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Linea Parma-Borgotaro: Fellini scrive a Trenitalia

Linea Parma-Borgotaro: Fellini scrive a Trenitalia
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Comunicato stampa

L’assessore provinciale alla Viabilità e ai Trasporti Andrea Fellini interviene sui disagi relativi alla linea ferroviaria Parma-Borgo Val di Taro. Lo fa con una lettera inviata alla Direzione regionale Emilia Romagna di Trenitalia. Questo il testo della lettera:
“In questi giorni continuano a pervenire segnalazioni, da parte di Enti territoriali e privati cittadini, relative a forti disagi patiti dagli utenti della linea ferroviaria Parma–Borgo Val di Taro.
In particolare si segnala il fatto che siano state cancellate numerose corse lungo la linea, senza che fossero istituiti servizi alternativi e in totale assenza di comunicazioni circa gli orari delle corse successive.
Chiaramente quanto accaduto è da attribuirsi alle condizioni meteorologiche, caratterizzate peraltro da eventi certamente non eccezionali, ma ciò non giustifica la mancata adozione di congrue misure atte a mitigare il disagio dei viaggiatori.
Nella stazione di Borgo Val di Taro, inoltre, si segnala lo stato di semiabbandono della stazione, con sale d’attesa non riscaldate, neve non rimossa lungo i binari e gli accessi, assenza di sali disgelanti.
Questa Provincia, che ha operato affinché le linee di TPL seppur indirettamente gestite funzionassero, come in effetti hanno funzionato regolarmente anche in presenza delle nevicate verificatesi e lungo le linee maggiormente esposte della montagna, chiede, in primo luogo, che il servizio ferroviario sia regolarmente garantito anche in presenza di eventi che, come quelli odierni, non presentano carattere di eccezionalità.
Si chiede inoltre che, a fronte di inevitabili disservizi, si adottino tutte le misure idonee a evitare i disagi segnalati.
In un momento di grave difficoltà come quello che il nostro Paese sta attraversando, ognuno deve essere chiamato a un incremento di serietà e impegno”.

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  • Paolo Reggiani

    04 Febbraio @ 11.01

    Ha ragione Luca in qual che dice, perché toccare un compagno di merende (politiche): Moretti è un ex di CGIL, forse un ex comunista (o quanto meno socialista, che è ancora peggio): e chi lo tocca quello! Di certo non un “correligionario” politico! Neanche con un caterpillar lo smuovono dalla sua ultra retribuita quanto immeritatissima poltrona. Nel corso del tempo ha detto tante sciocchezze ed assurdità da far lavorare i comici di Zelig per i prossimi trent’anni, ma in compenso ha risanato i conti delle FF.SS. riducendo al minimo la cosa più semplice da toccare in quanto non si vede: la manutenzione e lo dimostrano i locomotori che si guastano, le porte che non si aprono, i bagni distrutti e qualche incidente in più e tante altre cose accadute. È bastata una nevicata e le ferrovie si sono paralizzate. I disagi erano nel conto ma il quasi blocco no. O forse l’Italia ha il clima del Senegal e la neve è un’eccezione. La nevicata è stata sì forte ma ancora nella norma dalle nostre parti. È successa altre volte e senza tutte le disgrazie di questi giorni. Tranquilli, potrete protestare, fare reclami, comitati, associazioni di pendolari, cortei, fiaccolate e via dicendo: nulla cambierà. Moretti resterà indegnamente al suo posto con il suo ancor più indegno emolumento, Peri farà finta di piagnucolare per i treni che non funzionano (avete visto il successo che hanno avuto le sue letterine!) ed il popolo che si arrangi, perché è stato lui a votare quei partiti e politicanti che hanno espresso quei due bei figuri. Adesso ci si è messo anche Fellini a scrivere. Italiani popolo di santi, poeti e scrittori di inutili letterine che troveranno velocemente la strada del cestino. A proposito: ricordatevene nel seggio elettorale di come vi hanno preso a pesci in faccia. Altrimenti continueremo a piangere sul latte versato.

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  • Paolo Reggiani

    04 Febbraio @ 10.50

    Scusate un secondo intervento, all’amico orsobianco, confermando che ha detto cose giuste, aggiungo che un servizio pubblico non può rispondere a criteri di mercato e quindi di profitto. Quello va lasciato alle aziende private. Pubblico e privato sono due mondi diversi che i “super tecnici” banchieri fanno invece finta di accomunare (ovviamente per interesse delle loro tasche). Il settore pubblico deve soltanto rispondere ad una sana gestione economica ma non fare lucro o comunque se hanno un avanzo di gestione arricchirà il successivo bilancio, ma senza dover rispondere ad investitori o dare dividendi. Un servizio pubblico deve funzionare sempre e comunque perché tale è.

    Rispondi

  • Paolo Reggiani

    04 Febbraio @ 10.43

    Ha ragione Luca in qual che dice, perché toccare un compagno di merende (politiche): Moretti è un ex di CGIL, forse un ex comunista (o quanto meno socialista, che è ancora peggio): e chi lo tocca quello! Di certo non un “correligionario” politico! Neanche con un caterpillar lo smuovono dalla sua ultra retribuita quanto immeritatissima poltrona. Nel corso del tempo ha detto tante sciocchezze ed assurdità da far lavorare i comici di Zelig per i prossimi trent’anni, ma in compenso ha risanato i conti delle FF.SS. riducendo al minimo la cosa più semplice da toccare in quanto non si vede: la manutenzione e lo dimostrano i locomotori che si guastano, le porte che non si aprono, i bagni distrutti e qualche incidente in più e tante altre cose accadute. È bastata una nevicata e le ferrovie si sono paralizzate. I disagi erano nel conto ma il quasi blocco no. O forse l’Italia ha il clima del Senegal e la neve è un’eccezione. La nevicata è stata sì forte ma ancora nella norma dalle nostre parti. È successa altre volte e senza tutte le disgrazie di questi giorni. Tranquilli, potrete protestare, fare reclami, comitati, associazioni di pendolari, cortei, fiaccolate e via dicendo: nulla cambierà. Moretti resterà indegnamente al suo posto con il suo ancor più indegno emolumento, Peri farà finta di piagnucolare per i treni che non funzionano (avete visto il successo che hanno avuto le sue letterine!) ed il popolo che si arrangi, perché è stato lui a votare quei partiti e politicanti che hanno espresso quei due bei figuri. Adesso ci si è messo anche Fellini a scrivere. Italiani popolo di santi, poeti e scrittori di inutili letterine che troveranno velocemente la strada del cestino. A proposito: ricordatevene nel seggio elettorale di come vi hanno preso a pesci in faccia. Altrimenti continueremo a piangere sul latte versato.

    Rispondi

  • Giuseppe

    04 Febbraio @ 10.32

    Ma perchè ogni cosa deve essere ricondotta alla diatriba politica ???? Se non era Peri, era un altro e la cosa, vi assicuro, sarebbe stata esattamente uguale !! E sapete perchè ? Perchè un certo Mauro Moretti ha detto, chiaro e tondo , che i costi del trasporto regionale non possono essere a carico di Trenitalia che deve produrre risultati in termini di profitto. Che sia giusto o meno, lascio il giudizio a chi legge .

    Rispondi

  • Dany Ghiro

    03 Febbraio @ 21.25

    Bisogna che le tratte ferroviarie locali passino in gestione alla regione o,come per la Parma-Borgotaro,alla provincia:solo cosi' noi utenti(clienti?:-( avremmo la possibilita' di mettere nostri rappresentanti direttamente alla gestione della tratta,decidendo come e dove investire...altro che lasciare in mano tutto ad un "manager" come Moretti l'intoccabile,che piu' risparmia sulle spese minime indispensabili,piu' si porta a casa tante bei "dane' " alla nostra faccia,lui senza vergogna:la sua famosa frase (sic!): "Quando vi mettete in viaggio,premunitevi di pile,panini e bottigliette d'acqua!" Seee,ed anche di una stufetta e w.c. chimikco...Vergogna!!!

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