Provincia-Emilia

Gente di provincia - Ostiglio Mori

Gente di provincia - Ostiglio Mori
Ricevi gratis le news
0

Stefano Rotta

Altri nomi e altro fiume, nel 1929 a Sacca, quando viene al mondo Ostiglio Mori: ultimo dei barcaioli, cavatori di sabbia a mani nude. Barca, badile e barella fino al 1993, mezzo secolo (e che mezzo secolo) di fatiche, con schiena piegata e piedi zuppi. Dai sedici anni, negli ultimi giorni di guerra, fino al crollo della prima Repubblica con in mano una vanga, non i campi ma i pesci intorno. Mori (con quest’iscrizione anagrafica così musicale, mezza padana e mezza saracena) narra di un mondo di leggende, acqua dolce, vite grame e morti tremende: i cavatori di ghiaia, diffusi non solo a Po, ma lungo tutti i fiumi sabbiosi e ghiaiosi fra Alpi e Appennini, se ne andarono più o meno con le lucciole di Pasolini, alla fine degli anni Cinquanta. Qualcuno - rarissimi - continuò a fare il suo lavoro «à l’ancien», altri proseguirono adeguandosi ai mezzi moderni e potenti, altri ancora abdicarono e andarono a lavorare nelle fabbriche. Mori non andò per il sottile e stette sempre al fiume, con le barche nere di pece da ragazzino, e poi sulle chiatte, da adulto. Dal remo al gasolio. Fino alla meritatissima pensione al bar, dove lo incontriamo in un pomeriggio di agosto. Se ne sta al fresco, tavolo con gli amici, in quei locali dove si ammazza il tempo con le carte e le mosche con un colpo secco di giornale. In acqua si caricava sabbia su una barella di tela, un metro per un metro circa.
Da lì sui camion, e via verso la lavorazione, e la costruzione di case. «Si lavorava dalle 5 del mattino fino a mezzogiorno - ricorda Mori - un’ora e mezza di pausa, poi ancora dentro fino a sera. D’inverno altri lavori, come recuperare legna nei boschi, per i pali delle viti». Portavano legname dalla Sacca citata da Stendhal nella «Certosa di Parma» a Casalmaggiore, via fiume. Non con la remata classica (omerica), né con la pagaiata delle canoe: ma aggrappandosi alla corrente puntando alla veneta, in piedi, per risalire con forza e intelligenza una via a senso unico. Mori disvela pratiche antiche di navigazione, cariche di ghiaia e poesia: un albero armato a «proa» (parte anteriore, come si dice in zone d’acqua dolce; al mare «prua» o «prora»), una «gavella», sorta di guinzaglio per traino a motore umano, o equino. Di fatto un uomo che tira spingendo di gamba e resistendo di torace dieci metri di barca carica di inerti; oppure, per carichi maggiori, i cavalli, a riva, e un uomo, sempre a terra, che la tiene lontana dalla sponda con un legno. «Gli parlavano in dialetto alla bestia, i barcaioli: capiva solo quello». «C'è la sabbia più fina a Po, la migliore per far le case», assicura Mori. Ma - e qui si può dire solo in vernacolo - «gh'era da tiràss el col». Da ammazzarsi di sforzi. E’ mai diventato ricco, Mori? «Sì, di anni», ribatte lui. Racconta: «Fino agli anni Cinquanta c'erano gli storioni, il bianco anche in inverno. Il Po aveva tanti rami, le lanche, con anguille, pescegatti, barbi e branzini di fiume. Nei fondoni stavano gli storioni, il nero solo in estate»: tratteggia così l’habitat, il vecchio Mori. Per poi raccontare della pesca epica di allora, «con la maggiora, una rete di cento metri di traverso a due barche, libere in corrente verso valle», e di qualche marachella per mangiare un po' di più, come pescare anguille con gli inganni, «le nasse»: lì dentro, spiega lui, saltava il pesce piccolo, come «le ambuline e gli strècc».
«Eccome se si mangiavano - attacca - adesso non si può, ma il fiume sta migliorando. Vent'anni fa c'era tanta plastica, dentro, e sugli alberi, da far schifo». Barcaiolo padano di dinastia, questo Mori: come lui hanno sacrificato la vita al fiume il padre Arnaldo e il nonno Pietro (Monteverdi). «Anche mio figlio lo fa, ma il badile non esiste più». Nessuno smette di giocare a carte, mentre sfila la storia minore d’Italia al tavolino, una storia discreta e dura, che sa star zitta e non vuol far bella figura a tutti i costi. Le storie acquatiche i barcaioli se le sono portate quasi tutte di là, scomparendo silenziosamente. Sono vicende di quando tutte le materie prime, nel bene e nel male, erano a «chilometro zero».
Ma anche leggende di uomini valorosi, di salvataggi estremi e morti annegati, affaticati. Questo più ancora negli affluenti alpini di sinistra, in particolare Adda e Ticino, dove si lavorava per la ghiaia, bella quanto difficile, e non nei grandi sabbiali padani. Nessuno smette di giocare, quando Mori racconta d’aver passato giornate semi-immerso in acqua, con la nebbia, per lavoro. O aver spinto avanti, con la religiosa calma che il fiume domanda, carichi di cento quintali. Scafi di legno di rovere, di larice, e canzoni, «ce n'erano ma non ne ricordo». Qualche volta dalla Bassa parmense ci si spingeva su in bocca d’Adda, vicino Cremona, e ancora su, fino a Pizzighettone. Davanti ai tavolini l’isola di Gussola, di mezzo il fiume. Si gioca a carte, fin quando vien giù il sole, è il tramonto di un’epopea.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Cracco si è sposato (Lapo Elkann testimone) Gallery

milano

Cracco si è sposato (Lapo Elkann testimone) Gallery

Addio ad Anna Campori, Giovanna nel 'Corsaro Nero'

TELEVISIONE

Addio ad Anna Campori, Giovanna nel "Corsaro Nero" Video

1commento

Colin Firth e Woody Allen

Colin Firth e Woody Allen

NEW YORK

Molestie: Woody Allen, anche Colin Firth si sfila. Carriera finita?

Notiziepiùlette

Ultime notizie

“Pat Garrett & Billy the Kid”, il mito secondo Dylan

IL DISCO

“Pat Garrett & Billy the Kid”, il mito western secondo Dylan

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

«Un truffatore mi ha rubato l'identità: insultato e minacciato da mezza Italia»

Testimonianza

«Un truffatore mi ha rubato l'identità: insultato e minacciato da mezza Italia»

CARIGNANO

Raccolte 500 firme per non chiudere l'asilo

SQUADRA MOBILE

Nella borsa aveva un chilo di marijuana: 34enne arrestata

Turandot a Torino

La danzatrice Cabassi: «Strage sfiorata, io c'ero»

TECNOLOGIA

Alla Stazione sperimentale gli alimenti si stampano in 3D

Dopo l'alluvione

Argini dell'Enza: lavori per 330mila euro tra Sorbolo e Coenzo

Chiesa

Enrico, il chimico che ha scelto la tonaca

Poste Italiane

Quella raccomandata in viaggio da oltre 40 giorni e mai recapitata

il caso

Episodio di omo-transfobia in via Cavour: insultato un 37enne Video

sabato

Cremona, quasi 2.000 tifosi crociati per una trasferta (e rivalità) d'altri tempi

Allo Zini riaprono i distinti, incasso in beneficenza

1commento

IL FATTO DEL GIORNO

Lupi e polemiche: dite la vostra, ma con garbo e correttezza Video

3commenti

polizia locale

Unione Pedemontana, camionisti sempre più indisciplinati: 213 sanzioni su 263 mezzi controllati I dati

23 gennaio

Oltre 5.000 candidati per un posto da infermiere: affittato il Palacassa Tutte le info

Comitato di vigilanza con 160 operatori aziendali, bus navetta dalla stazione ferroviaria

3commenti

p.le della pace

La città che cambia: ecco la (ex) sede della Provincia vuota Video

PARMA CALCIO

I nuovi numeri di maglia. I convocati per Cremona (ci sono Calaiò e Ceravolo)

Cremonese-Parma

D'Aversa: "Ceravolo e Calaiò in recupero. Ma non sono al 100%" Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Smartphone al volante? L'auto progredisce. L'uomo regredisce

di Aldo Tagliaferro

CHICHIBIO

«Timocenko», soprattutto pizza per tutti i gusti

di Chichibio

1commento

ITALIA/MONDO

Francia

La Vedova nera delle Costa azzurra condannata a 22 anni

AUTO

Da febbraio notifica delle multe con la mail certificata

1commento

SPORT

STORIE DI EX

Prandelli ancora un flop, via anche dall'Al Nasr

tennis

Griglia di partenza rovente: al via i regionali a squadre indoor

SOCIETA'

televisione

Armando Gandolfi (e il pomodoro) protagonisti sabato su Rai1 Video

BASSA REGGIANA

Due "super siluri" pescati a Boretto

MOTORI

LA NOVITA'

Nuova Dacia Duster: il low cost diventa un eroe borghese

NOVITA'

Gamma Fiat 500 Mirror, infotainment "allo specchio"