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Gli italiani sono 60,6 milioni. Popolazione in aumento grazie agli stranieri: a Parma +9,8%

Gli italiani sono 60,6 milioni. Popolazione in aumento grazie agli stranieri: a Parma +9,8%
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Gli italiani sono sempre di più: 60.626.442 abitanti, con un incremento nel 2010 di 286.114 persone (+0,5%), crescita dovuta però esclusivamente alle migrazioni dall’estero. Tanto è che il numero delle nascite è calato di 7mila bimbi in un anno (una riduzione pari a quella già registrata nel corso del 2009). È quanto rileva l’Istat nel bilancio demografico nazionale 2010.

Più dei due terzi dell’incremento della popolazione si registra nelle regioni del Nord, mentre solo poco più di un decimo nel Mezzogiorno. Il movimento migratorio con l’estero nel 2010 ha fatto registrare un saldo positivo pari a +380mila unità. Il movimento migratorio, sia interno sia dall’estero, è indirizzato prevalentemente verso le regioni del Nord e del Centro. Le famiglie anagrafiche sono 25 milioni e 193mila; il numero medio di componenti per famiglia è pari a 2,4 e stabile rispetto al 2009.

I residenti in Emilia-Romagna
L'aumento dei residenti stranieri fa crescere la popolazione in Emilia-Romagna al 1° gennaio 2011: conta quasi 4 milioni e mezzo di residenti (+0,84%), in aumento di più a Rimini (+1,2%) e di meno a Ferrara e Piacenza (+0,3%). La "fotografia" demografica è stata elaborata dall’ufficio Statistica della Regione Emilia-Romagna in base ai dati raccolti con le Province e diffusi proprio il giorno in cui l’Istat ha reso noto l’aggiornamento nazionale.
I residenti in Emilia-Romagna sono dunque 4.432.439 (2.281.302 femmine e 2.151.137 maschi): l’aumento di 36.833 persone conferma il trend di crescita della popolazione iniziato a metà degli anni Novanta, seppure in leggero rallentamento. L'incremento complessivo dei residente negli ultimi 10 anni è del 10,1%.

Gli stranieri in Emilia-Romagna
I residenti stranieri in Emilia-Romagna sono 500.585 al 1° gennaio 2011, ovvero l’11,3% della popolazione (in crescita dell’8,2% sul 2010) e più della metà sono donne (51,5%), ma non in provincia di Piacenza, dove gli uomini sono ancora in numero maggiore. L’incremento dei residenti stranieri è in flessione: era +9,5% nel 2010 e +15,2% nel 2009.
Gli stranieri hanno un’età media di 31 anni (mentre l’età media regionale è di 45 anni) e il 90% ha meno di 50 anni. La comunità marocchina è la più rappresentata (poi rumeni, albanesi, moldavi e ucraini): queste prime cinque cittadinanze coprono il 50,5% degli stranieri residenti.
Nell’ultimo anno gli stranieri sono aumentati soprattutto nelle province di Bologna (+8.032 residenti), Modena (+6.750), Parma (+4.922) e Reggio (+4.553), in percentuale però la crescita è maggiore nelle province di Ferrara (+11,2%), Parma (+9,8%) e Bologna (+8,5%); un’incidenza oltre la media regionale (11,3%) anche nelle province di Piacenza (13,4%), Parma (12,5%), Reggio Emilia (13%) e Modena (12,8%).
Gli stranieri si stabiliscono soprattutto in pianura (dove rappresentano l’11,6% della popolazione) e in collina (11%), pur mantenendo una certa presenza anche in montagna (9,2%).  Si segnala alcune particolarità: Piacenza si caratterizza per l'immigrazione ecuadoriana, Parma per la moldava, Reggio per l'indiana, Modena per la ghanese, Bologna per la filippina, Ferrara e Rimini per l’ucraina, Ravenna per la senegalese e Forlì-Cesena per la cinese.

Il quadro nazionale
SALDO NATURALE PIU' BASSO DAL 2003. Nel 2010 sono nati 561.944 bambini (6.913 in meno rispetto all’anno precedente) e sono morte 587.488 persone (4.175 in meno rispetto al 2009), con un saldo naturale negativo per 25.544 unità, che rappresenta il picco dell’ultimo decennio, dopo quello del 2003, quando la mortalità toccò valori elevati per la forte calura estiva.

OLTRE LA META' DEGLI IMMIGRATI SONO DONNE. Nel 2010 sono state iscritte in anagrafe 458.856 persone provenienti dall’estero. Il numero di iscritti dall’estero è cresciuto di circa 16 mila unità rispetto a quello del 2009. La ripresa del flusso di iscritti dall’estero, dopo un anno in cui si era registrato un rallentamento (90 mila iscritti in meno nel 2009 rispetto al 2008) è stata comunque contenuta e più rilevante nelle Sud, Isole e Nord-ovest. Le iscrizioni risultano distribuite nel corso di tutto il 2010, con una media di circa 38mila nuovi iscritti ogni mese. Le iscrizioni sono da ascriversi in parte prevalente alle donne (54,7%), più che negli anni precedenti.

FLUSSO MIGRATORIO INTERNO STABILE VERSO CENTRO E NORD. Nel 2010 i trasferimenti di residenza interni hanno coinvolto circa 1 milione e 370mila persone e, secondo un modello migratorio ormai consolidato, sono caratterizzati prevalentemente da uno spostamento di popolazione dalle regioni del Mezzogiorno (eccettuato l’Abruzzo) a quelle del Nord e del Centro.

 

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  • giuliano

    26 Maggio @ 10.47

    GRAZIE ma sei sce...........o con tutti i danni che fanno e hanno fatto?

    Rispondi

  • mirko

    25 Maggio @ 14.52

    mio figlio frequenta la prima elementare ed ha in classe diversi stranieri: discorsi tra bambini ... il buon moustafà 6 anni dice : devi sapere che quando saremo uno in più di voi, in una notte vi taglieremo la gola a tutti quanti... brrr, mi viene freddo! ma che bella l'integrazione!!!!

    Rispondi

  • Roberta

    25 Maggio @ 09.50

    Mio figlio non è stato preso all'asilo perchè con due redditi è finito in ultima fila.......Mia moglie si è dovuta licenziare per tenere il bambino.......Poi mi dicono di provare ad aumentare la popolazione?!?!?!?!?!Cambiate le leggi sulla famiglia.....Chi ha visto Report domenica sera ne sa qualcosa........Rispetto a tutti gli stati europei siamo indietro come la coda del maiale!!!! E le agevolazioni purtroppo spettano solamente a chi lavora in nero e non ha reddito o chi se ne frega, mette al mondo una squadra di calcio per poi mantenerli in condizioni assurde........

    Rispondi

  • Daniele Tanzi

    25 Maggio @ 09.37

    Tra pochi decenni, gli italiani saranno una minoranza o, forse, saranno estinti. Sono cambiamenti epocali ineluttabili, a cui, credo, la politica non possa dare risposte.

    Rispondi

  • max

    25 Maggio @ 09.18

    come mai? semplice, anche noi tanti anni fa siamo andati a lavorare all'estero percependo stipendio ben più alto rispetto a quello italiano! stessa cosa stanno facendo ora questi immigrati. molti di loro faranno come fecimo noi, ovvero dopo qualche anno di sacrifici si saranno fatti il loro gruzzoletto e se ne torneranno al proprio paese ben agevolati economicamente! la stessa cosa fermmo noi se ad esempio in germania cercassero gente per lavoro e ti pagassero il triplo che in italia, andremmo tutti quanti in germania a lavorare per qualche tempo! quindi la soluzione rimane solo una, rimettere la lira e nell'arco di pochi mesi la maggior parte degli stranieri svanirà nel nulla!

    Rispondi

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