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Kale annuncia gli investimenti: 25 milioni in 5 anni

Kale annuncia gli investimenti: 25 milioni in 5 anni
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 Investimenti per 25 milioni di euro nei prossimi cinque anni con la previsione di un fatturato che raggiunga i 70 milioni di euro; trasferimento in Emilia-Romagna del polo logistico attualmente in Olanda; sinergia tra i prodotti e le tecnologie degli stabilimenti turchi con quelli italiani e viceversa: questi, in sintesi, i progetti per gli stabilimenti ex Fincuoghi illustrati ieri nel corso di una conferenza stampa al Cersaie dalla presidente di Kale Group e di Kale Italia Zeynep Bodur Oykay affiancata dal direttore generale di Kale Italia, Burak Guven Orhun, e da Tarik Ozcelik, presidente del Gruppo materiali edili.

 
Per i dipendenti della ex Fincuoghi, per la quale si prospettava il fallimento con la conseguente perdita dei posti di lavoro, si apre un futuro fatto di certezze. Anche perché il gruppo turco, leader in patria e terzo produttore in Europa, guarda lontano, ai prossimi quindici anni e programma investimenti importanti.
«Il 2 ottobre – ha annunciato Zeynep Bodur Oykay – si completerà l’acquisizione degli stabilimenti di Sassuolo, Fiorano e Borgotaro. Nel frattempo abbiamo proceduto a rilevare quali siano i bisogni per rilanciare la produzione e la prossima settimana arriveranno i nuovi macchinari».
 
Nonostante fossero numerose le aziende ceramiche italiane in difficoltà che avrebbero voluto entrare nell’orbita di Kale, il Gruppo ha scelto la ex Fincuoghi: «Lo abbiamo fatto – ha chiarito la presidente – a ragion veduta. Avevamo incaricato due società di fare un’analisi oggettiva del valore dei marchi e hanno rilevato che Edilgres e Edilcuoghi potevano contare su una rete di agenti e di clienti che, nonostante le traversie dell’azienda, erano molto affezionati al marchio e ai prodotti. Inoltre, quando abbiamo visitato Borgotaro, abbiamo visto che lo stabilimento era la sola fonte di reddito per buona parte della popolazione. Cosa avrebbero fatto se fosse stato chiuso? Sarebbero dovuti andare altrove a cercare lavoro. Tra le altre ragioni, c’è il fatto che abbiamo voluto dare il nostro contributo a quella comunità».
 
Per Zeynep Bodur Oykay, inoltre, l’Italia è un mercato decisivo sia per quanto riguarda i prodotti, sia per il contenuto di servizi. «Noi siamo molto forti nelle tecnologie e nella produzione – ha ricordato la presidente del Gruppo –. Vogliamo combinare i nostri punti di eccellenza con quelli italiani, usarli come leva per affermarci ancora di più sui mercati globali. La Turchia – ha osservato – oggi è forte anche grazie al minore costo del lavoro. Ma le cose cambieranno e non possiamo rincorrere sempre i prezzi più bassi, perché arriverà qualcuno che ne avrà di più bassi dei nostri. La sfida si fa aggiungendo valore ai prodotti anche grazie al contenuto di servizi. Siamo in Italia, che ha già affrontato questi problemi, anche per imparare a misurarci con questi aspetti».
 
Kale pensa sia all’Europa, che è l’area destinataria del 50% delle esportazioni del Gruppo, sia alle regioni più vicine alla Turchia: Eurasia, Medio Oriente, Nord-Africa. Regioni nelle quali, oltre ai beni prodotti nella madrepatria, verranno commercializzati anche i marchi e i prodotti italiani. «Una sinergia positiva per tutti – ha insistito la presidente –: io credo da sempre nelle opportunità che possono derivare dalla collaborazione tra Italia e Turchia e sono molto felice di essere qui a dimostrarlo con i fatti».
 
Il Gruppo Kale è una delle più importanti imprese industriali della Turchia con 14.000 addetti che lavorano nel Gruppo, di cui 5.350 impiegati diretti, 9.000 impiegati indiretti, 250 rivenditori esclusivi e oltre 15.000 distributori. Nel 2010 il fatturato totale del Gruppo è stato di 700 milioni di dollari e la previsione per il 2011 e il 2012 è di una crescita annua del 15%. 
 
Oltre che per l'industria della ceramica, è uno dei gruppi industriali più importanti della Turchia avendo diversificato i propri investimenti nei settori dei macchinari e stampi, materiali elettrici, impianti di energia e gas, trasporti e industria del turismo. È leader nel settore dei materiali da costruzione, nella chimica, nei settori della difesa e dell’aviazione.
 
Il Gruppo Kale, infine, è primo in Turchia e quinto in Europa in termini di produzione e capacità di vendita nel settore della chimica per l’edilizia. 
 

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