Provincia-Emilia

Fornovo: la piscina si apre ai disabili

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Comunicato stampa
 

 “Un’ora d’acqua trasforma il disabile in un divabile, un divinamente abile”. Francesco Delpiano, campione paralimpico di nuoto, lo dice così, semplicemente: è questa l’importanza di un’iniziativa che porta i disabili in piscina.
Si chiama “Nuotabile” il nuovo progetto di attività natatoria promosso dalla Provincia, che si rivolge alle persone disabili residenti nel territorio della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno. Trenta corsi per favorire l’approccio all’attività sportiva da parte di bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni che presentano disabilità fisica, psichica, sensoriale o socio-relazionale; e offrire loro un’opportunità di integrazione sociale.
“Sono troppi i ragazzi disabili che si chiudono in casa e non praticano alcuna attività sportiva. Bisogna cercare di farli uscire e questo progetto mira proprio a questo – ha sottolineato l’assessore provinciale allo Sport Emanuele Conte, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa -. Abbiamo pensato ai ragazzi delle valli taro e Ceno perché sono loro i più isolati e quelli che hanno più difficoltà a raggiungere centri sportivi adatti ad accoglierli. Nuotabile è anche un buon mezzo per riuscire ad abbattere i muri della diffidenza, perché le differenze servono solo per migliorarsi e arricchirsi.”
Il progetto si articola in interventi di diverso livello: pratica motoria di base, riabilitazione, rilassamento in ambiente acquatico, apprendimento della tecnica natatoria, socializzazione e inserimento nel gruppo, e capacità di affrontare impegni fisici, emotivi e relazionali.
La realizzazione e il coordinamento del progetto sono stati affidati alla società sportiva Cigiesse, affiliata al Comitato italiano Paralimpico, che svolge la propria attività alla piscina di Fornovo, dove i ragazzi potranno arrivare accompagnati dai mezzi messi a disposizione dai Comuni interessati: in questo modo sarà possibile coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi che hanno difficoltà a raggiungere i luoghi di pratica sportiva.
“La Cigiesse si vuole porre come vero e proprio punto di riferimento per tutti questi ragazzi – ha affermato il presidente di Cigiesse Roberto Abbati –. Non dobbiamo limitarci ad accogliere chi ha già deciso di venire da noi ma dobbiamo essere propositivi così da far conoscere al maggior numero possibile di ragazzi le opportunità che possono cogliere. È per questo motivo che progetti come Nuotabile sono molto importanti.”
“Sono 172 i ragazzi disabili che abitano nelle nostre valli del Taro e Ceno, e di questi pochi, per non dire pochissimi, fanno attività sportiva – ha detto Katia Boldrini di Cigiesse –. Sono infatti solo 12 quelli che frequentano la piscina di Fornovo, ma da quando si è diffusa la notizia di  questo progetto sono già quattro le famiglie che ci hanno chiamato per poter mandare i propri figli ai corsi. Il nostro obiettivo è quello di dare a tutti l’autonomia in acqua, grazie anche all’aiuto di istruttori specializzati.”
Bambini e ragazzi saranno infatti inseriti nella normale attività corsistica; nel caso in cui il grado di disabilità non permetta l’inserimento nei corsi, lo staff tecnico supportato da medici e psicologi studierà un intervento individuale di profilo specialistico.
“Grazie alla collaborazione che abbiamo attivato già da tempo con la Provincia – ha spiegato Walter Antonini del Comitato italiano paralimpico - siamo riusciti a entrare nelle scuole, cosa fino a qualche anno fa per noi impossibile, e diffondere lì, a contatto diretto con i giovani, lo sport per disabili. Il prossimo obiettivo che ci poniamo, di cui questo progetto è il primo passo, è quello di estenderci anche al di fuori della città in modo che i ragazzi disabili della provincia non debbano spostarsi dal loro paese per poter fare sport.”
“Prima del mio incidente – ha sottolineato Delpiano, testimonial dell’iniziativa – pensavo esistessero sport solo per persone normodotate. Un giorno però mi è bastato vedere un filmato sulle Paralimpiadi di Torino perché mi si aprisse un nuovo mondo e, da quel momento, ho iniziato a nuotare. Il nuoto ha cambiato la mia vita e per questo voglio essere un esempio per tutti: fare sport non significa solo muoversi e divertirsi ma incontrare gente e allargare i propri orizzonti”.
Presenti alla conferenza stampa in Provincia anche gli assessori dei Comuni della Comunità Montana Valli del Taro e del Ceno, tra cui Lino Coser di Fornovo che ha voluto sottolineare l’impegno del Comune nell’appoggiare iniziative come queste che “permettono alla mente di evolversi”.

Per informazioni:
piscina di Fornovo
tel 0525-2683 (orari pomeridiani)
cigiessefornovo@libero.it
cigiessefornovo@comitatoparalimpico.it
 

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