiamo ingannare i visitatori attirandoli a Fontanellato dicendo che proponiamo un mercato di un certo tipo e poi non è così: penso ad esempio a quello del biologico che molto spesso offre solo poche bancarelle. Sicuramente il turista deve essere attirato nel nostro territorio ma dobbiamo anche cercare di farlo restare sul posto. Eventualmente con la collaborazione di privati, bisognerebbe studiare il modo di favorire un turismo stanziale: far sì che il visitatore non resti solo per una “toccata e fuga” - per una tappa alla Rocca e al Santuario - ma che possa fermarsi per tutta la giornata o per più giorni. In questo modo potrebbe scoprire anche quei piccoli luoghi che Fontanellato può offrire. Ad esempio sarebbe bellissimo tenere aperto il teatro, penso anche alla chiesa di San Gaetano che purtroppo a volte rimane chiusa per il problema dei furti. Un'altra cosa: è brutto che a volte la domenica i turisti facciano incetta di multe, oppure che le persone debbano essere costrette a parcheggiare a Ghiara e poi fare il tragitto fino in centro a piedi.  Bisogna quindi trovare delle soluzioni anche per i parcheggi. Il turista va attratto ma gli va dato anche un servizio. Secondo noi è importante anche portare i fontanellatesi nel centro storico: molto spesso il cittadino rimane all'esterno quando ci sono i mercatini e a volte qualcuno è anche “scocciato” perché deve spostare la macchina o non può passare in bicicletta. La gente del posto va riportata in centro durante la settimana, il sabato e la domenica pomeriggio. Bisogna ricreare quelle attrattive che possono essere studiate insieme agli operatori del settore, come ad esempio i commercianti».
Affrontiamo il capitolo frazioni...
Papotti:  «Io credo che le frazioni siano state un po' abbandonate. Forse l'unica un po' vitale è quella di Cannetolo. E' assolutamente necessario cercare di coinvolgere i cittadini che le abitano per far sì che questi centri diventino un nuovo patrimonio per il nostro comune».
Altieri:  «Credo che le frazioni mantengano ancora una propria vitalità. La presenza di circoli autogestiti, ad esempio, crea coesione sociale. Molto importante è Parola.  Intorno a questa frazione si sviluppano processi importanti che condizioneranno il futuro di tutto il territorio comunale. C'è il progetto preliminare della fermata metropolitana. Partirà un progetto di riqualificazione di tutto l'asse della via Emilia da Parola fino a Sanguinaro. Contesto invece in modo assoluto la proposta di Caporali  di cedere la frazione a Fidenza».
Caporali:  «Quello di Parola è un argomento che mi è stato contestato anche da qualche mio candidato consigliere. Il discorso è molto ampio: non è che noi vogliamo vendere la frazione. La riteniamo molto importante, ma un po' abbandonata dall'attuale amministrazione. Solo dopo le proteste si è ottenuta la fermata di metropolitana leggera che prima era prevista a Castelguelfo».
Altieri (con ironia):  «Va bene... Allora diciamo che hai ottenuto tu anche la fermata di Parola».
Caporali:  «Le frazioni in questi anni si sono spente. Le osterie hanno chiuso. Dei circoli qualcuno funziona, qualcuno no. Parliamo dell'Unione dei Comuni delle Terre Verdiane: in teoria può portare vantaggi ma questo non succede. E' mia opinione che un domani si possa pensare anche alla fusione di comuni. In un contesto di questo tipo la frazione di Parola potrebbe scegliere se rimanere a Fontanellato o andare con Fidenza».
A proposito di Terre Verdiane, qual è la vostra opinione?
Altieri: «Io credo che con i problemi che abbiamo si debbano assolutamente gestire alcuni fenomeni a livello sovracomunale. La dimensione delle Terre Verdiane è ottimale perché corrisponde a quella del distretto socio sanitario. Io non credo nell'idea di fusione di comuni. Caporali dice di essere un fontanellatese doc, ma un vero fontanellatese non unirebbe mai Fontanellato con San Secondo».
Caporali: «Ma con Fontevivo sì».
Altieri:  «Abbiamo già uno strumento che è l'Unione dei Comuni: bisogna farlo funzionare meglio».
Papotti:  «Credo che la questione Terre Verdiane sia da valutare attentamente. Sicuramente sono state fatte alcune scelte per cui ora non è facile tornare indietro. Il servizio dei vigili, ad esempio, è conferito a Terre Verdiane, e come Comune non avremmo l'autonomia per riacquistare le vetture della polizia municipale e garantire quei servizi che sono stati ceduti all'Unione. Probabilmente bisogna valutare e meglio sviluppare quella che è la politica di Terre Verdiane cercando di circoscriverla solo ad alcune tematiche».
Caporali:  «Come ho già detto, con l'Unione dovremmo avere un servizio migliore a costi inferiori, ma se questo non avviene bisogna fare bene i conti.  Se i vantaggi vengono erosi da un costo amministrativo eccessivo, che convenienza abbiamo? Piuttosto uniamo due Comuni. A parte questo, valuteremo in modo molto razionale se ci conviene restare o lasciare».
A settembre si apriranno le porte della nuova scuola materna (con nido). Come intendete gestire questo passaggio e cosa farete nei locali della vecchia materna?
Caporali:  «Spero nella funzionalità della nuova struttura. Certamente è un servizio per la collettività. Ma ho grosse perplessità sulla convenzione per la gestione: prendere un impegno di 30 anni mi vede critico. Nel vecchio edificio vedrei bene il polo sanitario e spazi per il volontariato».
Altieri:  «Prendo atto che Caporali ha un'opinione difforme rispetto a quella del suo capolista, che ha definito inutile e dannosa la scelta di fare un nuovo polo scolastico».
Caporali:  «Oggi io la penso così. In un gruppo ci stanno pareri diversi. Anche voi 5 anni fa avevate messo in programma certe cose e poi non le avete fatte».
Altieri:  «Per quanto riguarda la vecchia scuola l'idea è di creare all'interno una biblioteca, e una videoteca. Quindi degli spazi per ospitare associazioni di promozione sociale».
Papotti:  «L'asilo è stato fatto, mi hanno detto anche che è una bellissima struttura. Le tariffe però mi sembrano un po' alte, ma non mi sono ancora informata bene. Il Comune deve mettere al servizio dei bambini e dei genitori dei servizi ottimali. Per quanto riguarda invece la vecchia scuola penso potrebbe essere utilizzata come punto di aggregazione perché a Fontanellato non ci sono molti spazi di questo tipo, soprattutto per i ragazzi e nel periodo invernale. Ottima idea quella della biblioteca, ma servirebbe anche una ludoteca».
Un tema a scelta in un minuto...
Caporali:  «Lo sport è una presenza importante. Purtroppo qualche impianto manca: non si può fare tutto a causa dei costi, però alcune cose vanno realizzate perché abbiamo carenza di strutture. Speriamo di avere le risorse. Lo sport va sostenuto anche con contributi, là dove ci sono i giovani»
Altieri:  «In questi anni abbiamo destinato molte risorse agli anziani. Credo che sia giunto il momento di fare investimenti anche  per i giovani. Abbiamo messo nel piano triennale degli investimenti 500 mila euro nel 2012 e altri 270 mila nel 2013 per una grande operazione di riqualificazione degli impianti sportivi a partire dalla realizzazione di un campo da calcio in erba sintetica».
Papotti:  «Vorrei dedicare questo minuto alla necessità che secondo me abbiamo a Fontanellato di proteggere e curare quello che è l'esistente. Mi vengono in mente alcune aree di aggregazione che possono essere il parco o l'area adiacente alla Tav, dove denoto un degrado. Credo che sia assolutamente necessario curare quello che già c'è, perché chi vive a Fontanellato vuole avere un paese pulito e in ordine. Lo stesso vale per le rotonde e le aiuole. La nostra attenzione come lista sarebbe anche su queste piccole cose».
Infine, l'appello al voto...
Altieri:  «Votate per me perché dopo tanti anni ho la competenza e l'esperienza giusta per governare il futuro di Fontanellato e portarlo verso obiettivi di sviluppo. Non votate gli altri (sorride, ndr) perché intendono fare quello che voglio fare io: a questo punto prendete l'originale».
Papotti:  «Io dico votate per noi perché come centrodestra vogliamo portare Fontanellato ad attuare un cambiamento che tutti i cittadini chiedono. Quindi dateci l'occasione di farlo. Non votate per Altieri perché (sorride, ndr) ha già dato ed è ora che lasci il posto a un altro. Non votate Caporali perché è un po' indeciso».
Caporali:  «Diciamo che se c'è uno deciso sono io, visto che il progetto iniziale era quello di fare una lista civica e a una lista civica siamo arrivati, lasciando fuori i partiti.  Alla presentazione della squadra in prima fila non c'erano le autorità, ma soltanto noi. Non votate la Papotti (sorride a sua volta, ndr) perché è neomamma e ha altro da fare. Riguardo ad Altieri, è ora di avere un'alternativa».

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