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Colorno - Una rissa nata per una lampada spostata

Colorno - Una rissa nata per una lampada spostata
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Cristian Calestani

COLORNO - «Mi hanno preso per il collo, da dietro, e riempito di botte come un sacco per pugili. Ma io non avevo fatto nulla di male. Avevo solo cercato di evitare che il diverbio tra un mio amico e un buttafuori degenerasse». Parte da qui il racconto di un operaio 25enne colornese, di origini albanesi, che secondo la sua versione dei fatti è stato aggredito sabato notte da alcuni buttafuori in servizio in un locale di Noceto. «Quello che è successo è assurdo - racconta circondato dall’affetto dei familiari da anni residenti in Italia, conosciuti e ben inseriti in paese -. Eravamo in sei amici nel locale per divertirci in maniera tranquilla». Poi alle 3 tutto è degenerato. «L’amico che era con me in quel momento (anche lui sulla ventina ndr) ha spostato di poco una lampada collocata sul bancone del bar chiedendo in tono scherzoso alla barista se quella fosse la lampada d’Aladino. Poco dopo è arrivato un buttafuori che gli ha detto che la lampada doveva restare dov’era. E' nata una discussione. Ho cercato di calmare tutti e evitare che la situazione peggiorasse. Ma il buttafuori non mi ha ascoltato, mi ha spinto e a quel punto ho deciso di lasciar perdere». Il 25enne racconta di essersi spostato mentre l’amico è stato portato in un altro punto del locale dall’addetto alla sicurezza. «In lontananza ho visto che hanno iniziato a picchiarsi. Sono caduti entrambi e allora sono corso per separarli. Nel frattempo sono arrivati altri due buttafuori che ho cercato di fermare dicendo che potevamo risolvere diversamente la questione. Ma poi una terza persona mi ha preso per il collo da dietro. Mi sono sentito soffocare e non vedevo più niente. Mi hanno portato fuori riempiendomi di calci e pugni». Il 25enne si è ritrovato tra la neve - che ha usato per pulirsi il volto dal sangue - con una frattura al naso per la quale è stato sottoposto ad un intervento poche ore dopo all’ospedale e con diversi traumi in tutto il corpo, in particolare alla testa. «So di non aver fatto nulla di male - aggiunge -. Anche se non fosse stato così non si può massacrare di botte una persona. Racconto ciò che è successo per evitare che altri si ritrovino nelle mie stesse condizioni. Se i buttafuori mi avessero chiesto di lasciare il locale l’avrei fatto senza problemi». Oggi il  giovane tornerà in ospedale per una visita al naso fratturato. Ai carabinieri di Colorno, cui ha denunciato l’accaduto, ha fatto anche il nome di un testimone pronto a sostenere la sua versione dei fatti.

 

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  • Marco

    12 Marzo @ 10.23

    Non diciamo cavolate e soprattutto non generalizziamo nei soliti discorsi da ignoranti e da tipici italiani medi che quando mettiamo delle regole e una sicurezza maggiore dopo ci lamentiamo se succedono certe cose.\r\nSe io vado in un locale o casa di altre persone non mi permetto di spostare oggetti lampade e arredi del locale e poi mi permetto di fare battute alla barista ecc..\r\nQuesto lo dico a prescindere,dopo di che se la discussione degenera è un altro discorso,intanto chiedi scusa subito e ammetti di aver sbagliato e fidati che i problemi diventano diversi.\r\nIn quel locale,mi permetto di dire bello e pulito ci sono tutti i fine settimana degli spiacevoli soggetti che con arroganza,maleducazione e talvolta aggressività importunano le persone del locale,per questo dico e sostengo fermamente che se non ci fossero questi addetti della sicurezza il locale diventerebbe una stalla piena di belve scatenate che bevono fiumi di alcool fuori controllo che con ogni pretesto importunerebbero donne e coppie .\r\nQuesti addetti sono tutt\'altro che brutali,anzi degli psicologi che scendono in campo di continuo per sedare questi animi caldi che sicuramente sfocerebbero in risse,chiaro che in prima persona si trovano costretti a salvare la propria incolumità,in un qualche modo devono difendersi .\r\nIo il lavoro del buttafuori lo rispetto e lo considero sempre più un lavoro controproducente per chi lo fa,visto il tasso di violenza e atti che vengono regolarmente commessi.\r\nFare il buttafuori al giorno d\'oggi è davvero rischioso e soprattutto non si è tutelati.\r\nRegole !!!!! Poche balle, siamo un popolo di indisciplinati e ci lamentiamo come delle capre quando succedono queste cose,solo perchè siamo degli ipocriti che guardano solo il proprio orticello,ma la vedreste in modo diverso se proprio uno di quei buttafuori avesse salvato la vostra incolumità e quella di vostra moglie in caso di aggressione...\r\naltro che violenza,se si rispettano le regole dell\'educazione e le regole civiche di problemi difficilmente ne incontri per strada.\r\nAbbiamo toccato il fondo,siamo una società di scimmie urlatrici incivili e bisogna avere il coraggio di ammetterlo.\r\nSaluti .\r\n

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  • mirko

    13 Dicembre @ 13.10

    molti buttafuori sono perlopiù balordi picchiatori esaltati, che alzano le mani per futili motivi. parola di ex buttafuori

    Rispondi

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