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Rave party al passo Centocroci, intervengono i carabinieri

Rave party al passo Centocroci, intervengono i carabinieri
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Un rave party è stato organizzato nella notte nella zona del passo Centocroci, vicino al rifugio du Bestraiau. I carabinieri sono intervenuti dopo la segnalazione di un passante, che ha notato un'insolita quantità di veicoli nella zona. I militari hanno trovato circa 700 giovani che, presumibilmente dalla tarda serata di ieri, stavano dando vita a un rave party. Il sindaco di Tornolo Maria Cristina Cardinali ha emesso un'ordinanza di sgombero.

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  • sara

    02 Novembre @ 10.20

    Questo rave doveva essere fatto nelle zone alluvionate....vista l'impossibilità hanno trovato una alternativa...ma dico io!!!!!Non potevate munirvi di pala e buona volontà e al suono della vostra musica dare una mano a chi in quelle zone alluvionate sta cercando di portare di nuovo un po' di sorrisi??? visto che il tempo per fare il party lo avevate potevate impiegarlo in qualcosa di utile....e per una volta qualcuno avrebbe detto "guarda quei ragazzi che gran cosa stanno facendo!" Invece no..bisognava trovare un'alternativa idiota all'idiozia che vi accomuna...complimenti voi si che sapete godere appieno della vostra vita...complimenti davvero! In questi giorni si è parlato tanto della parte bella dell'Italia...beh voi sicuramente non ne fate parte...vergogna vergogna!!!

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  • fef

    02 Novembre @ 08.40

    ...è sempre uno spasso LA GAZZETTA DI PARMA e suoi commentatori.....3gg che me la ghigno con sto articolo.....ahahahaha

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  • francesco

    31 Ottobre @ 17.53

    fabio.. tu stai davvero male.. fatti vedere da uno bravo. Il tuo manifesto mi sembra il verbo di una persona che non ha idea su che pianeta vive. Se vuoi parlare di pace, libertà e uguaglianza, fatti un giro dove la gente muore di fame o muore perchè non ha libertà e impegnati per loro invece di rimbambirti di alcol e droga. Il mondo non è più libero di prima dopo che hai fatto il tuo party, sei tu che ti sei liquefatto il cervello di più. Marco.. ok, scusa ho frainteso. Una cosa però vorrei sapere.. perchè ci dovrebbero essere persone che occupano un suolo per fare una festa senza pagare affitti e diritti, e ci sono persone invece che hanno locali che devono pagare miglialia di euro per potere avere tre metri quadrati di suolo e poi devono anche avere tremila licenze diverse per potere esercitare pena multe salatissime? Sarebbe bello che tutti potessero fare come gli pare ma ci sono regole e vanno rispettate, altrimenti c'è sempre chi se ne frega e chi lo prende sempre in quel posto.

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  • Marco

    31 Ottobre @ 16.37

    X Franbono: mi hai frainteso completamente volevo solo sottolineare che la droga si trova anche in città e ho anche detto dove sperando che qualcuno fermi questi dispensatori di morte.... laciando perdere i rave party mi chiedo perchè io devo pagare lo stato per tutto.....perchè metto musica in un prato al parco delle 100croci???? dobbiamo pagare perchè respiriamo l'aria dello stato anche??? quando vai a fare un pic-nic ti sei mai chiesto se sei in un posto privato??? io penso che basti il rispetto nel senso che deve essere tutto pulito come prima e non si debba arrecare disturbo alla gente tutto qui....se poi tu vedessi più spesso la gazzetta di parma vedresti i miei commenti che sono tutt altro che a favore di droga e illegalità....RIPETO NELLA SPERANZA CHE QUALCUNO DELLE FORZE DELL ORDINE LEGGA (VISTO CHE DI DENUNCE NE SONO STATE FATTE MA LA SITUAZIONE è UGULAE..) : PARCO NORD = DROGA, PARCO BORSELLINO = DROGA , PAZZALE DELLA PACE = DROGA, VIA TRENTO = DROGA, VIA PALERMO = DROGA, VIA VENEZIA = DROGA ECC........BASTA NON LI VOGLIAMO PIù QUESTI SPACCIATORI CHE UCCIDONO I NOSTRI FIGLI.....PER FAVORE PIù CONTROLLI NON è DIFFICILE INDIVIDUARLI.....SE LI ABBIAMO VISTI NOI NORMALI CITTADINI LI DEVEEEEEEEEEEEE VEDEREEEEEEEEEE ANCHE LA POLIZIA

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  • fef

    31 Ottobre @ 16.16

    Il nostro stato emotivo l'estasi. Il nostro nutrimento l'amore. La nostra dipendenza la tecnologia. La nostra religione la musica. La nostra moneta la conoscenza. La nostra politica nessuna. La nostra società un'utopia che sappiamo non sarà mai. Potete odiarci. Potete ignorarci. Potete non capirci. Potete essere inconsapevoli della nostra esistenza. Possiamo solo sperare che non ci giudichiate, perch noi non vi giudicheremo mai. Non siamo criminali. Non siamo disillusi. Non siamo dipendenti dalla droga. Non siamo dei bambini inconsapevoli. Noi siamo un villaggio tribale, globale, di massa, che non dipende dalla legge fatta dall'uomo, dallo spazio e dal tempo stesso. Noi siamo un'unità. L'unità. Noi siamo stati plasmati dal suono. Da molto lontano, il temporalesco, echeggiante e smorzato battito era simile a quello del cuore di una madre che tranquillizza un bambino nel suo ventre di acciaio, calcestruzzo e fili elettrici. Noi siamo stati allevati in questo ventre, e qui, nel calore, nell'umidit e nell'oscurit di esso, siamo giunti ad accettare che siamo tutti uguali. Non solo per l'oscurità e per noi stessi, ma per la vera musica che batte dentro di noi e passa attraverso le nostre anime: siamo tutti uguali. E attorno ai 35Hz possiamo sentire la mano di un dio sul nostro dorso, che ci spinge avanti, ci spinge a spingere noi stessi a rinforzare il nostro pensiero, il nostro corpo e il nostro spirito. Ci spinge a girarsi verso la persona vicino a noi per stringere le mani e sollevarle, condividendo la gioia incontrollabile che proviamo creando questo magico cerchio che può, almeno per una notte, proteggerci dagli orrori, dalle atrocità e dall'inquinamento del mondo che sta di fuori. in questo preciso momento, con queste premesse, che ognuno di noi veramente nato. Continuiamo ad ammassare i nostri corpi nei clubs, nei depositi e negli edifici che voi avete abbandonato e lasciato senza alcuna ragione, e gli riportiamo vita per una notte. Una vita forte, deflagrante, che pulsa, nella sua pi pura, pi intensa, nella pi edonistica forma. In questi spazi improvvisati, noi cerchiamo di liberarci dal peso dell'incertezza di un futuro che voi non siete stati capaci di stabilizzare e assicurarci. Noi cerchiamo di abbandonare le nostre inibizioni, e liberarci dalle manette e dalle restrizioni che avete messo in noi per la pace del vostro pensiero. Noi cerchiamo di riscrivere il programma che avete cercato di indottrinarci sin dal primo momento che siamo nati. Programma che dice di odiarci, di giudicarci, di rifugiarci nella pi vicina e conveniente tana. Programma che dice persino di salire le scale per voi, saltare attraverso i cerchi e correre attraverso labirinti su ruote per criceti. Programma che ci dice di cibarci dal brillante cucchiaio d'argento col quale tentate di nutrirci, anzichè lasciare che ci nutriamo da soli, con le nostre stesse mani capaci. Programma che ci dice di chiudere le nostre menti, invece di aprirle. Fino a quando il sole sorgerà per bruciare i nostri occhi rivelando la realtà del mondo che avete creato per noi, noi balleremo fieramente con i nostri fratelli e sorelle, celebrando la nostra vita, la nostra cultura, e i valori in cui più crediamo: pace, amore, libertà, tolleranza, unità, armonia, espressione, responsabilità e rispetto. Il nostro nemico l'ignoranza. La nostra arma l'informazione. Il nostro crimine violare e sfidare qualsiasi legge che voi sentite aver bisogno di utilizzare per porre fine all'atto di celebrare la nostra esistenza. Ma ricordate che mentre potete fermare un qualsiasi party, in una qualsiasi notte, in un qualsiasi città, in una qualsiasi nazione o continente di questo magnifico pianeta, non riuscirete mai spegnere il party intero. Non avete accesso a questo interruttore, non importa quello che pensate. La musica non si fermerà mai. Il battito del cuore non si spegnerà mai. Il party non finirà mai. Sono un raver, e questo è il mio manifesto

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