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Insegnante corriere della droga: "E' colpa della Gelmini"

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«Sono ancora un precario alla mia età. Se ho delle responsabilità in questa storia altre ne hanno i ministri e i loro tagli. Quelli come la Gelmini»: si è difeso così, all’incalzare delle prime domande dei finanzieri, un insegnante di 59 anni, Giovanni Giannetti, nato a Corniglio, arrestato stamani all’alba con 700 grammi di eroina pura nascosti nel vano del portabagagli della sua auto sotto la ruota di scorta .
L'insegnante, supplente presso il laboratorio di fisica e chimica industriale dell’istituto «Domenico Chiodo»,una scuola professionale della Spezia con oltre 400 ragazzi,risultava assente dalla scuola per malattia.
Fermato per un controllo al casello autostradale di Vezzano Ligure, Giannetti è parso in stato di alterazione ed i finanzieri hanno così approfondito le indagini. Il docente si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti previsti presso l'ospedale della Spezia ed i militari hanno proceduto anche al ritiro della patente di guida.
Il ruolo più probabile di Giannetti, secondo le fiamme gialle, è quello di corriere. Insospettabile, almeno in apparenza e quindi comodo da usare per il trasporto della sostanza stupefacente. Dalle indagini si attende ora di capire se quello commesso stanotte dall’insegnante sia un «errore di percorso», una prima volta, o se il meccanismo dei viaggi da corriere fosse già stato sperimentato prima.
Da chiarire anche come fossero nati i suoi contatti con gli spacciatori: l’ipotesi dei finanzieri è che il giro di eroina nello spezzino sia gestito da extracomunitari che si avvalgono di italiani incensurati per i movimenti. Nella rete dei militari (al decimo arresto di questo genere nel 2008) sono già caduti studenti e studentesse anche questi con con un chilo di droga circa alla volta. Vale a dire, rischio basso, guadagni alti.
In via di accertamento anche se il professore – stamani apparso in stato confusionale – faccia uso di droga, o si sia prestato all’organizzazione solo per arrotondare.
Quello che emerge è che la droga era destinata alla pizza dei pusher spezzini. Un elemento che desta forte allarme,perchè il consumo di eroina in città è in ripresa, e sta affiancando il mare di cocaina a basso costo che sembra coinvolgere soprattutto la sfera dei professionisti.

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  • rita

    10 Novembre @ 15.06

    Si vergogni Giannetti e si dimetta dal ruolo di insegnante. La scuola non ha bisogno di persone del genere, strano comunque che nessuno si sia mai accorto di nulla. Alla tarda età di 59 anni risulta poco credibilie che potesse essere la prima volta. Magari ne erano al corrente anche i suoi studenti dei traffici illeciti. Tornerà a scuola ad insegnare come se nulla fosse successo?

    Rispondi

  • Giorgio Russo

    10 Novembre @ 13.10

    Non esiste alcuna scusante per chi sceglie di vendere morte ai nostri giovani, perchè alla fine di questo si tratta.Si vergogni Giannetti, complimenti per "l'esempio" che ha dato ai suoi alunni che è fondamentale. Nella vita tutti ci possiamo trovare in difficoltà e la soluzione che che ha scelto di percorrere Lei non era nanche da pensare.

    Rispondi

  • adriano

    08 Novembre @ 08.57

    Le responsabilità sono sempre individuali. Sempre e comunque. Non esistono giustificazioni per comportamenti illegali o peggio.

    Rispondi

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