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Traversetolo: uniti sul mercato, divisi su tutto il resto

Traversetolo: uniti sul mercato, divisi su tutto il resto
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 Da una parte Ginetto Mari, dall'altra Sergio Madureri: due candidati alla carica di sindaco, due modi diversi di intendere il presente e il futuro di Traversetolo. Il confronto è andato in scena venerdì sera nella Corte Agresti, durante il forum organizzato dalla Gazzetta, alla presenza di un pubblico da grandi occasioni, che ha gremito la sala e il portico sottostante, dove era stato installato un maxischermo. Dall'urbanistica, alla scuola, dal mercato ai giovani: il confronto è stato a 360 gradi. Con tanto di «frecciatine». Ecco la sintesi

I punti principali del vostro programma?
Mari: «La prima cosa è la partecipazione dei cittadini. Credo che dobbiamo riprendere un percorso di condivisione delle scelte fondamentali dell'amministrazione. L'altra preoccupazione principale  è la questione dell'economia e del lavoro.  Non c'è certezza per i giovani per tutta una tipologia di contratti a termine; non c'è certezza per i genitori che vedono i figli  in difficoltà e non sanno che tipo di prospettiva possono avere per il domani. Di conseguenza queste nostre nuove generazioni non riescono a costruire, come si faceva venti-trent'anni fa, quella prospettiva di vita che dava certezza di stabilità. E' indispensabile che la prossima amministrazione comunale, portando a compimento lo strumento urbanistico che abbiamo in atto, metta velocemente in campo quelle che sono le possibilità per le aziende del nostro territorio di potersi insediare, per far sì che si porti lavoro e innovazione. Questa operazione penso sia giusto poterla fare anche in collaborazione e in sinergia con il complesso del territorio pedemontano. Credo che   lavorare in sinergia possa incentivare l'insediamento delle imprese nei vari territori perché avremo più forza e più competenza».
Madureri:  «Mi ricollego a quanto ha affermato il mio avversario politico sui vari quotidiani locali e cioè che la sua lista darà massima continuità alle amministrazioni di sinistra.  Noi crediamo, invece, che sarebbe sufficiente non portare avanti quello che hanno fatto le precedenti amministrazioni e saremmo già a buon punto. Vogliamo far diventare migliore il nostro Comune e dare massima trasparenza delle scelte di chi amministra.  Per questo motivo sarà nostro compito pubblicizzare i bilanci, cercando di mettere in evidenza quelli che sono i debiti, gli interessi, le spese di consulenza, le spese per il personale, le aliquote delle tasse. Sarà massimo il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali. Intendiamo portare nel nostro comune due parole che sono gli obiettivi principe di una società: efficienza ed efficacia. Vogliamo promuovere una maggiore semplificazione delle pratiche e accorciare i tempi di risposta, soprattutto per quanto riguarda l'urbanistica. Non vogliamo che i cittadini vengano trattati da sudditi come è avvenuto con le ultime amministrazioni di sinistra. Andremo a introdurre anche un ufficio che chiameremo “Dillo al sindaco” dove si raccoglieranno le segnalazioni. Gli altri punti principali del programma sono  revisione del Psc,  rilancio del centro storico commerciale durante la settimana e riqualificazione del mercato domenicale».
Le idee della sua lista per il Psc di Traversetolo?
Madureri:  «L'approvazione del Psc è stato l'ultimo atto di prevaricazione dell'attuale amministrazione. Dopo ben nove anni e dopo avere speso per consulenze ben 347 mila euro dei nostri soldi, questa ha pensato di posizionare la propria bandierina sul Psc. E' stato approvato nell'ultimo giorno possibile lo strumento che darà lo sviluppo residenziale e produttivo per i prossimi vent'anni a Traversetolo. Approvato in modo affrettato e  incompleto, in quanto  non si riuscirà ad approvare il Rue che ne gestisce le regole. Sarà così necessario rimettere mano al Psc con un aggravio ulteriore di costi. L'obiettivo sarà quello di adeguare il Psc alle esigenze delle famiglie e delle aziende produttive. Rivedremo le regole che determinano la riqualificazione delle aree artigianali di via Monzato e di via Valtermina, in modo che gli stessi operatori  presenti in queste zone, nell'eventualità che non vogliano accettare la delocalizzazione, possano in egual modo modificare le loro strutture».
Mari:  «Oramai mi sono schifato di ascoltare sempre le solite “zuppe”: la storia della “massima continuità”, della sinistra che ha fatto tutto male. Madureri, insomma, spiegami questo cambiamento travolgente che hai fatto in pochi mesi: prima di Natale hai ringraziato il nostro sindaco Pazzoni per le tantissime cose belle fatte per Traversetolo. Oggi, questo, è tutto sparito? Veniamo all'urbanistica. La mia amministrazione sarà impegnata a ripensare alcune scelte, a partire da quella che riguarda la delocalizzazione di alcune parti dell'area Monzato. Sono convinto che  nessuno si trasferirà, men che meno nessuno costringerà quelle imprese a trasferirsi. Sono ancora convinto però che l'ipotesi di un'area residenziale in mezzo a quelle aree produttive non funzioni. Onestamente, per quanto riguarda il mondo produttivo, condivido le scelte che sono state fatte. Il problema, casomai, è come si attueranno le scelte. Il principio di spostare il mondo produttivo fuori dalla zona urbana non  è scandaloso. Anzi. Altra questione fondamentale: credo che il dimensionamento delle aree residenziali per risolvere il problema delle porcilaie a Mamiano, sia esagerato».
Cosa farete per rilanciare la qualità del mercato?
Mari:  «Il mercato è una delle componenti dell'economia del nostro paese. E' indubbio: abbiamo più del doppio di imprese commerciali rispetto agli altri comuni. C'è la necessità che queste imprese continuino a lavorare sul nostro territorio. Dobbiamo essere chiari: nel passato si è voluta la liberalizzazione delle tabelle merceologiche e quindi ogni imprenditore, sia ambulante o in sede fissa, della propria impresa può fare tutto ciò che ritiene opportuno. Strada facendo abbiamo riscontrato che di fronte alla perdurante crisi economica, gli ambulanti che avevano la “moneta” non erano i parmigiani, ma i cinesi. Questa è una cosa che con le attuali regole sarà difficile da contrastare. Ancora: abbiamo “attacchi”  concentrici che ci arrivano  dalla concorrenza del territorio intorno a noi. Credo che sia necessario far sì che tra operatori ambulanti e operatori in sede fissa si organizzi un meccanismo di consorzio. Spetterà a questo decidere “chi” vende “cosa, come  e perché”. Altro aspetto che non possiamo dimenticare: Traversetolo, che ha questa grande vitalità commerciale domenicale, durante la settimana ha giornate spente. Bisogna vedere e studiare insieme, in collaborazione con le categorie, come far sì che in queste particolari giornate, nelle piazze o piazzette del centro, si possano mettere in moto meccanismi per portare visitatori.  Anche i servizi sono portatori di utenza. Si diceva che prima c'era la farmacia, ora non c'è più. Il tenere aperta un farmacia ovviamente non lo può decidere  il Comune. Il Comune al limite può  spingere, agevolare, sensibilizzare attività o servizi».
Madureri:  «Ci impegneremo affinchè i vari settori produttivi siano adeguatamente sostenuti e favoriti nel loro sviluppo verso standard di qualità e compatibili da un punto di vista ambientale. Per cui avremo particolare attenzione alla semplificazione delle pratiche. Sarà per noi prioritario avviare un programma da condividere con gli imprenditori locali per rilanciare il centro storico e promuovere un progetto che renda maggiormente attraente l'intera area durante tutta la settimana. Cercheremo di promuovere  dei mercati settimanali a tema. Ma soprattutto punteremo insieme alle associazioni di categoria, alla creazione di un consorzio che  formi e gestisca un vero e proprio centro commerciale naturale. Cercheremo di riqualificare il mercato domenicale, che ormai ha una qualità scadente. Formuleremo pacchetti commerciali che dovranno incentivare i visitatori del nostro mercato a restare a Traversetolo tutta la giornata, in modo che possano visitare le altre realtà locali. Altresì vogliamo che restino a Traversetolo a mangiare: per cui cercheremo di attivare delle promozioni con i ristoranti, e gli agriturismi. Andremo anche a incentivare quello che è il turismo culturale. Abbiamo una meravigliosa biblioteca e un museo: li incentiveremo». 
Parliamo di giovani e di scuole?
Madureri:  «Andremo a incentivare le attività valorizzando tutti gli sport. Particolare attenzione sarà data al mondo del calcio giovanile che negli ultimi mesi, nonostante un investimento (sbagliato e non condiviso), è in serie difficoltà economiche. Sarà istituito un fondo per promuovere un progetto che noi chiameremo “Lavoro per i nostri giovani”. Lo scopo è promuovere la formazione specifica dei giovani residenti a Traversetolo finalizzata all'inserimento lavorativo nelle aziende del territorio. Per quanto riguarda la scuola, il compito primario di un Comune è far sì che le strutture e i servizi siano idonei e rispondenti alle aspettative delle famiglie. Non vorremmo che riaccadesse quello che è successo alcuni mesi fa, quando si staccò dal soffitto della scuola elementare un pezzo di intonaco. Per cui, massima e costante attenzione. Vorremmo potenziare il servizio da 0 a 6 anni. Intendiamo dare sostegno alle famiglie per contenere le rette di asilo nido e scuole dell'infanzia, anche tramite la revisione delle convenzioni. In collaborazione con l'istituto didattico locale vorremmo creare il consiglio dei ragazzi. Per quanto riguarda lo studio di fattibilità di un nuovo insediamento scolastico, dovremo verificare le disponibilità di bilancio. Se questo sarà possibile, cercheremo di realizzarlo fuori del centro storico. Vorremmo anche dare massimo sostegno possibile all'istituto Mainetti: deve continuare a vivere». 
Mari:  «Scopro questa sera (parla con tono ironico, ndr), ascoltando Madureri, che abbiamo una meravigliosa biblioteca: fino alla settimana scorsa era considerata un baraccone. Credo che questa struttura sia il più bel gioiellino che degli amministratori seri abbiano dato ai cittadini di Traversetolo. Su questa e su strutture adiacenti, e mi riferisco alla barchessina, i prossimi amministratori dovranno impegnarsi per portare a casa nuovi risultati: perché servono spazi per i giovani, e spazi per la cultura. Che non si mangia, però ci fa crescere.  Venendo ai giovani, si è parlato delle difficoltà del Traversetolo Calcio: ne sono stato presidente fino a qualche giorno fa, poi, per motivi di candidatura, ho lasciato. Il Traversetolo Calcio ha dei problemi perché ha 250 ragazzi che non sono certamente pochi.  Mi ha fatto arrabbiare quando i giovani che abbiamo in lista sono stati definiti “uno specchietto per le allodole”. Questa affermazione lede alla loro dignità di persone. Sono cittadini che hanno voluto metterci la faccia per dare una mano a chi ha un po' più di esperienza ma non può capire tutti i risvolti del mondo giovanile. Se avranno delle iniziative le porteranno avanti autonomamente, con l'amministrazione a sostegno. Faccio un esempio solo: qualche anno fa abbiamo inventato il concerto del Primo Maggio a Traversetolo. I ragazzi che hanno lanciato l'idea si sono responsabilizzati. Parlando della consulta giovanile, mi piacerebbe che fosse l'associazione principale nella quale convogliare tutte le esigenze dei ragazzi. L'abbiamo già scritto più volte: noi siamo per la centralità della scuola pubblica, ma siamo per sostenere anche la scuola paritaria. Credo che pensando di fare oggi un  nuovo polo scolastico, andremmo poco lontano. Non ci sono le risorse. Bisogna invece reperire le aree in prospettiva».
Madureri:  «Il gioiellino che si chiama Corte Civica Agresti è stato costruito grazie ai contributi di una persona buona. Per cui se abbiamo questo bel palazzo è soprattutto grazie al cavalier Agresti Bruno. Per quanto riguarda il Traversetolo Calcio: lasciando stare i debiti e le riunioni che ci sono state dopo che tu hai dato le dimissioni...».
Mari:  «Ho dato le dimissioni per incompatibilità».
Madureri:  «Hai dato le dimissioni e dopo qualche giorno sono stati chiamati i genitori».
Mari:  «Era già programmato».
Madureri: «Sono stati chiamati i genitori per dire loro che c'era un debito».
Mari:  «E sai chi lo paga? Il sottoscritto e gli altri colleghi».
Madureri:  «E' stato detto che, se non si trovavano i finanziamenti, la scuola calcio di Traversetolo sarebbe stata chiusa.  Noi daremo sicuramente un aiuto in questo senso. Sempre riguardo al Traversetolo Calcio, è stato costruito un impianto sei mesi fa ed è già praticamente obsoleto. E' stato un progetto sbagliato ma condiviso tra l'attuale amministrazione e il presidente del Traversetolo Calcio che era il mio avversario politico».
Mari:  «Sui debiti sarò molto veloce: mi sono dimesso da presidente per incompatibilità con la candidatura. Non è che perché adesso non sono più presidente, i debiti li paga un altro. La firma in banca sul fido ce l'ha il sottoscritto ed è rimasta. Venendo al progetto degli impianti sportivi, condivido che i lavori non siano stati fatti in modo corretto.  Devo portarne la responsabilità? Solo perché sono la “massima continuità”. Non credo neanche che la responsabilità principale sia del nostro sindaco o dell'assessore allo sport. Credo che sia più prettamente un problema di tecnici». 
Madureri, cosa risponde a Mari che l'accusa di avere messo insieme un gruppo eterogeneo con persone che si odiano pur di comporre la lista?
Madureri:  «Dico che a Mari ha dato fastidio perché fino al giorno prima della chiusura delle liste pensava che a Traversetolo, come è successo negli ultimi vent'anni, ci fossero tre o quattro liste di centrodestra. Questo gli avrebbe spianato la vittoria. Ci ha definito un'ammucchiata inaspettabile, se non ricordo male».
Mari:  «No, vi ho definito una corazzata Potemkin».
Madureri:  «Siamo una corazzata, ma non Potemkin. E devo dire che sono molto fiero di essere riuscito dopo tanti anni a unire intorno a un tavolo tante persone. Persone di estrazioni diverse, con esperienze diverse, ma che hanno capito finalmente quello che i cittadini chiedevano al centrodestra. E cioè di unirsi contro questa sinistra e mandarla a casa. Sapremo trasformare le mie idee in progetti e i progetti in cose reali e concrete».
E lei Mari? Cosa risponde a Madureri che l'accusa di arroganza politica, tarpando le ali ai giovani, e di volere reindossare una casacca che per vent'anni si è scambiato con Pazzoni? 
Mari:  «Per quanto riguarda la casacca, io non so se mi vesto bene o male: porto i miei vestiti e li porto come voglio io, non come vuole Pazzoni. Sotto l'aspetto politico, come abbiamo letto sui giornali, nel centrodestra prima della presentazione delle liste c'è stato un tutti contro tutti. Abbiamo assistito a una denigrazione reciproca che sta continuando. Ma questo è un problema che fortunatamente non mi tange.  Il fatto che si sia formata una sola lista di centrodestra non è stato inaspettato. Ma l'eterogeneità delle persone che compongono la lista di Madureri non è funzionale a una buona amministrazione di Traversetolo. Per quanto riguarda i giovani, ho preteso fossero nella mia lista: voglio che nel 2016 siano coloro che possono camminare da soli».
Madureri:  «Meno male che non vuoi stare al comando altri dieci anni». 
Mari:  «Sei preoccupato». 
Madureri: No. Ma prendiamo come esempio quello che succede in un'azienda. Io ho una ventina di collaboratori e uno dei principi fondamentali che insegnano dappertutto è quello di far crescere le persone. Devo dire che quando una persona, dopo 30 anni di politica, si rimette in gioco perché non è stato in grado di formare un giovane per essere il candidato sindaco, vuole dire che non ha raggiunto l'obiettivo».
Mari:  «Stai parlando di dirigenti che fanno crescere i loro collaboratori. Io negli ultimi dieci anni non ho fatto il sindaco».
Madureri:  «La vita politica di Ginetto Mari non credo che si possa nascondere».
Mari:  «La vita politica è un conto, la vita amministrativa è un'altra cosa».
Madureri: «Dieci anni fa eri il vicesindaco, sei stato segretario del partito locale».
Mari:  «E i giovani nel partito ci sono».
Madureri:  «Possibile che in trent'anni non ci sia stato un giovane da formare e portare avanti come candidato sindaco?».
Mari:  «L'esperienza si vede in campo, non in platea, come fai tu. Che stai facendo i corsi».
Madureri:  «Certo, li sto facendo perchè io ho da imparare. Ma tutte le persone dovrebbero imparare e essere umili».
Mari:  «Sono perfettamente d'accordo: io imparo tutti i giorni».
Un tema a scelta?
Mari:  «Penso che dovremo impegnarci per riportare a Traversetolo la coesione sociale. La divisione, in ogni settore e in ogni società, ha sempre portato disastri. Si deve rimettere in moto il meccanismo della collaborazione e della solidarietà».
Madureri:  «Uno degli obiettivi principali del nostro programma è la sicurezza. E non solo intesa come protezione dalla criminalità ma anche come certezza di poter contare  su una rete di assistenza. Porteremo avanti alcuni principi: uno è la maggiore presenza del corpo dei vigili urbani che attualmente è consorziato con l'Unione Pedemontana. E nel caso in cui questo non avvenisse andremo a verificare costi e benefici e valuteremo l'ipotesi di uscire dall'Unione. Cercheremo di potenziare l'impianto di videosorveglianza. Andremo a promuovere la repressione del fenomeno del nomadismo e dell'occupazione del suolo pubblico, attraverso una modifica del regolamento comunale. Promuoveremo anche la repressione di ogni forma di abusivismo  in particolare nel mercato domenicale». 
Mari:  «Per me è inderogabile, e non voglio tornare indietro, la questione dei servizi. Contrariamente a quanto diceva Madureri, penso che la cosa più importante sia quella di trovare le sinergie a livello territoriale. Le economie di scala ci permetteranno anche in futuro di sostenere i servizi a fronte dei costanti tagli che vengono effettuati dal governo nazionale. Entrando nel merito della sicurezza, credo che la partita debba essere gestita in collaborazione con gli amministratori degli altri comuni. Se usciamo dall'Unione, poi da soli cosa facciamo? Non abbiamo risorse, non possiamo assumere, riusciremmo secondo voi a risolvere il problema della sicurezza e a prendere altri cinque vigili?».
Madureri:  «Vorrei dire qualcosa sul nostro comune virtuoso. Stiamo ormai pagando da quattro anni un'aliquota di addizionale Irpef pari allo 0,6. Pensate che l'80% dei cittadini italiani pagano meno. Ci sono interessi passivi in essere che dobbiamo pagare a fronte di investimenti tutti sbagliati e mai condivisi con i cittadini: ammontano a 424 mila euro annui, ormai al limite  consentito dalla legge. Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione, dovrebbero essere utilizzati per investimenti. Ma questi signori, che sono attualmente al potere, li utilizzano per coprire le spese correnti. L'attuale amministrazione ha alienato negli ultimi tre anni  un patrimonio di circa 3 milioni di euro.  Per effettuare investimenti? No. Per coprire le spese effettuate in malo modo. Speriamo che non ci vendano anche il palazzo comunale».
Mari: «Credo che Madureri sappia quanti sono i debiti residui del Comune. Se non lo sa glielo diciamo noi. Nel bilancio 2010 i debiti residui ammontavano a 12 milioni e 160 mila euro. Nel bilancio 2011 i debiti residui sono di 11 milioni e 485 mila euro. Credo che in questi anni il Comune abbia ridotto sensibilmente  l'indebitamento. Questa opera pubblica (si riferisce alla Corte Agresti, ndr), Madureri dice che ce l'hanno regalata perché non sa che è costata 1 miliardo e 900 milioni. Abbiamo avuto contributi dallo stesso Agresti, dalla Regione, dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Io, e successivamente Pazzoni, sono andato in giro a chiedere sostegno per una grande opera pubblica. E' stata un debito? Ero molto preoccupato quando abbiamo preso questa struttura. Ma le critiche non mi hanno spaventato. Anzi, mi hanno supportato nella convinzione  che stavamo facendo la cosa giusta».
 
Madureri:  «E' positivo fare investimenti ma credo che sia più opportuno farli andandoli a condividere con i cittadini».
Un lapidario appello al voto.
Madureri:  «Sono sceso in campo perché convinto che il mio paese debba cambiare. Traversetolo ha bisogno di un'amministrazione più dinamica, più trasparente e più rigorosa di quelle di sinistra che lo governano da tanti anni». 
Mari:  «I traversetolesi sanno come la penso.  Ho cercato sempre di ascoltare le opinioni e i suggerimenti e di risolvere le varie problematiche, assumendomi in prima persona le responsabilità. Riproporrò un modo di amministrare tra la gente, limpido, lineare, pulito». 

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