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Scuola materna di Torrile, pasti serviti da volontari. La Cgil: "Si tutelino i posti di lavoro" - Il sindaco: "Verità distorta"

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La Filcams Cgil di Parma insieme alla Fisascat Cisl ha espesso la propria preoccupazione a fronte della decisione del Comune di Torrile di affidare in servizio di sporzionamento pasti all'interno della scuola materna di San Polo ad una associazione di volontariato.  "Fino al 31 dicembre 2011 - si legge in un comunicato stampa della Cgil - tale servizio veniva svolto da quattro lavoratrici dipendenti di una azienda che si era aggiudicata il lavoro mediante una regolare gara di appalto, e che oggi si ritrovano con l'orario di lavoro pesantemente decurtato. Non si riesce a comprendere come sia possibile che un servizio delicato come quello della mensa della scuola materna venga ora affidato non più a personale adatto e formato per poterlo eseguire, ma lasciato alla disponibilità di persone che svolgono volontariato nel loro tempo libero. Se a tutto ciò aggiungiamo la particolare congiuntura economica nella quale ci troviamo e la crescente difficoltà degli enti pubblici nel garantire i servizi, non vorremmo che passasse il tentativo di mascherare l'efficienza ed il contenimento dei costi con l'illegittima sostituzione di lavoratori da parte di personale volontario, una ricetta tanto semplice quanto pericolosa per la tenuta occupazionale".
"Posto che l’associazionismo è una risorsa e che le persone che donano il proprio tempo al volontariato sono encomiabili- si legge nel comunicato Cisl - riteniamo comunque che un servizio delicato e di alto valore, come quello del pasto per i bimbi della scuola materna , debba essere affidato a chi ha espresso e maturato professionalità e formazione; parimenti, ci preoccupa non poco il possibile meccanismo di sostituzione dei lavoratori con i volontari, dettato da logiche di possibili contenimenti dei costi.
I sindacati hanno quindi chiesto un incontro con il sindaco di Torrile".
Pertanto, alla luce degli importanti problemi di natura occupazionale, l’O.S. Fisascat CISL, di concerto con la Filcams CGIL, ha formalmente richiesto un incontro all’Amministrazione del Comune di Torrile, al fine di esaminare congiuntamente la situazione e le sue ricadute.

La replilca del sindaco Rizzoli - Leggiamo con vivo dispiacere la nota di FILCAMS pubblicata nella edizione del 16 c.m. in quanto l'iniziativa non può sicuramente essere classificata come esempio di corrette relazioni sindacali.

La predetta Organizzazione Sindacale, infatti, dopo aver richiesto al Comune di Torrile un incontro urgente, con nota pervenuta il 13 gennaio, ha pubblicato la propria versione dei fatti (assolutamente distorta e non veritiera) senza attendere, con l'incontro richiesto, le delucidazioni del Comune su quanto realmente accaduto. Occorre rilevare che il Comune di Torrile, proprio in ossequio a corretti rapporti con il sindacato, ha convocato l'incontro per giovedì 19 gennaio, con nota inviata al sindacato nella mattinata del 16 gennaio (quindi, tenendo conto del fine settimana, nel giorno lavorativo successivo alla ricezione della richiesta).

A questo punto occorre ripristinare la realta dei fatti. Il Comune di Torrile non ha affidato il servizio di porzionamento pasti nella scuola materna ad una associazione di volontariato. In realtà è stato programmato e realizzato, nell'ambito dei servizi in favore della popolazione giovanile del Comune, un progetto di educazione alimentare, compreso all'interno dei servizi in favore dei giovani, affidati da alcuni anni ad una cooperativa con regolare contratto, attivato dopo regolare gara di appalto. Tale  progetto è coordinato, nell'ambito della scuola dell'infanzia, da educatori esperti nella materia.

Gli educatori sono coadiuvati, nell'espletamento della parte operativa del progetto, da volontari di una associazione locale, i quali, peraltro, proprio per la peculiarità dell'attività di supporto, sono in possesso dei titoli rilasciati dalle autorità competenti per poter entrare in contatto con le derrate alimentari servite ai bambini della scuola dell'infanzia.

Il Comune di Torrile, pertanto, non ha effettuato un affidamento ex novo del servizio di porzionamento pasti; semplicemente ha ritenuto, per l'anno scolastico in corso, di non avere la necessità di affidare tale servizio.

Occorre inoltre rilevare che il contrato precedente con Multiservice era scaduto a fine anno scolastico 2010/2011 ed è stato prorogato, proprio in attesa di decidere quale soluzione adottare, solo fino al 31.12.2011. Nel caso in cui il Comune avesse deciso di ripetere l'affidamento del servizio a terzi, avrebbe dovuto espletare una gara di appalto, che avrebbe potuto, ovviamente, determinare l'affidamento a Multiservice solo in caso di vincita della procedura di gara.

Non si è assolutamente trattato, "di illegittima sostituzione di lavoratori con personale volontario" come erroneamente affermato dal sindacato, ma dell'adozione di un provvedimento che va nella direzione di promuovere nei bambini, fin dalla tenera età, una corretta educazione alimentare, mediante apposito progetto curato da esperti nella materia.

Si ritiene doveroso inoltre precisare, per quanto riguarda "la pesante decurtazione dell'orario di lavoro" denunciato dal Sindacato,  che le operatrici di Multiservice espletavano presso la scuola dell'infanzia di Torrile due ore giornaliere per un totale di 10 ore settimanali cadauna.

Il Comune di Torrile non ritiene di essersi reso responsabile di provvedimenti che abbiano illegittimamente messo in discussione i livelli occupazionali dei lavoratori, Ha semplicemente, con una decisione assolutamente legittima, introdotto un progetto educativo, che è stato attivato dopo la scadenza naturale del precedente impegno contrattuale con Multiservice e, pertanto, anche con le lavoratrici in questione.

 

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  • pedro

    17 Gennaio @ 16.19

    caro gian.conosco molto bene il mondo del volontariato ,specie quello sanitario.non discuto sulla preparazione,a volte eccellente. discuto la posizione dei sindacati che si arrampicano sugli specchi per difendere posizioni a volte poco difendibili o per scelte di chi paga (vedi comune interessato) del tutto legittime. una domanda: facendo tutti gli scongiuri del caso,se tu o un tuo caro foste in imminente pericolo di vita.ti affideresti ad un professionista che esercita ogni giorno o a personale formato ADEGUATAMENTE che di lavoro fa tutt'altro?

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  • Temerario

    17 Gennaio @ 12.36

    Provate ad aprire un negozio che vende pane e pasta; dovrete superare esami, seguire corsi, essere soggetti ad ispezioni di NAS è USL e chi più ne ha più ne metta. Se poi vi trovano della farina scaduta da due giorni, bene che vi vada c'è una sospensione delle attività. Invece per somministrare pasti ai bambini basta una brava casalinga volenterosa e volontaria (lo dico senza ironia), un po' di fiducia negli anticorpi dei quali i pargoli sono (si spera) dotati, e via.... In più mentre le piccole imprese private sono vessate da tasse e balzelli, un bel circolo con tanto di bar che riesce a essere inquadrato come "no profit" non paga manco le tasse sugli utili, che pure ci sono.

    Rispondi

  • Maganuco

    17 Gennaio @ 09.17

    Se serve per risparmiare va benissimo il volontariato. Vorrà dire che alla mia dentista chiederò di farlo volontariamente il lavoro che deve a me ed ai miei figli ed io volontariamente riconoscerò un rimborso spese.Stessa cosa per idraulici e dentisti. D'altro canto i nostri amici moldavi autonomamente gestiscono i trasporti in Europa alla faccia dei vari DHL, BRT etc etc ... Tutto volontariato.

    Rispondi

  • Lulù

    17 Gennaio @ 08.19

    Ma la qualità del servizio attuale com'è?

    Rispondi

  • Geronimo

    17 Gennaio @ 07.45

    Salvatore Pizzo una precisazione importante, è vero che la Croce Rossa ha dipendenti ma è altrettanto vero che questi sono una minima parte e la maggioranza delle persone, autisti di autoambulanze compresi, sono volontari che in ogni caso sono adeguatamente e soprattutto periodicamente (cosa molto importante, infatti un caso frequente di errore in tantissime attività è dato dal fare le cose abitudinarie a memoria) preparate con corsi ed esami finali dove succede di essere respinto

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