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Lesignano, il comitato dei cittadini: "La spa si faccia altrove"

Lesignano, il comitato dei cittadini: "La spa si faccia altrove"
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Continuano le polemiche sulle Terme. Dopo le dichiarazioni del sindaco che si è detto "deluso" dall'esito di una recente assemblea pubblica, il comitato dei cittadini ribatte che "forse è rimasto deluso dalle proposte dei cittadini perché ha scoperto che le esigenze di una collettività riguardano semplicemente bisogni essenziali: aggregazione, cultura, sport. I cittadini hanno detto all'amministrazione che per quanto possa apparire bello, il progetto proposto dall'Ati non convince, né dal punto di vista economico, né della sua utilità. Le famiglie di Lesignano continuano da anni a esprimere la necessità di avere a disposizione uno spazio pubblico sicuro e piacevole. Iil parco ci pare adeguato e l'edificio delle ex-terme è ideale per un luogo civico di grande importanza. Non semi-pubblico, con recinzioni economiche per chi può permettersi una spa a cinque stelle e chi non può. Uno spazio aperto, libero e gratuito per i cittadini. Il progetto presentato risulta perciò brutto:  porterebbe impoverimento e ulteriore cemento in un piccolo paese che ha già importanti problemi con gli investimenti legati a scuole e servizi. E' necessario un progetto più piccolo, alla portata delle tasche del Comune".

Alcuni particolari proprio non piacciono al Comitato, come le "docce emozionali" e i "bagni di cioccolato". "Cosa ritorna al cittadino? - di chiedono - Un luogo storico incontaminato? Una struttura sportiva pubblica? No! Solo che qualche giorno, pagando, potrà andare in piscina".

Il Comitato dichiara anche di avere nel cassetto un progetto alternativo che verrà presentato quanto prima.

IL SINDACO (cronaca del 28 settembre) -«Sinceramente sono rimasto  un po'deluso dall’assemblea pubblica sulle terme - ha ammesso il sindaco Michele Perlini  dopo l’incontro che si è svolto in sala del consiglio -. Speravo in una qualità più alta della discussione».  La serata, organizzata per illustrare l’ipotesi di recupero dell’area termale che l’Amministrazione sta vagliando, non è piaciuta al primo cittadino: «A fronte della presentazione di un lavoro complesso che implica rinnovamenti sociali, ambientali e urbanistici pensavo che le persone si sarebbero addentrate di più nella qualità e nella natura del progetto. Nessuno ha detto che l’idea è brutta, chi l’ha criticata si è accanito soltanto contro l’aspetto economico. Ho qualche perplessità anch’io sul disegno di riqualificazione e speravo che l’assemblea pubblica mi fornisse degli spunti per propendere per il sì o per il no. Mi aspettavo proposte e alternative concrete avanzate dai cittadini, in particolare dal Comitato Pro terme che invece si è limitato a suggerire di restaurare l’edificio per destinarlo ai giovani e alle associazioni».
«Certo, si potrebbe valutare questa possibilità - aggiunge Perlini -, ma andrebbe supportata da studi e analisi per evitare di commettere lo stesso errore di quarant'anni fa, quando l’edificio fu effettivamente recuperato ma mai sfruttato». Insomma, l’incontro con la popolazione non è certamente bastato all’Amministrazione, che si dice pronta a convocarne un altro: «Numerosi lesignanesi ci hanno invitato a proseguire lungo questo percorso, dimostrando di apprezzare l’intervento di recupero avanzato dall’Ati, ma verso fine ottobre vorremmo riparlarne. Nel frattempo attendiamo un riscontro dalla Provincia: ci hanno comunicato che intendono stanziare un contributo per il recupero delle terme grazie ai fondi strutturali per il turismo». 

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  • Giuseppe Camerlingo

    23 Ottobre @ 22.05

    Il comitato pro terme sta raccogliendo adesioni e proposte in vista di un imminente incontro pubblico con cittadini, amministratori e giornalisti. Chi è interessato a contribuire può mettersi in contatto con Giuseppe Camerlingo email cosarara@alice.it , con Bruno Maggiali email bruno.maggiali@alice.it , oppure entrare nel blog http://termedilesignano.blogspot.com/ e lasciare un messaggio e un recapito per essere informato delle nostre iniziative.

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  • chicca

    22 Ottobre @ 12.50

    sono 11 anni che abito in questo comune e un centro di aggregazione giovanile con attrezzature idonee a tutte le età è stato fatto in un modo insoddisfacente e incompleto (vedi un aiuola a fianco del comune con qualche gioco per bimbi piccoli e un campo da calcetto vicino alle scuole). ci vorrebbe un centro polivalente con annesso un vero circolo ricreativo. e allora perchè non sfruttare le terme? una bella piscina magari proprio con acqua termale coperta per tutti (la piu' vicina è a 20 km??!!) un area giochi con parco il campo da calcio è ad un tiro di schioppo ma in condizioni fatiscenti, tanto che avendo pochi iscritti per molte annate ci siamo dovuti unire con il traversetolo. La biblioteca comunale ora chiusa di sabato??! unico giorno utile! apriamola qui! quindi un vero e proprio circolo polivalente magari da far gestgire ma che sia usufruibile da tutti ma proprio tutti non da pochi danarosi che si possono permettere le Spa!!

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  • Salvatore Marinelli

    14 Ottobre @ 14.39

    Scusate solo un chiarimento. Tratto dal commento di Marco Virgoli "Non può avere una variante bassa per escludere parte del traffico esistente, dirottando sopratutto quello pesante dal centro storico del paese" Ma la variante per traffico pesante in oggetto passerebbe giusto davanti all'albergo a 5 stelle ??

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  • Giacinta Manfredi

    12 Ottobre @ 17.59

    A proposito del progetto Terme di Lesignano Bagni. L’unico progetto pervenuto all’Amministrazione Comunale in risposta al bando del 2007 e presentato dal gruppo di imprese (ATI) il 22 settembre scorso all’Assemblea Pubblica, non convince per molti motivi. 1) Sottrae all’uso pubblico l’unico vero luogo collettivo del paese, dotato anche di un grande spazio verde che, per assurdo, pur essendo di proprietà pubblica, non si può usare. (sfido chiunque a incontrarsi nella piazza del Municipio stile Blade Runner senza provare un sottile moto di angoscia tipo “ma dove sono finito?” Al posto di quella spianata solo 20 anni fa c’era una magnifica collina verde) 2) Prevede un investimento ingente di capitali pubblici senza che ci sia un vantaggio sociale o economico per la comunità che dovrà aspettare ben 39 anni prima di poterne usufruire. 3) Non c’è garanzia sulla riuscita economica dell’operazione, che è ad altissimo rischio. In Emilia Romagna ci sono già 20 luoghi termali consolidati (5 nell’Emilia Romagna Occidentale); quasi tutti hanno il reparto SPA. Quale ricerca di mercato (se mai é stata fatta) dimostra che ci siano possibilità di conquistare una ulteriore fetta di mercato? Come mai, se c’é una prospettiva economica così rosea, l’ATI non fa l’operazione per conto suo come un normale imprenditore pagando le aree e puntando sul ricavo futuro dell’attività della SPA? Qual’é la ragione per cui il Comune deve investire denaro e cedere proprietà pubbliche quando non c’é alcun ritorno socio-economico per la comunità? 3) il progetto è decisamente fuori misura e non rispetta il contesto ambientale. La collina termale é un quadro paesaggistico notevole che é assolutamente da tutelare. 4) Mi sembra anche veramente assurdo - visti i problemi attuali di Lesignano (consumo di suolo, disgregazione sociale, carenza di servizi essenziali quali trasporto pubblico, rete idrica, scuole, e verde pubblico) - che l’Amministrazione pensi di spendere tanto denaro pubblico per una SPA e un albergo di lusso che, da quanto si é capito, rimarrà di proprietà privata. Non riesco proprio a vedere il pubblico interesse di questa operazione.

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  • Giorgio Russo

    08 Ottobre @ 14.16

    Concordo con il fatto di ripristinare l'area ex Terme di cui i cittadini di Lesignano stanno tutt'ora pagando un mutuo attraverso l'amministrazione comunale. (consiglio a tutti i cittadini di tenere degli atteggiamenti educati specialmente alle sedute comunali). Correggetemi se sbagllio l'area ex terme era di propietà dell'usl e il costo per acquisirlo è stato di circa 1.200.000,00 euro da mettere nel conto del totale della spesa che i cittadini hanno sotenuto per l'investimento, o sbaglio? E' giusto cercare di fare qualcosa ma sarei più propenso ad avere un luogo polivalente e cioè con uffici, ambulatori, sede delle associazioni come l' Avis per esempio, spazio per ritrovo dei giovani che attualmente non sanno bene dove andare e degli anziani. E SOPRATTUTTO lasciare integra o in buona parte l'IMMAGINE DELLA ZONA VERDE. Faremmo sicuramente bene all'immagine del paese che come altri comuni forse ha costruito troppo e molto in fretta. L'altra perplessità, che molti concittadini hanno e non so se è stata chiarita, è che la gara d'appalto andava pubblicizzata di più e doveva essere con più proposte e si doveva lasciare più tempo a disposizione per preparare una cosa del genere. Per motivi di lavoro INOLTRE so che trovare persone adeguate e professionali per gestire un Albergo e un ristorante non è cosa facile e spesso non vi sono margini adeguati per chi fa il contratto e dve gestire il tutto.

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