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Vigili fuori dall'Unione. Quarantelli: "Nessuno li ha mandati via"

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Paolo Panni
A Polesine e Zibello tiene banco la notizia dell’«addio» della Polizia municipale delle Terre verdiane. Lo scorso dicembre, l’Unione Terre Verdiane ha deliberato di recedere dalla convenzione stipulata coi due Comuni e dal primo gennaio ha avviato una nuova era con uguali parità di condizioni tra tutti gli enti aderenti, come più volte annunciato dal presidente Giorgio Quarantelli: «con una volontà di basi certe, costruite su un bilancio sano. Le due cittadine della Bassa, già inserite nel progetto Terre del Po – spiega Quarantelli - hanno avviato un percorso per fondersi e procederanno nella direzione che riterranno più opportuna».
Quarantelli, che di Zibello è stato sindaco per 9 anni ha aggiunto: «Siamo stupiti dalle polemiche, a nostro avviso inesistenti, che vorrebbero addossare a Terre Verdiane le ragioni dell’uscita di Polesine e Zibello dalla convenzione della Polizia Municipale. Nessuno li ha mandati via: è stato solo richiesto, a fronte di un riassetto organizzativo della gestione del servizio, di equipararsi agli altri 9 Comuni in rete. Come in ogni casa ci sono diritti e doveri da rispettare, pur a fronte di posizioni di dialogo sempre aperto». Così Quarantelli smentisce «alcune affermazioni della collega sindaco di Zibello che critica Utv sviluppando una visione dei fatti non coerenti con il ruolo che Zibello ha rispetto agli altri 9 Comuni di Utv e inesatti nei confronti di Utv stessa» ed ha ricordato che la giunta ha piena facoltà di decidere. «Non è pensabile – sostiene - che Zibello pretenda di avere ancora gli stessi servizi di tutti gli altri Comuni soci e pagare comunque meno di tutti gli altri, strumentalizzando oggi una scelta di riassetto organizzativo del servizio che non corrisponde più al passato, anche a fronte di uno scenario mutato in Italia. Non è neppure pensabile che Zibello, lamentando un aumento dei costi, tra le righe cerchi di far passare il messaggio che non siano legittime le decisione prese all’interno di una giunta che ha piena facoltà di decidere e deliberare sulle «cose di casa propria».
«I cittadini – ha aggiunto - devono sapere che la giunta dell’Unione ha affrontato il tema del riassetto organizzativo della Polizia Municipale con finalità di miglioramento: spiace che il sindaco Amadei si rammarichi per un suo mancato coinvolgimento, quando sa perfettamente che il Comune di Zibello non ha titolo di sedere in giunta, perché non aderente all’Unione, ma solo firmatario di una convenzione».
Il vicepresidente di Terre verdiane Mario Cantini ha quindi parlato di positivi rapporti dell’Ente col Comune di Zibello in merito alla convenzione ed ha spiegato che «Utv ha deciso in giunta, dopo una lunga riflessione che denota l’accuratezza delle nostre valutazioni interne, un riassetto organizzativo della Polizia municipale con particolare riguardo alla tutela delle 9 municipalità socie. Il tutto a fronte delle scelte a cui ci chiama la normativa nazionale e regionale, mantenendo invariati i costi per le nostre 9 realtà istituzionali aderenti. Forse non tutti i cittadini sanno che Zibello non è tra i Comuni soci, bensì è firmatario di una convenzione per la quale, peraltro, non risultano regolati i rapporti economici del 2011. Unione Terre Verdiane dal canto suo ha l’obiettivo prioritario di far crescere i servizi rivolti ai cittadini con le modalità che ritiene più appropriate e corrette. I Sindaci che siedono in Giunta ne danno conto alla popolazione». Infine l’assessore Giovanni Carancini, sindaco di Salso, ricorda che «Nel momento in cui Utv ha preso la propria libera decisione di riorganizzare la polizia municipale, l’ha formulata ufficialmente. Ha proposto una nuova convenzione che equiparasse Polesine e Zibello agli altri Comuni soci, anche in termini di ripartizione dei costi. Non corrisponde dunque a verità che sono stati aumentati senza preavviso i costi né che i distretti siano stati modificati ad insaputa dei Comuni aderenti. Tanto che, ad oggi e fino al 31 marzo 2012, i Distretti sono identici al passato. I Comuni convenzionati, come Zibello, potevano scegliere a loro volta se accettare le nuove legittime condizioni proposte da Utv oppure sciogliere la convenzione. Solo a loro spettava la scelta».

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