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Paura sull'A1: capriolo arriva in corsia di sorpasso poi finisce contro un'auto

Paura sull'A1: capriolo arriva in corsia di sorpasso poi finisce contro un'auto
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Chiara Cacciani

"Non potevamo inchiodare perchè avremmo provocato un tamponamento a catena. Non potevamo spostarci a destra perchè c'era un grosso tir che ci affiancava. E a sinistra, sulla corsia di sorpasso, c'era lui: un capriolo. Non è riuscito a saltare il muretto divisorio e all'improvviso è tornato indietro verso di noi". Spaventatissimo l'animale, spaventatissimo il trentanovenne langhiranese che era al volante dell'auto, con la compagna al suo fianco. E l'impatto è stato inevitabile: "Ho provato a schivarlo nei limiti di quello che potevo fare in quella situazione così pericolosa. Ma l'unico risultato è stato quello di evitare un colpo frontale".

Sabato scorso intorno alle 21, autostrada del Sole direzione Sud, velocità di marcia circa 120 km/h. "Stavamo rientrando da Milano dopo aver assistito a uno spettacolo teatrale - racconta il langhiranese -, a quell'ora era già buio. Non ricordo il punto preciso in cui ci trovavamo, ma certo la zona era quella di Fidenza". E' lì che il 39enne e la compagna hanno visto un'ombra attraversare la carreggiata a 200 metri da loro. "Non ho capito subito - spiega -: non avevo visto la massa totale di quello che mi stava davanti. Mi era venuto in mente un cane, o una lepre. Ma in autostrada sarebbe stato comunque anomalo". Anomalo perchè la società autostrade ha l'obbligo di recintare (o comunque mettere in protezione) tutta la rete d'asfalto, proprio per impedire pericolosissime "intrusioni" su una arteria a velocissimo scorrimento.

"Ho rallentato fino ai 50 all'ora  controllando a sinistra e a destra per non mettere in pericolo nessuno, nè noi nè gli altri veicoli - continua l'automobilista -. Quando ho capito che era un capriolo lui era già in corsia di sorpasso e io in quella centrale, a 100 metri".

A quel punto l'animale si è bloccato: non è riuscito a saltare il muretto tra le due corsie. E anche l'automobilista langhiranese era "in trappola": a destra era affiancato da un grosso camion, a sinistra c'era il capriolo, e dietro diversi veicoli che non avrebbero avuto il tempo di reagire a una frenata improvvisa.  "Il capriolo era evidentemente impaurito dalle auto, e non potendo andare avanti si è voltato e all'improvviso ha ricominciato a correre verso di noi. Ho provato a schivarlo ma comunque ha colpito l'auto sulla parte sinistra ed è stato sbalzato indietro. Dallo specchietto abbiamo visto che provava a rialzarsi ma non siamo riusciti a fermarci". "Anche perchè - conclude - la paura di quel che sarebbe potuto accadere ci ha come paralizzati". E che va ben oltre le alcune migliaia di euro di danni all'automobile scoperti una volta arrivati a casa.

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  • francesca zanazio

    08 Maggio @ 16.46

    quando sento di animali vittime di incidenti stradali mi viene l'angoscia. Io pure ho avuto un'esperienza simile a quella del Signore, però ho evitato di uccidere un cane che mi ha tagliato la strada proprio perché andavo molto adagio, c'era la nebbia e pioveva, ma io solo so cosa voglia dire dover decidere in una manciata di secondi come comportarsi. Ogni volta che uso l'auto il mio pensiero é sempre quello degli animaletti, proprio ieri una lepre stupenda l'ho schivata per un attimo, io vado sempre molto piano perché il terrore di uccidere un animale é sempre presente. Loro (gli animali) sono le vittime innocenti del traffico ormai insostenibile, e non solo!! La fauna va protetta in tutti i modi, in questo orrendo sistema l'unica fonte di gioia sono proprio loro, gli animali e la flora, insieme ai bambini, sono le uniche cose che ci parlano del bello, del pulito, della creazione con la C maiuscola. Quando saliamo in macchina ricordiamoci di loro.... Francesca

    Rispondi

  • gian luca ceccherini

    08 Maggio @ 00.58

    egr.sig.benito visto che lei mi pare cosi incompetente in materia le faccio presente che le leggi per gli ungulati ci sono magrazie a quelli come lei non si possono aplicare, la legge regionale dice che questi animali devono stare al disopra dei 650 mt.di altitudine capito bene percio prima di sparlare sempre sarbbe bene collegare il cervello .grazie e si inforimi

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  • sabcarrera

    07 Maggio @ 22.00

    Stavo parlando di animali che hanno deciso di attraversare a 20 metri di distanza. Naturalmente questi animali non aspettano dietro un albero per una macchina che passa, dobbiamo tenere gli occhi aperti, Poi quello dietro non dovrebbe stare a distanza? Mica sarà colpa del capriolo.

    Rispondi

  • Vè!

    07 Maggio @ 16.21

    i commenti perbenisti e benpensanti di alcuni mi fanno capire che non hanno avuto esperienza alcuna di attraversamenti veramente selvaggi, e non di animaili a 3/400 metri di distanza...ci sono casi - come quello capitato al sottoscritto - che ti si buttano talmente sotto le ruote che non hai nemmeno il tempo di realizzare cosa succede, e se ce l'hai tempo che ti rendi conto che inchiodando faresti ancora più danni, magari a chi ti segue, l'animale l'hai bello che preso.....quindi smettetela di fare i soliti bacchettoni, la gente non gode di certo ad uccidere selvaggina, ma soprattutto non gode a tirare fuori 2/3000 euro, se va bene, per ripararsi l'automobile

    Rispondi

  • sabcarrera

    07 Maggio @ 15.27

    Faccio strade di campagna e spesso mi sono trovato che animali (cinghiali, caprioli) mi hanno tagliato la strada davanti la macchina senzacolpirli. Basta guardare in avanti guidare entro i limiti di velocutà ed essere disposti a fermarsi senza mai pensare a chi potrebbe avere la precedenza. È successo persone hanno attraversato l'auto strada, che dovreme aver fatto, centrarli per evitare danni al baule o passargli sopra per non perdere l'appuntamento? Se troviamo un'auto in panne andiamo avanti?

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