Provincia-Emilia

Sangue sulle strade Incidenti in calo. Ma in moto sette morti in tre mesi

Sangue sulle strade Incidenti in calo. Ma in moto sette morti in tre mesi
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La notizia dell'ennesimo incidente mortale (a Rivarolo di Torrile) rende ancora più pesante e tragico il bilancio di un'estate tremenda, per i motociclisti parmensi.

Sette vittime in tre mesi esatti: dall'8 giugno in cui perse la vita a Fidenza Simone Corradi al fatale scontro frontale di Rivarolo.L'estate è ovviamente la stagione più a rischio, in quanto il bel tempo richiama sulle strade un maggior numero di due ruote, ma le cronache di questo 2012 sono davvero spietate. E non possono non indurre a una riflessione: sulla condizione delle strade, più volte denunciata dai nostri lettori motociclisti, ma anche sul comportamento degli utenti della strada (gli stessi motociclisti, a volte imprudenti, ma anche le altre categorie, come gli automoblisti che avrebbero comportamenti spesso incuranti e pericolosi proprio nei confronti di chi va in moto.

Ancora una volta noi lasciamo la parola ai lettori. Ma intanto, a loro e agli addetti ai lavori, segnaliamo le cifre, che nella loro crudezza possono davero far riflettere. Cifre che hanno anche aspetti positivi, ad esempio per quanto riguarda ciclisti e pedoni. Ed anche per gli stessi automobilisti, nonostante in questo caso il numero delle vittime (7 nel 2012) resti ancora alto.

I morti sulle strade parmensi nel 2012:  19  (nel 2011 i decessi sono stati complessivamente 35, secondo le statistiche della Provincia)

Le vittime: 7 automobilisti, 7 motociclisti, 3 camionisti, 2 ciclisti

La mappa delle strade a rischio 

 

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  • Pes

    12 Settembre @ 01.36

    Mah! non riesco a capire certi commenti. Non è possibile che si faccia continuamente di tutta un erba un fascio. Sembra che solo per il fatto di essere un motociclista uno sia costretto ad essere un testa di c.... Io continuo a sostenere che il problema non è la moto, ma eventualmente chi ci va. Sono 29 anni che vado in moto... e ho fatto solo un incidente (con piena ragione)... nel '94 guarda caso per colpa di una Opel Kadet familiare che ha svoltato dove al tempo c'erano le corsie del semaforo di via emilia est verso strada elevata, attraversando una bella doppia riga continua e infilandosi fra 2 auto ferme.. senza darmi la precedenza. Di botti tra auto, o auto che mettono sotto pedoni o biciclette, o gente presa piena o strafatta, ce ne sono tutti i giorni..... quindi??? vuol dire che tutti gli automobilisti sono teste di c.... che l'auto è un mezzo per l'omicidio (@cristina) e che quindi siete tutti criminali, e voi disprezzate la vita degli altri. (fate conto che quando un motociclista, un pedone, un ciclista ci lascia le penne, spesso dietro c'è un automobilista che lo stende) Ah... ultima cosa.... statisticamente il maggior numero di incidenti domestici avviene in bagno, quindi da domani fate i vostri bisogni in cucina....

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  • stefano

    11 Settembre @ 19.23

    @Capitan America, non me lo sono sognato. Sono parole tue "il motociclista è più indisciplinato" "le moto vanno più forte delle auto", e qualcun'altro cerca di dare la croce ai motociclisti. In merito alla velocità 50-170 ti posso chiarire, se fai i 170 in autostrada o su un lungo rettilineo senza incroci (es. strada nuova sul taro Collecchio-Medesano non rischi quasi nulla, se fai i 50 in città rischi 100 volte di più. Sai quanti pedoni ammazzati sulle striscie? Sa quanti ciclisti investiti muoiono per la strada? loro fanno meno dei 50. Con questo non do colpe a nessuno, ma le statistiche sono queste, poi in uno scontro non è mai colpa di uno solo (tranne tamponamento). Per le moto che taglano le curve, questo non è vero, può capitare che qualcuno la curva la sbagli questo si, ma non la taglia come fanno il 50% o più degli automobillisti, perchè la macchina da sola occupa già tutta la carreggiata, e agli automobilisti le curve non piacciono, a differenza da chi va in moto a cui piace fare le curve, e non ingombriamo come un'auto o un camion. Poi se vogliamo dirla tutta, hai mai visto un ritiro della patente ad un motociclista per stato di ebrezza o per droghe? O con il telefonino in mano? NO mentre che va in auto o camion in quello stato ce ne sono parecchi, e sono un pericolo per tutti. Facciamo la guerra a quelli e non a chi può permettersi di godersi qualche giro in moto. @Viandante condivido solo in parte il tuo pensiero oggi è come sempre, è vero solo che i mezzi sono cambiati, ma allora come oggi c'è chi prende la moto sportiva per smanettare, e chi la moto per viaggiare, sono due categorie diverse, non li divido in quelli della domenica o altro, c'è una buona percentuale che viaggia al limite, una piccola oltre il limite, ma la stragrande maggioranza la usa bene, ma se vai in moto devi sapere che il nostro pericolo sono tutti gli altri veicoli. http://www.istat.it/it/archivio/44757

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  • il Viandante delle Beccherie

    11 Settembre @ 13.05

    Vado in motocicletta da qualche annetto anche io. Quindi di asfalto sotto le ruote ne ho visto. Ma se fino a qualche anno fa esisteva ancora un certo motociclismo stradale, dove su 10 che andavano in moto ce ne erano 8 cultori delle due ruote che vivevano la moto in maniera corretta e divertente e i soliti 2 pazzi, che si stampavano immancabilmente, ora è tutto il contrario, 2 sani per 8 pazzi, la massificazione del prodotto moto grazie alla Tv e tutto quello che ci sta intorno, ha messo gente che è passata dai cinquantini ai missili da crociera da 250 orari e più, senza accorgersene. La strada è un circuito neanche fossero Valentino Rossi. Troppi bikers della domenica. Nel 1979 guidavo una Yamaha RD350 con 47 cv il cui unico sistema di sicurezza attivo era il cervello del motocilcista oggi le potenze sono pari, eccetto le naked più esasperate, ma nel frattempo con tutta l'elettronica di sicurezza e le ciclistiche perfezionate dovrebbe essere un gioco da ragazzi evitare di baciare l'asfalto invece.........c'è gente che usa la moto una volta la domenica e pensa di essere capace di andarci. Questo è il problema con la moto non percepisci i tuoi limiti e l'errore con la moto lo paghi caro se non carissimo.

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  • Matteo

    11 Settembre @ 08.44

    Pes è chiaro che se giri per strada tutto l'anno vedrai molte più infrazioni commesse da chi va in auto, ma non vorrai mica paragonare il numero di auto con quello di moto? No perchè credo di non esagerare dicendo che in strada ci sono 20 macchine o più per una moto... Comunque evidentemente qualcuno non vuole capire

    Rispondi

  • Cristian

    11 Settembre @ 08.01

    Io sono un motociclista da circa 25 anni ed ho parecchi Km sulle spalle. Ma non ho mai fatto un incidente dovuto alla mia imprudenza o per colpa mia. Ma vedo tanti altri motociclisti che quando guidano in strada fanno paura! Per me son quelli che per primi finiscono sulle prime pagine del giornale.

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