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Dossier pendolari Autobus sostitutivi e altri disagi: i pendolari della Salso-Fidenza-Cremona "tradiscono" il treno con l'auto

Dossier pendolari Autobus sostitutivi e altri disagi: i pendolari della Salso-Fidenza-Cremona "tradiscono" il treno con l'auto
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di Andrea Violi

Paolo Galli va al lavoro da Salsomaggiore a Parma in treno. Lo fa per scelta e resiste a qualunque intoppo ma dice che molti salsesi e fidentini, negli anni, hanno abbandonato i mezzi pubblici a favore dell'auto. C'è chi va da Salsomaggiore a Fidenza in auto per avvantaggiarsi; c'è chi deve raggiungere il Cremonese e ormai preferisce sfidare ogni giorno il traffico. A spingere i pendolari al “tradimento” (nei confronti del treno) sono le condizioni del servizio: i ritardi, gli spazi non sempre adeguati, la cancellazione di alcuni treni per Cremona sostituiti con autobus, meno veloci e meno capienti.
Questa è una summa delle rimostranze dei pendolari che viaggiano sulle linee ferroviarie Salso-Fidenza, Fidenza-Parma e Fidenza-Cremona. Alla fine del 2009 si sono uniti in un gruppo unico, il Comitato Pendolari Salso-Fidenza. Il portavoce è Paolo Galli, 51enne salsese che lavora a Parma in un'azienda di servizi. Il comitato - come quelli analoghi nati sulle altre linee del Parmense - non ha una struttura, né tessere. Ci si tiene in contatto con le e-mail o via Facebook.
Il problema più corposo che il comitato abbia affrontato quest'anno è la sostituzione di una serie di treni sulla tratta Fidenza-Cremona con gli autobus. In luglio sono state raccolte 887 firme per riavere i treni e l'assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri ha assicurato poco dopo che, con la gara del 2012 per i servizi ferroviari regionali, i servizi saranno reinseriti.
«Sarebbe stato meglio fare una scelta più oculata, sostituendo con il bus i treni meno utilizzati dai pendolari - spiega Paolo Galli -. Negli orari di punta invece questo crea disagi. È capitato che gli autisti lasciassero gente a terra: non possono far salire più persone dei posti disponibili. E poi rispetto al treno, il viaggio in autobus dura il doppio». E negli orari in cui il treno c'è, secondo il comitato servirebbero almeno due carrozze, «ma a volte arriva solo un vecchio locomotore diesel».
Bisogna subire anche ritardi nella tabella di marcia? Non tanto. Le Ferrovie monitorano la puntualità, considerando puntuale un convoglio che arrivi in orario o con un ritardo non superiore a 5 minuti. La linea Cremona-Fidenza in settembre ha un indice di puntualità del 90%; dal 1° al 12 ottobre l'indice sale al 93%. Possono capitare problemi più o meno indipendenti dalle Ferrovie, che “limano” l'indice (come martedì 11 ottobre: 71%). Ma in generale, secondo le Ferrovie qui la situazione è buona.

I pendolari salsesi e fidentini desidererebbero collegamenti ferroviari più numerosi: «I politici avevano detto che sarebbero state messe 33 corse dirette, invece ne è stata tolta una dall'orario di quest'anno, rispetto al 2010 - osserva Galli -. Stiamo andando al contrario rispetto ai Paesi europei, che cercano di agevolare il trasporto sostenibile. Siamo un po' abbattuti... I pendolari di Cremona che vengono a Parma hanno ripreso ad andare in auto, anziché in treno. Alcuni da Salso raggiungono Fidenza in macchina».

Il portavoce del comitato lavora a Parma. Ogni mattina prende il treno delle 7,15 a Fidenza in direzione sud. «Lo faccio per scelta. Nella mia famiglia siamo in 5: in 3 usiamo il treno, un altro l'autobus» per andare a scuola o al lavoro. Anche nell'esperienza quotidiana di Galli c'è qualche problema, sebbene le denunce non siano ai livelli dei pendolari della Parma-Suzzara, per fare un esempio.
Tante persone vanno da Fidenza a Parma in treno e molte altre salgono in città per proseguire verso Bologna. Galli fa notare che le banchine sono troppo strette per essere sicure quando la gente si accalca. «Spesso inoltre a Fidenza arriva un treno con 2 carrozze chiuse - aggiunge -. Sono proprio i vagoni che in stazione si fermano vicino al sottopasso. Questo contribuisce al caos, al mattino».
Capita che ci siano carrozze inaccessibili sia su questo treno, numero 2123, sia su altri. Le Ferrovie spiegano che, per motivi sindacali, un capotreno è responsabile di 8 vagoni. Se un treno ne ha 10, i casi sono due: o c'è una coppia di capitreno o un paio di vagoni restano chiusi. Su questo treno, dicono le Ferrovie, anche con 8 vagoni su 10 la situazione è buona: «Sono disponibili 608 posti a sedere. In base ai dati, in media sul 2123 viaggiano 400 persone, quando parte da Fidenza. Qui salgono 150 persone circa, che poi scendono a Parma. Non sembrano esserci situazioni di sovraccarico, considerando tra l'altro che alle 7,23 da Fidenza parte un treno Vivalto a due piani con 558 posti e una presenza a bordo media di 200 persone. A novembre faremo comunque una nuova rilevazione. In generale, si cerca di concentrare le carrozze chiuse sui treni che ne risentono meno».

INCHIESTA: VITE DA PENDOLARI
Parma-Suzzara - Novità tecnologiche in arrivo, Cambiano gli orari dal 17 ottobre, Ziber Cattini ("In Treno per Parma") spiega problemi e annuncia una class action se i ritardi continueranno nel 2012
Parma-Milano - "Problemi di orari per chi torna alla sera"
Salso-Fidenza - Autobus sostitutivi e altri disagi: i pendolari "tradiscono" il treno con l'auto
Emilia-Romagna - Trasporti pubblici penalizzati dai tagli dello Stato

 

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