13°

Provincia-Emilia

Mafia, il rapporto regionale: "I Casalesi la fanno da padroni a Modena. Presenza forte anche a Parma"

Mafia, il rapporto regionale: "I Casalesi la fanno da padroni a Modena. Presenza forte anche a Parma"
Ricevi gratis le news
39

BOLOGNA, 12 GIU – L'Emilia-Romagna si conferma terra nemica della mafia, anche se l’allarme è alto perchè i segnali di un continuo tentativo di espansione lungo la via Emilia sono forti. Le realtà più vulnerabili alle mafie in Emilia-Romagna sono anche quelle più studiate e conosciute, Reggio Emilia e Modena, dove le indagini confermano la presenza di 'ndrangheta e casalesi nei cantieri edili. La presenza dei casalesi è forte a Parma e a Modena città e provincia, soprattutto a Castelfranco Emilia, Nonantola, Bomporto, Bastiglia, Mirandola, Soliera, San Prospero.La presenza camorrista in queste ultime zone è considerata un segnale ancora più allarmante perchè vi si elencano alcuni dei comuni più colpiti dal terremoto di queste settimane.

È il quadro che emerge dalla 'relazione sulle infiltrazioni mafiose in Emilia-Romagnà realizzata da Enzo Ciconte, già senatore, esperto dello studio e dell’analisi dei fenomeni legati alla criminalità organizzata. Realizzata all’ interno delle attività della legge regionale sulla prevenzione dell’infiltrazione mafiosa e la promozione della legalità, approvata un anno fa dalla Regione, la ricerca verrà presentata oggi (mercoledì)  a Bologna in un incontro pubblico che, tra gli altri, vedrà la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Bologna Roberto Alfonso, della vicepresidente e assessore alle Politiche per la Sicurezza della Regione Simonetta Saliera, di Andrea Campinoti di Avviso Pubblico e dello stesso Ciconte.

«Si tratta di un appuntamento di grande importanza soprattutto per il valore dello studio che sarà presentato e l'alto livello degli ospiti che interverranno», anticipa Saliera. Il volume, oltre 200 pagine, analizza il rapporto tra Emilia-Romagna e criminalità organizzata dall’immediato dopoguerra ad oggi. La ricostruzione si ferma a inizio 2012 e offre un quadro aggiornato della situazione. Si conferma che i primi tentativi di infiltrazione mafiosa in Emilia-Romagna risalgono agli anni '50 e '60 come conseguenza dei soggiorni obbligati, mentre le prime indagini rilevanti e i primi segnali di presenza mafiosa risalgono all’inizio degli anni '90.
Nel corso di questi anni il fenomeno è però molto mutato: se negli anni del boom economico i boss erano in gran parte siciliani, oggi, specie nel Modenese, a farla da padroni sono i Casalesi che, come confermano molte inchieste giudiziarie e operazioni di pubblica sicurezza citate da Ciconte, stanno facendo di tutto per conquistarsi spazi nel settore del movimento terra e delle bische clandestine. La ricerca conferma che l’Emilia-Romagna rimane terra ambita, prima perchè terra ricca dove era possibile fare affari e ora, negli anni della crisi, perchè proprio la cattiva congiuntura economica e le difficoltà per le imprese di accesso al credito offrono alle organizzazioni criminali nuovi terreni d’azione. Allo stesso tempo, però, anche la criminalità del terzo millennio si trova, come un tempo, di fronte un muro istituzionale fatto di politica, enti locali, società civile, libera stampa che sanno dire di no e lottano per impedire che le cosche piantino radici.
«Negli ultimi dieci anni nessun’altra Regione si è impegnata per studiare il fenomeno mafioso e per agire di conseguenza come l’Emilia-Romagna», spiega Ciconte, che ricorda anche come «molti sindaci hanno allontanato aziende in odore di mafia che pure avevano partecipato o volevano partecipare a gare d’appalto». Insomma, lungo la via Emilia la corazza istituzionale è solida. A confermarlo, anche la lunga scia di attentati e intimidazioni che hanno avuto ad oggetto spesso anche i politici locali. La ricerca rileva infatti una certa frequenza di atti intimidatori verso politici della regione, sindaci in particolare, ma anche esponenti di partito senza cariche amministrative. «Anche questo – sottolinea la relazione - è il segno di un cambiamento, per quanto ancora embrionale, nelle strategie della mafia in Emilia-Romagna, ma è anche la dimostrazione della capacità di resistenza della politica locale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Geronimo

    20 Giugno @ 13.43

    beh EDI chiudi pure forse perché non riesci a ribattere al mio discorso, io parlo di leggi e fatti tu per luoghi comuni, il pene più severe per i mafiosi è un dato di fatto, se io parmigiano o tizio piemontese o caio veneto mette in piedi un’associazione a delinquere dedita all’usura quando verrà condannata prederà X anni mentre il mafioso prenderà Y anni, pena certamente superiore alla pena X, è questa l’anomalia, non si vuole vedere che la mafia è universale e questo è il primo passo per lasciarla proliferare. Pino Aprile non mi interessa ma Caruso è attendibile, scrive fatti veri e documentati non balle. Se ti interessa poi c’è una famiglia parmense del sasso in stretta parentela con la camorra ed è riconosciuta da tutti come chi ha favorito il proliferarsi della camorra a Parma, ignori anche questo?

    Rispondi

  • michele

    20 Giugno @ 11.26

    wikipedia... mi arrendo... Caruso... delinquenti parmigiani come i mafiosi... c'eri già arrivato a questi discorsi, ti sei scordato Pino Aprile, altro personaggio obiettivo, peccato che parli solo di settentrionali. Ma stai peggiorando: "gli usurai in odore di mafia" poverini perchè hanno pene più severe, e "il mio amico parmense non ha potuto lavorare..."... mamma mia, chiudiamola qui, a go' da laurà. ciao

    Rispondi

  • Geronimo

    19 Giugno @ 15.43

    Beh edi se la tua fonte è wikipedia siamo a posto allora mi arrendo, tra l’altro quello che c’è scritto non da nulla di certo, fa solo supposizioni (esisterebbe), lo vuoi un bel libro da leggere? Leggi “da cosa nasce cosa” di alfio caruso, prendi l’ultima edizione mi raccomando perché è in continuo aggiornamento. Edi ma lo sai cos’è la mafia? È un tipo di organizzazione criminale come lo sono tante altre, quindi ad esempio gli usurai parmigiani arrestati mesi fa sono un’associazione simile alla mafia ma però con una grossa differenza sconosciuta ai più, gli usurai in odore di mafia hanno pene più severe, questi qua avranno, se le avranno, pene molto leggere perché non hanno l’aggravante mafiosa. Il punto 4 non l’ho capito perché non ho fatto allusioni del genere, anzi essendo parmigiano non ho nulla da rimproverarmi a differenza di te visto che pare che ti chiami in causa, tu fai in genere “quelli sono calabresi, io sono parmigiano…”.

    Rispondi

  • michele

    18 Giugno @ 23.26

    risposta 1) io sarò di parte ma una leggera differenza la percepisco, perdonami. 2) centinaia di cittadini sotto al municipio coi forconi, per poi farsi commissariare ed eleggere il sindaco più innovativo che c'è in Italia? è società mafiosa questa? ma va'! 3) leggi http://it.wikipedia.org/wiki/Camera_di_controllo 4) non intendevo alludere a tuoi coinvolgimenti, ma solo al fastidioso "ah ma quelli sono calabresi, io sono siciliano..." sentito parecchie volte.

    Rispondi

  • Geronimo

    16 Giugno @ 17.50

    Edi il mio "non siamo radicati" era riferito ad italiani e poi occhio perchè alcuni mesi fa sono stati arrestati usurai parmigiani, la differenza tra quelli del sud e quelli di parma? alla fine nessuna, solo che gli altri si chiamano mafiosi o camorristi, quì non hanno nome. Guarda il caos che è successo in comune lo scorso anno, non sono comportamenti tipici della mafia? Eppure per molti la cosa è meno grave. In Canada e Australia dimmi un solo nome di famiglia mafiosa che è riconosciuta dalle autorità come mafiosa. Come vedi sono poco poco infomato. Concludo che il tuo "mi da da pensare" è fuoriluogo, io ho lavorato in carcere anni fa e per fare il lavoro che ho fatto hanno dovuto controllare la fedina penale dei miei familiari fino al quarto grado, un mio amico parmense non ha potuto lavorare per questo. E il tutto per la modica cifra di 1 milione e ducentomilalire al mese

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

'Chi' annuncia: tra Belen e Iannone è finita

Gossip Sportivo

Lui la vuole sposare, lei no: Belen e Iannone si lasciano

Gisele cede scettro top model piu' pagata a Kendall

moda

Kendall Jenner la modella più pagata. Gisele perde il trono

Forbes, Beyoncè donna più pagata, 105 milioni di dollari

musica

Forbes, Beyoncè la donna più pagata, 105 milioni di dollari

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Vizi e virtù dello smart working. Molto di più del telelavoro

L'ESPERTO

Come funziona lo smart working. Molto di più del telelavoro

di Pietro Boschi

Lealtrenotizie

Francesca Archibugi

Intervista esclusiva

Francesca Archibugi in Gazzetta: "Vi racconto 'Gli sdraiati' " Video

La regista romana parla con Filiberto Molossi del suo film, uno dei più attesi della stagione

sciame sismico

Quattro piccole scosse di terremoto, oggi, tra Fornovo, Corniglio e Varano

Arresti

Travolsero in auto due carabinieri: in manette tre giovanissimi Video

Uno dei militari finì all'ospedale in condizioni gravissime

5commenti

anteprima gazzetta

Parco Cittadella al buio da giorni: paura e disagi Video

social

Rimosse le condoglianze per Riina: Facebook si scusa con la famiglia del boss

La salma del boss tumulata a Corleone (Guarda)

Tg Parma

Tentata estorsione a Fidenza: quattro arresti a Benevento Video

Nel mirino un'azienda

sicurezza

Raffica di vetri rotti nella zona di via Verdi: topi d'auto/vandali in azione

2commenti

Tg Parma

Commercio, Ascom: "Più agenti in strada" Video

Appello della categoria per il rispetto della legalità

sabato alle 15

Verso Carpi-Parma, i tifosi scaramantici scherzano sul primato Video

Tg Parma

Disabilità, Mattia Salati nuovo delegato del comune Video

INTERVISTA

La figlia del pm Ciaccio Montalto, ucciso da Cosa nostra: «Riina non è l'unico colpevole, mio padre è stato lasciato solo»

3commenti

Salsomaggiore

A bordo di un’auto con arnesi da scasso: denunciato un pregiudicato

Operazione dei carabinieri

Lutto

L'imprenditore Savini stroncato da un malore

Rugby

In meta nel nome di Banchini

Sissa

Usciti per un rosario: i ladri rubano auto, gioielli e anche i tortelli

TRAFFICO

La mappa degli autovelox dal 20 al 24 novembre

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Milano sconfitta dalla politica incapace

di Vittorio Testa

LETTERE AL DIRETTORE

Il primo posto è di Mattia

1commento

ITALIA/MONDO

choc a catanzaro

Donna violentata e schiavizzata per 10 anni: arrestato 52enne. Video: la baracca degli orrori

TOKYO

Aereo Usa precipitato: 8 persone ritrovate stanno bene

SPORT

rugby

Andrea De Marchi: 100 presenze con le Zebre

CHAMPIONS

Il Napoli travolge lo Shakhtar e spera ancora

SOCIETA'

moda

Livia Firth, moglie del premio Oscar Colin, a Fidenza

Gazzareporter

Parcheggio "creativo" davanti al Maria Luigia Foto

1commento

MOTORI

Motori

Tesla Roadster 2, da 0 a 100 km/h in 1,9 secondi Gallery

GAS

Suzuki, la gamma Hybrid acquista l'alimentazione a GPL Fotogallery