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Furti lungo il Po: la scia dei sospetti porta verso Est

Furti lungo il Po: la scia dei sospetti porta verso Est
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Paolo Panni

C'è la malavita internazionale dietro ai continui furti di imbarcazioni che stanno «flagellando» l’intera asta del Po? Questo sembra concretamente emergere sia dalle indagini che stanno conducendo gli inquirenti che dalle prese di posizione bipartisan di diversi politici che hanno commentato il ripetersi di queste situazioni. 
«Colpi» continui
Dopo gli ultimi clamorosi colpi (undici motori rubati a Revere nel Mantovano e cinque a Casalmaggiore) la tensione sulle rive del fiume si fa sempre più alta e le attività investigativa che sono in corso portano verso i paesi dell’Est, in particolare alla Romania, ma anche all’Ungheria, alla Lituania e all’Ucraina.
Razzie in tutto il Nord d'Italia
Lo dimostrano i risultati di recenti operazioni portati a termine, dalle forze dell’ordine, nel Nord Italia. Infatti quella dei furti ai danni delle imbarcazioni è una «piaga» che non riguarda solo il Po ma anche tutti gli altri corsi d’acqua, fiumi, laghi e addirittura i mari del Settentrione. Una decina di giorni fa, nelle vicinanze di Lecco, due rumeni sono stati denunciati dai carabinieri per ricettazione di motori fuoribordo e solo qualche giorno prima, a Porlezza vicino a Como, i carabinieri della compagnia di Menaggio hanno arrestato un 32enne, rumeno residente a Torino, mentre cercava di fuggire a bordo di un furgone, con motori per barche rubati. A Varazze, in Liguria, in gennaio sono stati indagati altri cinque rumeni mentre a Schiusa, in maggio, in manette sono finiti quattro lituani. Denunciati poi diversi ucraini, tutti specialisti nel furto di motori per barche.
Bande criminali in azione
L’impressione, più che mai fondata, è quella di essere di fronte a vere e proprie bande criminali che si impossessano di questi motori per rivenderli nei loro Paesi (dove i mercatini di motori fuoribordo sono «di moda»).
Senza dimenticare poi che, circa un anno e mezzo fa, i carabinieri del Nucleo investigativo di Verbania avevano arrestato undici romeni con base nel Cremonese accusati di far parte della «banda dei fuoribordo» che ha messo a segno, nel Nord Italia, decine di furti ai danni di porti e centri nautici, specie sui maggiori laghi del Settentrione. Un traffico composto da due distinti gruppi criminali. Da una parte i ladri di motori, che agiscono in «trasferta» e dall’altra, invece, i ricettatori che si occupano del trasporto dei motori verso l’Est.
Le proposte dei politici
C'è chi, per far fronte a questa scia di furti, propone anche di coinvolgere la polizia internazionale. E’ il caso del leghista Stefano Cavalli, consigliere regionale dell’Emilia Romagna che, in un’interrogazione alla giunta regionale presentata pochi giorni fa (un’altra, giorni addietro, l’aveva presentata il consigliere regionale del Pdl Luigi Giuseppe Villani) ha parlato chiaramente di pescatori di frodo, ladri di motori delle barche, minacce e intimidazioni ai danni dei pescatori denunciando un vero e proprio «allarme criminalità» sul fiume Po.
«Sulle rive del grande fiume - ha spiegato Cavalli - rubano i motori dalle imbarcazioni ormeggiate per rivenderle nell’est Europa o su internet a un quinto del prezzo di mercato.
Non si tratta - ha evidenziato - di sprovveduti ladruncoli, bensì di bande molto ben organizzate che operano in diverse province lombarde ed emiliane. Altri - ha aggiunto il consigliere del Carroccio - hanno scelto, invece, le rive del Po per fare bracconaggio, pescando con metodi vietati e, poi, rivendono il pesce a ristoratori senza scrupoli italiani o stranieri. Se poi ne hanno occasione rubano l’attrezzatura e il pesce ai pescatori nostrani, se necessario minacciandoli e, talvolta, malmenandoli.
Una situazione ormai insostenibile - ha aggiunto - che allontana gli onesti cittadini da quelli ambienti naturali che, invece, andrebbero vissuti e tutelati». Per queste ragioni, Cavalli ha chiesto alla giunta di attivarsi, di concerto con le forze dell’ordine e gli enti locali, coinvolgendo anche la polizia estera.
L'interesse dei parlamentari
Ma anche i parlamentari si sono mossi dicendo la propria in merito al continuo ripetersi di episodi di criminalità lungo il Po. Dopo l’interrogazione al ministro dell’Interno Roberto Maroni, presentata dalle senatrici del Pd Albertina Soliani e Cinzia Fontana, e dopo l’intervento dell’onorevole Mauro Libè (Udc) che ha chiesto al ministro Maroni i motivi per cui è stata smantellata la flotta navale dei carabinieri di Cremona (attiva per anni anche sul territorio Parmense) è stata la volta del parlamentare piacentino del Pdl Tommaso Foti che, a sua volta, ha interrogato Maroni parlando non solo dei furti ai danni di imbarcazioni e approdi, ma anche dei problemi legati al campeggio abusivo e alla pesca di frodo.
Problemi che, come ha evidenziato lo stesso Foti, si ripetono fra le province di Piacenza, Cremona, Parma e Reggio Emilia. Per questo ha chiesto al ministro dell’Interno quali urgenti iniziative si intendano porre in essere e «se sia stata opportunatamente valutata l’entità del fenomeno della pesca abusiva al siluro, quali verifiche sono state compiute per determinare se l’attività illecita sia imputabile alla malavita organizzata e quali efficaci iniziative di contrasto si intendono effettuare».
 

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  • riccardo

    24 Luglio @ 16.40

    mandiamo l'esercito a ripulire il po da questo lerciume umano

    Rispondi

  • francesco brundo

    24 Luglio @ 07.11

    Anziché fare la foto mentre rubano, una bella sventagliata di mitragliatrice avrebbe risolto il problema, loro al nostro posto avrebbero risolto il problema in questo modo.

    Rispondi

  • francesco brundo

    24 Luglio @ 07.09

    L'unica proposta seria é quella di espellere la Romania dalla comunità europea, senza ma ne perché, Jaques Delors(inventore dell'europa), vecchia scrofa socialista, a lui gli farei mantenere tutta questa gente che più che delinquere non sanno fare.

    Rispondi

  • marzio

    24 Luglio @ 00.45

    vuoi dire che iniziamo a muoverci ? E' ora che si prenda seri provvedimenti. Ma chi li autorizza e' colpevole quanto loro..........! speriamo in bene.

    Rispondi

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