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San Secondo e i bambini "sfrattati" dal parco di via Piemonte

San Secondo e i bambini "sfrattati" dal parco di via Piemonte
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Silvio Tiseno

Non ci sono più bambini nel parco di via Piemonte, eppure fino a qualche mese fa erano tanti i nonni e i genitori che sceglievano quel luogo per passare momenti di svago assieme ai propri figli e nipoti. A causare la fuga di bambini dal parco, a detta di alcuni ex frequentatori, è stata la maleducazione di alcuni residenti che oltre alle aggressioni verbali in un’occasione sono arrivati fino ad un’aggressione fisica. L’area era stata attrezzata, a spese di genitori e nonni, con numerosi giochi ed ogni settimana venivano organizzati eventi come «Nutella e pizza party». Partecipavano alle iniziative sempre più famiglie e, con il passare del tempo, questo via vai di persone ha infastidito alcuni residenti. Il primo tentativo di allontanamento dei bambini è stato chiedere di eliminare i giochi dal parco, le famiglie hanno provveduto immediatamente.

Successivamente sono iniziate le aggressioni verbali. Sono state tante le mamme che hanno scelto di non frequentare più via Piemonte per paura che il proprio figlio, magari di 4 o 5 anni, potesse essere preso a parolacce da qualcuno dei residenti.
Un giorno si è addirittura arrivati ad un’aggressione fisica: una donna è andata da un bambino di 10 anni e gli ha strappato via il pallone con cui stava giocando. Sono stati immediatamente avvisati i vigili urbani che, a detta di alcuni testimoni oculari, si sono limitati ad un ammonimento verbale. La famiglia ha poi raccontato che il bambino è rimasto traumatizzato dall’esperienza.
La situazione va avanti da diversi mesi, su Facebook è persino nato un gruppo a sostegno dei bambini del parco di via Piemonte.
Per Franco Lori, nonno di Xavier, Siria e Clizia «il parco di via Piemonte è il più sicuro del paese, lì i bambini possono giocare in tutta serenità senza correre rischi e nel tempo si era creata una grande famiglia, composta da bambini, nonni e genitori, che lo aveva come punto di riferimento. Non trovo sia giusto che per colpa di poche persone non si possa usufruire di un bene comune, ho deciso di denunciare questa situazione non solo per i miei nipoti ma per tutti i bambini di San Secondo». 

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  • Marco Lombardi

    23 Luglio @ 03.32

    Mi scuso se mi intrometto ancora ,visto che non risiedo nel Vostro Paese, ma visto che conosco bene sia Franco che i bambini e ho avuto modo di essere al parco e a San Secondo diverse volte vorrei rispondere alla Signora Sara. Il parco di via Piemonte da quello che ho visto fin dalle prime volte mi è sempre sembrato il più pulito e frequentato della zona, soprattutto non ho mai visto loschi figuri aggirarsi nel parco a differenza del parco vicino di via Lazio, dove anche in pieno giorno ho visto più volte persone che tutto lasciavano pensare fuorchè fossero lì a fumarsi una sigaretta all'ombra degli alberi. Secondo il mio modesto punto di vista è meglio vedere un pò di giochi sotto una tenda e dei bambini che giocano, che certe persone che danno l'idea di non fare niente di buono. Io non ho figli ma Lei Signora Sara da donna mi dica come può darle fastidio il suono dei bimbi che giocano??? Ci pensi e ci dovrebbero pensare tutti . Chiedo scusa dello sfogo ma certe cose io non riesco a capirle davvero

    Rispondi

  • sara

    19 Luglio @ 22.09

    Io abito a san secondo, e in particolare abito proprio davanti al parco. ho 21 anni e sono cresciuta giocando nel parco, il fatto è questo: per anni e anni il parco è stato frequentato da noi ragazzi del quartiere e mai nessuno si è permesso di portare casette, calcetti, armadi e quant'altro nel parco, nè tantomeno ci siamo permessi di fare feste con 40 invitati in un parco pubblico un giorno si e un giorno no. il problema non sono i bambini, il parco è pubblico e chiunque può frequentarlo, ma la montagna di giochi che si era accumulata era davvero impressionante! Noi abbiamo sempre giocato in quel parco e non siamo mai stati traumatizzati nè aggraditi, credo che si stia esangerando a usare certi termini; se facevamo troppo chiasso venivamo giustamente ripresi e i nostri genitori erano i primi a rimproverarci, credo che sia una questione di educazione e rispetto! nel parco ci sono altalene e scivolo che ha installato il comune, non vedo la necessità di riempire il parco di "giochi" come era stato fatto, i bambini possono venire e giocare senza che il parco sia ridotto a un deposito di giocattoli! Rassicuro la mamma che esprimeva il suo disappunto per la rimozione di scivoli e altalene: quelli non sono stati assolutamente rimossi, nessuno ha chiesto la loro rimozione, sono stati rimossi tutti gli oggetti privati che erano stati depositati nel parco e, mi creda, non erano pochi.

    Rispondi

  • sara

    19 Luglio @ 22.07

    Io abito a san secondo, e in particolare abito proprio davanti al parco. ho 21 anni e sono cresciuta giocando nel parco, il fatto è questo: per anni e anni il parco è stato frequentato da noi ragazzi del quartiere e mai nessuno si è permesso di portare casette, calcetti, armadi e quant'altro nel parco, nè tantomeno ci siamo permessi di fare feste con 40 invitati in un parco pubblico un giorno si e un giorno no. il problema non sono i bambini, il parco è pubblico e chiunque può frequentarlo, ma la montagna di giochi che si era accumulata era davvero impressionante! Noi abbiamo sempre giocato in quel parco e non siamo mai stati traumatizzati nè aggraditi, credo che si stia esangerando a usare certi termini; se facevamo troppo chiasso venivamo giustamente ripresi e i nostri genitori erano i primi a rimproverarci, credo che sia una questione di educazione e rispetto! nel parco ci sono altalene e scivolo che ha installato il comune, non vedo la necessità di riempire il parco di "giochi" come era stato fatto, i bambini possono venire e giocare senza che il parco sia ridotto a un deposito di giocattoli! Rassicuro la mamma che esprimeva il suo disappunto per la rimozione di scivoli e altalene: quelli non sono stati assolutamente rimossi, nessuno ha chiesto la loro rimozione, sono stati rimossi tutti gli oggetti privati che erano stati depositati nel parco e, mi creda, non erano pochi.

    Rispondi

  • dd_77

    19 Luglio @ 12.42

    se le fdo e comune non fanno nulla per risolvere il problema basta organizzare massivamente altri party nel parco e se il problema si ripresenta lo si affronterà senza timore.. orsobianco non ha mica detto una cavolata, ha detto esattamente come stanno le cose. mandare avanti un nonno a risolvere il problema non è certo la soluzione!

    Rispondi

  • giorgione

    19 Luglio @ 12.40

    Un grande plauso al giornalista che ha posto al centro dell'attenzione un problema che in pochi conoscevano! Bravo!!!!!!

    Rispondi

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