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L'assessore Freda: "No a nuovi inceneritori". Muzzarelli: "Troppo comitatismo sui rifiuti"

L'assessore Freda: "No a nuovi inceneritori". Muzzarelli: "Troppo comitatismo sui rifiuti"
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Riduzione progressiva del conferimento alle discariche fino all’obiettivo "discarica zero", prevedere inoltre un ruolo residuale degli inceneritori, con calo nella produzione di rifiuti, priorità del recupero, aumento della raccolta differenziata fino a superare l’obiettivo europeo del 65%. Sono le linee del nuovo Piano regionale dei rifiuti che in Emilia-Romagna sostituirà gli attuali Piani provinciali. Il documento preliminare del nuovo piano è stato annunciato entro la fine del 2012.
In base a queste linee è partito oggi a Bologna il confronto con le Province e i rappresentanti di Anci, Upi e Atersir, la nuova agenzia regionale per rifiuti e servizi idrici che ha già sostituito gli Ato provinciali. È il primo di una serie di incontri che l’assessore regionale all’Ambiente, Sabrina Freda, ha in programma anche con il mondo dell’impresa, le associazioni e altri portatori di interesse.
«No a nuovi inceneritori - precisa l’assessore - non ne prevediamo dal 2010 e dobbiamo superare la logica di un impianto per ogni provincia. Stiamo elaborando una strategia regionale che guarda al quadro europeo, in cui la discarica è all’ultimo posto e il termovalorizzatore al penultimo. Oggi gli inceneritori sono parte consistente del sistema ma dovranno avere un ruolo sempre più residuale».
«La pianificazione su scala regionale - prosegue - permetterà di ottimizzare il flusso dei rifiuti per renderlo più efficace e trasparente. Occorrerà pianificare non solo lo smaltimento, ma anche il recupero e la filiera del riciclo, che devono diventare l’obiettivo centrale del piano. Si tratta indubbiamente di una sfida impegnativa, che affrontiamo avendo come stella polare la direttiva quadro europea e che non potrà non coinvolgere tutta la società regionale». In cantiere anche la promozione della raccolta 'porta a portà, la realizzazione di impianti per il recupero, accordi con la grande distribuzione e il sistema produttivo.
Poi una precisazione sul sistema in corso di elaborazione, che l’assessore ha spiegato oggi agli Enti locali e intende farlo anche con le multiutility nei prossimi incontri: «la strategia regionale prevede una responsabilità condivisa, è bene sapere che ruolo ognuno intenda giocare». Per gli Enti locali vuol dire anche che «nessuno può pensare di dire 'io i miei rifiuti li porto altrovè. Ognuno dovrà fare la propria parte».

L'ASSESSORE NON COMMENTA L'INCHIESTA DI PARMA. «Non mi occupo di commentare ciò che ogni amministrazione sta facendo (anche Reggio ha detto no al termovalorizzatore). Lascio fare alla magistratura il proprio lavoro», ha detto l’assessore Freda rispondendo all’agenzia Ansa sulla richiesta di sequestro preventivo per il cantiere dell’inceneritore di Ugozzolo. «Qualsiasi decisione prenderà la magistratura - ha aggiunto l'assessore - non dovrà però ricadere come costi sui cittadini, che sono già abbastanza tartassati. Se dovessero essere individuate responsabilità della multiutility, sarà la multiutility a doversene fare carico. Questo è tutto quello che ho da dire».

LA FREDA PROMUOVE IL TMB. L'assessore sembra sposare l'intenzione della Giunta comunale di Parma di lanciare un avviso pubblico per privati interessati a realizzare un impianto di trattamento meccanico biologico (tmb) al posto dell'inceneritore. «Se per riconversione dell'impianto il sindaco intende una prospettiva di progressivo spegnimento di tutti gli inceneritori - dice l'assessore Freda - non sono solo io che dico che va bene: lo dice l'Europa». Nel contempo, però, la Freda "avverte" il sindaco Pizzarotti: «Io non ho ancora capito cosa vuole fare il sindaco di Parma. Non ho capito come intende gestire i rifiuti nel quotidiano, in attesa che l'impianto sia completato. Se pensa che li debbano prendere gli altri, non va bene».

LA PRECISAZIONE DELLA FREDA: "NON HO PARLATO DELL'INCENERITORE DI PARMA". «Ringrazio il sindaco di Parma ma per chiarezza vorrei precisare che oggi ho parlato della strategia regionale e non della situazione di Parma», ha precisato in serata l'assessore Freda, che ha "messo i puntini sulle i" del proprio intervento in vista del Piano regionale dei rifiuti.

MUZZARELLI (ATTIVITA' PRODUTTIVE) ATTACCA I COMITATI. La seduta di oggi della commissione Politiche economiche in Regione, presieduta da Franco Grillini e dedicata ai consuntivi 2011 degli assessorati all'Agricoltura e alle Attività produttive, è stata l’occasione per l’assessore Gian Carlo Muzzarelli (Attività produttive), per indicare alcune linee guida programmatiche.
Sulla gestione dei rifiuti, dallo smaltimento dell’amianto fino agli inceneritori, l’assessore si è mostrato categorico: «O troviamo un modo di impegnarci sul serio oppure altri continueranno ad arricchirsi con i nostri rifiuti e ridere alle nostre spalle. Abbiamo gli impianti a disposizione ma ci sono ancora troppe bandierine casalinghe da superare, e il caso dell’inceneritore di Parma è emblematico». Il problema, continua Muzzarelli, «risiede in un "comitatismo" diffuso e in una sorta di "godimento da comitatismo"; nessuno vorrebbe un impianto dietro casa sua neanche se fosse il migliore del mondo, ma ora siamo davanti a un bivio, e non possiamo continuare a mantenere Francia e Germania».
Per quanto riguarda l’energia, «dobbiamo continuare ad investire senza meno sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico», assicura l’assessore, mentre sul versante delle fiere «abbiamo definito una strategia su tre poli di riferimento: Parma, Bologna e Rimini. Ormai il sistema è totalmente internazionale e noi non possiamo permetterci di continuare con i giochini territoriali mentre il gioco vero è già da un’altra parte».
L’ultima considerazione di Muzzarelli è destinata al mondo del lavoro: «Dobbiamo ricominciare a tribolare, a dare valore a tutti i mestieri - conclude -, dobbiamo uscire dalla cultura della precarietà e potrà succedere solo quando smetteremo di prorogare ogni volta che bisogna scegliere».
 

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  • enza raso

    17 Settembre @ 17.16

    Avete già firmato la petizione on line contro gli inceneritori? In due settimante la petizione ha raccolto poco più di 200 firme. Una vera delusione. Ma perchè le persone non firmano? Perchè non interessa l'argomento? Eppure ci sono centinaia di migliaia di persone che si battono ogni giorno in tutta Italia per evitare che venga costruito quell'inceneritore piuttosto che quella centrale a biomasse, piuttosto che quel gasificatore ecc. Perchè non piace lo strumento? Avaaz è un'organizzazione molto potente e da molti accusata di poter, attraverso le petizioni che lancia, manipolare l'opinione pubblica. Ma in questo caso la petizione è stata lanciata da un cittadino qualsiasi ed Avaaz ha promesso di sostenerla solo se avrà un buon riscontro. Perchè è complicato firmare o richiede troppo tempo? Impossibile. ci vogliono pochi secondi e bisogna dare solo nome cognome e nazione di residenza. Ma allora qual è il problema? Chi sa rispondermi? http://www.avaaz.org/it/petition/facciamo_un_passo_indietro/

    Rispondi

  • Paolo Oppici

    14 Settembre @ 09.12

    Pattysmith non ha capito niente, direi: a parte la smentita, ma l'assessore non ha mai parlato di "riconvertire" alcun impianto, ha detto che se per riconvertire si intende passare gradualmente ad altre forme di smaltimento lei è d'accordo. Sottolineo "gradulmente", sottolineo che non si riconverte certo un inceneritore in qualcos'altro (forse a Topolinia si può fare, nel mondo reale no), e sottolineo pure la domanda a Pizzarotti della Freda: si può sapere come intende Pizzarotti smaltire i rifiuti da qua a qualche anno, scartata l'assurdità di portarli in Olanda o di tenerli a casa sua?

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  • Marco

    13 Settembre @ 21.16

    Pattysmith ha capito benissimo, come l'altra sera Delrio anche oggi altra botta per i pro-inceneritore... Ormai l'hanno detto tutti che l'inceneritore a Parma non serviva a niente, spesa folle e inutile oltre che dannosa, ci sono amministratori e consiglieri tutt'ora in carica che devono parecchie scuse alla cittadinanza

    Rispondi

  • GIANNI CALIGARIS

    13 Settembre @ 19.09

    @PATTYSMITH Brava, hai capito tutto....a rovescio. Rileggi bene, poi ci sentiamo domani. Ti do un aiutino: parti dal fondo «Io non ho ancora capito cosa vuole fare il sindaco di Parma. Non ho capito come intende gestire i rifiuti nel quotidiano, in attesa che l'impianto (TMB -ndr) sia completato. Se pensa che li debbano prendere gli altri, non va bene».

    Rispondi

  • Patty Smith

    13 Settembre @ 18.07

    Bravo assessore. Le sue affermazioni mi aprono il cuore. E forniscono esaustive risposte a quesiti che taluni sembrano non voler recepire.

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