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Colorno: la scuola primaria chiusa per precauzione

Colorno: la scuola primaria chiusa per precauzione
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Cristian Calestani

COLORNO - Dopo la chiesa di San Liborio, a Colorno viene chiusa anche la scuola primaria «Pier Luigi Belloni». Si tratta di una «chiusura precauzionale» tiene a precisare l’Amministrazione comunale che non vuole creare eccessivi allarmismi dovuta, non tanto alla presenza di «criticità tali da rendere necessaria la dichiarazione di inagibilità dell’edificio», ma più che altro alla presenza di «un quadro sismico generale non chiaro» che richiede valutazioni tecniche più approfondite degli elementi costruttivi e decorativi della scuola. In parole povere l’edificio della «Belloni», che si affaccia su piazzale Vittorio Veneto, non è inagibile ma per evitare problemi dinnanzi a un quadro sismico di non facile lettura e considerato che mancano solo quattro giorni alla fine programmata delle lezioni, si è preferito chiudere la scuola in anticipo e dichiarare concluso l’anno per gli alunni della primaria. La decisione è stata presa giovedì sera al termine del consiglio d’istituto durante il quale il sindaco Michela Canova ha affrontato la delicata questione con i rappresentanti di genitori e docenti. Ieri mattina, poi, è avvenuta la comunicazione ufficiale dopo l’ingresso a scuola degli studenti. Resta aperta e funzionante la secondaria di primo grado inaugurata nel 2006. «A seguito delle scosse registrate nella giornata di martedì - è riportato nella nota ufficiale emessa ieri - e successivamente alle verifiche già svolte dai tecnici del Comune, l’edificio della scuola elementare è stato controllato anche dal comando dei vigili del fuoco di Parma. Nel corso del sopralluogo, avvenuto giovedì, non sono emerse criticità tali da rendere necessaria la dichiarazione di inagibilità dell’edificio. Tuttavia, considerato il perdurare di scosse telluriche di significativa intensità che stanno interessando una vasta area dell’Emilia-Romagna e considerata quindi la non chiarezza del quadro sismico generale, si rendono necessarie valutazioni tecniche più approfondite degli elementi costruttivi e decorativi dell’immobile».
«A scopo precauzionale - continua la nota - l’Amministrazione comunale ritiene preferibile procedere alla chiusura delle attività didattiche con 4 giorni di anticipo rispetto al calendario scolastico e al trasferimento delle attività non didattiche al plesso scolastico di via Benassi, dove si trova la secondaria di primo grado. L’Istituto comprensivo, in collaborazione con il Comune, sta coordinando le opportune comunicazioni a studenti e famiglie. Nei prossimi giorni verrà formalizzato un incarico per svolgere un’accurata perizia sulla staticità e sicurezza dell’edificio, che possa evidenziare eventuali interventi di consolidamento che, nel caso si rendano necessari per consentire la ripresa della attività scolastiche, saranno realizzati con la massima priorità».
«Qualora - ha poi aggiunto il sindaco Michela Canova - si dovesse rendere eventualmente necessario un intervento di portata economica consistente, l’auspicio è che tale spesa non debba sottostare agli stretti vincoli del patto di stabilità. Ancora non sappiamo con esattezza quanto sarà necessario fare ma è chiaro che opereremo affinché tutto possa essere risolto prima di settembre».
 

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