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E dopo la lunga scossa di ieri sera torna la paura: 5.1

E dopo la lunga scossa di ieri sera torna la paura: 5.1
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Alle 21,22 la terra ha tremato ancora in Emilia. E la scossa è stata avvertita anche a Parma. Non solo: la lunga scossa terremoto è stata avvertita distintamente anche a Bologna, a Milano e a Padova, dove la gente si è riversata per strada.

La magnitudo: dopo prime notizie che parlavano di 4.8, ora la comunicazione ufficiale da Ingv a Protezione civile indicherebbe 5.1

La scossa, secondo i primi accertamenti della Protezione civile dell’Emilia-Romagna, ha avuto epicentro tra i comuni di Concordia e San Possidonio, in provincia di Modena, e Novi, dove sarebbe anche crollato un campanile. Ed è stata preceduta ed accompagnata da un forte boato, che ha aumentato il panico nelle zone già tragicamente colpite dalle scosse precedenti, e dove si iniziava a sperare, dopo una domenica "tranquilla", in una fase calante dello sciame sismico.

LE SCOSSE DEL POMERIGGIO. Altre due scosse di terremoto a breve distanza l’una dall’altra, sono state registrate dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in provincia di Modena. La prima scossa, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, si è verificata alle 19,48 e ha avuto una magnitudo di 3.4. Nove minuti dopo la seconda, che ha avuto invece una magnitudo di 3.8. Le località più vicine all’epicentro sono i comuni di Concordia sulla Secchia, San Possidonio, Cavezzo e Novi di Modena. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.
Una scossa di magnitudo 2.9 era stata registrata alle 13,35 fra Rolo (Reggio Emilia), Novi di Modena (Modena) e Moglia (Mantova).

IL COMMISSARIO UE HAHN: «CATASTROFE NAZIONALE, PRONTI FONDI UE PER 150-200 MLN». «Ci troviamo di fronte ad una catastrofe nazionale, la Commissione europea interverrà a favore delle zone dell’Emilia colpite dal terremoto con il fondo di solidarietà». Lo ha confermato il commissario europeo alle Politiche regionali Johannes Hahn, dopo aver visitato le zone colpite dal sisma con il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani. «La situazione è estremamente difficile - ha aggiunto - per le persone che hanno perso la casa e per quelle che temono di perdere il lavoro».
Il commissario Hahn non ha fatto cifre esatte. «La valutazione dei danni è ancora in corso - ha detto al riguardo - ma posso dire che se si tratta di danni intorno ai 5 miliardi di euro, noi potremmo dare un aiuto nell’ordine di 150-200 milioni con il fondo di solidarietà».
Si tratta cioè di risorse a fondo perduto, che non devono essere restituite, per comprire i costi dell’emergenza sostenuti dalle amministrazioni pubbliche. «I ministri per lo sviluppo rurale, inoltre, hanno deciso di stornare il 4% del fondo per lo sviluppo rurale - ha aggiunto Hahn - e di stanziarlo a favore delle zone terremotate», per una cifra che il commissario europeo ha stimato intorno ai 100 milioni di euro.
«Infine c'è la possibilità di riassegnare i fondi dei programmi operativi alla ricostruzione, per una somma a due cifre», ha concluso il commissario europeo, promettendo anche che «l'Europa non chiederà la restituzione dei fondi già erogati per progetti europei che non possono essere portati a termine a causa del terremoto».

TAJANI: "LAVOREREMO CON IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI". La regione Emilia-Romagna protagonista di un progetto pilota per le costruzioni verdi che rispettano le indicazioni antisismiche dell’Unione Europea. È questa una delle ipotesi formulate dal vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, oggi in visita nelle zone terremotate dell’Emilia. «Purtroppo il terremoto ha colpito molte infrastrutture - ha sottolineato Tajani - e per questo motivo lavoreremo molto anche nel settore costruzioni. Visto che tra qualche settimana verrà presentato il piano d’azione nel settore delle costruzioni, l'Emilia-Romagna potrebbe essere protagonista di un progetto pilota per le costruzioni verdi che rispettano anche le indicazioni antisismiche suggerite dalla commissione Ue agli stati membri. Si potranno così utilizzare i fondi di garanzia della Banca europea degli investimenti - ha concluso - che verranno stanziati nelle prossime settimane».

ERRANI: "L'OBIETTIVO E' SALVAGUARDARE LE COMUNITA' ". «Il nostro principale obiettivo è quello di salvaguardare le comunità: scuole, ospedali, assistenza sanitaria, le funzioni pubbliche e amministrative là dove sono crollati o lesionati i municipi», ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, al termine del sopralluogo nelle zone terremotate con Tajani e con il commissario Johannes Hahn.
«Continuiamo a gestire l’emergenza, ma al tempo stesso lavoriamo alla ricostruzione, perchè vogliamo ripartire», ha aggiunto Errani, che ha elencato tra le priorità «il lavoro, le imprese, i beni culturali, gli edifici pubblici e le case». Il tutto «a partire dal territorio», ha sottolineato ancora Errani, «attraverso il coordinamento delle istituzioni locali». «Non faremo mai cadere nulla dall’alto - ha concluo il presidente della Regione, che è anche il commissario per l’emergenza terremoto -. Vogliamo diventare un’eccellenza anche per il modo in cui avremo gestito l'emergenza e la ricostruzione».

Uno striscione ricorda De Falco e la vicenda della Concordia: "Mirandola non s'inchina. Risaliamo a bordo c....o" (foto)

IL PAPA DONA 500MILA EURO. Durante la sua visita a Milano papa Benedetto XVI ha ricevuto donazioni per la sua beneficienza personale e devolverà 500 mila euro a favore delle zone colpite dal terremoto: lo ha annunciato il vicario episcopale di Milano, monsignor Erminio De Scalzi, al termine della funzione religiosa all’aeroporto di Bresso.
La somma sarà distribuita ai vescovi di Mantova, Modena, Ferrara, Carpi e Bologna, peraltro presenti al Meeting milanese, e simbolicamente consegnata a monsignor Busti, vescovo di Mantova. La partecipazione ai disagi e alle sofferenze delle popolazioni terremotate ha percorso tutto l’evento di questi giorni a Milano. Più volte il Papa ha fatto appello a «una generosa solidarietà», mentre ai colpiti dal sisma sono stati dedicati sia il concerto di venerdì sera alla Scala di Milano, sia la successiva veglia di preghiera in Duomo, in cui proprio mons. Busti ha parlato dell’indicibile spaesamento di chi perde in pochi secondi i punti di riferimento di una vita – la casa, e anche la chiesa – e ha invitato tutti «a non dimenticarci».
«Sentiamo profondamente il vostro dolore, non vi dimenticheremo e facciamo il possibile per aiutarvi, anche materialmente. Prego insistentemente per voi», ha detto ieri sera il Papa nella veglia delle famiglie rivolgendosi ai terremotati dell’Emilia. Il Pontefice ha accolto sul palco di Bresso anche una famiglia colpita dal sisma, la famiglia Govoni da Cento, in provincia di Ferrara. E anche oggi all’Angelus, ha incoraggiato tutti «ad essere sempre solidali con le famiglie che vivono maggiori difficoltà, penso alla crisi economica e sociale, penso al recente terremoto in Emilia».
E a proposito di una possibile visita del Papa alle zone terremotate, il portavoce vaticano padre Federico lombardi ha detto oggi che «si può pensare ma non è in programma, e soprattutto non subito». «In occasione di terremoti visite di Papi ci sono state: Giovanni Paolo II andò in Umbria, Benedetto XVi è andato all’Aquila – ha ricordato -. Bisogna però pensare che non è una cosa che può accadere nell’immediatezza dell’evento. D’altronde in una zona che già è disastrata, il movimento che si crea con l’arrivo del Papa sicuramente non aiuta». «Aspettare è un fatto di saggezza e attenzione – ha aggiunto -: se è un evento desiderato si prenderà in considerazione, ma non come cosa dei primi giorni».
La donazione di oggi di Benedetto XVI si aggiunge alla mobilitazione della Chiesa italiana a sostegno delle popolazioni colpite, tramite anche le Caritas diocesane. La Cei ha già stanziato due milioni di euro dai fondi dell’otto per mille, mentre domenica prossima, 10 giugno, ci sarà una giornata di raccolta di offerte in tutte le chiese italiane.

 Domani (lunedì 4 giugno) Parma in silenzio per i terremotati. Alle 15 i bus si fermano per un minuto (leggi l'articolo)

 

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  • Tiziano

    04 Giugno @ 22.41

    In tutta questa tragedia ho notato la figura misera dei c.d. geologi. Dal primo all'ultimo. Senza alcuna distinzione. Premesso che ovviamente non sono in grado di prevedere i terremoti, nelle interviste loro rivolte dai media hanno dimostrato di ignorare completamente la stratigrafia dei terreni della pianura emiliana. Non una spiegazione sulla composizione dei 6 o 7 chilometri di "sabbione" che starebbe sotto i nostri piedi, non un accenno alla sua compattezza, alla presenza di acque e rocce, né alla genesi delle onde telluriche. (Come e perchè di formano?) A Fontanellato ricordo cosa dicevano i "pozzari" riguardo la stratigrafia dei terreni allorchè perforarono un pozzo da petrolio profondo oltre 6000 metri circa 15 anni fa. Spiegavano cosa incontravano durante lo scavo metro per metro, asserendo che ogni tanto la trivella nel suo percorso incontrava come "dei vuoti" che avrebbero potuto collassare. (I famosi serbatoi naturali dove qualcuno vorrebbe stoccare il metano). Termino con una riflessione: i "pozzari" non erano geologi, ma quelli che ci fanno credere d'esserli (leggi INGV), probabilmente, NEPPURE!!!

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  • medioman

    04 Giugno @ 16.48

    L'ho sempre pensato, di essere ignorante. Per quel che mi ricordo, il sindaco Alemanno aveva chiesto un rimborso spese di 200 mila (non milioni) euri, per una manifestazione similare... transennatura, pulizia strade, servizi ATAC ecc. Ora, secondo me, una sfilata militare sporca meno di una qualunque altra manifestazione, se non altro perché i partecipanti sono in numero inferiore. Gli aerei e i semoventi, che io sappia, non fanno benzina al distributore. Dove gli avrebbero spesi, gli altri soldi?? A già, per il "rimborso spese" a certi politici, e a certi giornalisti.....

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  • Ippotommaso

    04 Giugno @ 16.33

    @generatore_di_numeri_casuali aka VELENOSO: post del 04/06/2012 alle 09:59 "La becera festa del 2 luglio è costata 350 milioni di Euro" a seguire un altro, alle 13:20, "ma i 300 milioni di euro spesi per la "GRASSA"parata sono veritieri" e poche parole dopo "PER LA SFILATA,PER FAR VEDERE I MUSCOLI, spesi 257 MILIONI DI EURO ! !" nel giro di tre ore si è passati da 350 a 300 e poi a 257: quando si dice avere chiarezza nella propria mente. Non so quale generatore di numeri casuali utilizza VELENOSO ma qui http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-18/tempo-austerity-parata-militare-191959.shtml dice che la cifra è compresa tra i 2 ed i 3 mln di euro che potrebbero lievitare leggermente - diciamo 3,5 mln - di cui molti già pagati perché la parata non viene organizzata 5 minuti prima ma settimane se non mesi prima del 2 giugno e quindi non si sarebbe risparmiato niente, anzi si sarebbero pagati fornitori per non fare nulla. Chiedo invece al VELENOSO: nel 2009 lei sospese i festeggiamenti della Pasqua che si tennero 3 giorni dopo il terremoto dell'Aquila in modo da consentire un risparmio da destinare ai terremotati?

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  • francesco

    04 Giugno @ 16.08

    Ribadisco che i 300 milioni per la parata del 2 giugno mi sembrano totalmente inventati. Ho provato a cercare su internet e non c'è traccia di una spesa del genere. Probabilmente i dati reali non sono stati resi pubblici, ma l'unico dato che si può leggere on line (da Il sole 24 ore, il Journal ecc..) parla di una stima dai 2.600.000 ai 2.900.000 euro. Poi possiamo essere d'accordo sulla non opportunità di fare una parata militare in un momento del genere; parlo di parata militare perchè mi sembra una cosa anacronistica al giorno d'oggi, al di là del lutto per il terremoto. Però la festa della Repubblica è la festa di quello che siamo, sarebbe bello che ci si ricordasse di cosa siamo, si studiasse un pò di più il nostro passato recente; una festa del genere non è un luna park, è un momento per ricordare chi è morto per darci un minimo di libertà e democrazia; poi lo si può fare in maniera più o meno sobria in base al clima attuale del paese. Un'ultima cosa per chi continua ad insultare il presidente della Repubblica: vorrei ricordare che Napolitano è stato per molti mesi l'unica cosa credibile che il nostro paese potesse mostrare al mondo intero, quando i burattini che c'erano al governo ci facevano vergognare di essere italiani quotidianamente.. quindi moderiamo i termini.

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  • CLAUDIO

    04 Giugno @ 13.20

    Gente del forum,non cercate in TUTTO quello che dico il pelo nell'uovo. Certo,il 2 giugno è la festa della repubblica ma i 300 milioni di euro spesi per la "GRASSA"parata sono veritieri. Guardate su Repubblica e su Libero,sono elencate tutte le spese. PER LA SFILATA,PER FAR VEDERE I MUSCOLI, spesi 257 MILIONI DI EURO ! !

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