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Paura a Sorbolo: si trova faccia a faccia con il ladro

Paura a Sorbolo: si trova faccia a faccia con il ladro
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SORBOLO
Pierpaolo Cavatorti
Ennesimo furto a Sorbolo, stavolta con l’amara sorpresa di trovarsi faccia a faccia con il ladro.
Questa volta l’abitazione presa di mira dai malviventi è una casa a schiera di via Trento, una strada chiusa del quartiere Venezia, zona già pesantemente colpita da un’ondata di furti negli ultimi mesi.
 Ieri notte, poco dopo le 2, la padrona di casa che stava dormendo nella camera matrimoniale insieme alla figlia è stata svegliata da un rumore proveniente dal comò piazzato vicino al letto.
Una dinamica della durata di qualche istante: la donna inizialmente aveva scambiato quell'ombra davanti al letto per la figura del marito, che proprio quella notte stava dormendo nella stanza adiacente a causa dell’influenza. Ma dopo qualche istante si è resa conto di ciò che stava accadendo e che quell'ombra era in realtà un ladro introdottosi nell'abitazione.
Nemmeno il tempo di fiatare, che il ladro si era già precipitato giù dalle scale del soggiorno, trovando la via di fuga nei campi di fronte alla casa.
La donna ancora prima di svegliare figlia e marito ha cercato di inseguire il malvivente, il quale nel frattempo era già sparito lasciando la porta spalancata.
 Grande paura per tutti i componenti della famiglia sorbolese, che non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuta effrazione e avvertire il 112.
Sul posto è intervenuto il nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri di Parma.
I militari hanno quindi ricostruito la dinamica del furto.
 Non è chiaro se il ladro fuggito dall’abitazione avesse dei complici all’esterno ma sembra quasi sicuro che la fuga del malvivente sia avvenuta a piedi in quanto nessuno della famiglia ha sentito il rumore di motori provenienti dall'esterno.
Il ladro si è introdotto nella casa penetrando dall’ingresso principale che dà su via Trento, una strada che rimane isolata e scarsamente illuminata.
Dopo avere scardinato la porta d’ingresso, il malvivente si è introdotto in casa, dirigendosi nelle camere da letto.
Dapprima si è introdotto nella camera occupata dal padrone di casa e ha rubato un pc e alcuni monili in argento che si trovavano sul comodino.
Il ladro, passato poi nella stanza dove dormivano le due donne, ha potuto sottrarre solamente un anello in oro e poco altro prima che la donna si svegliasse.
Parte del bottino è stato poi ritrovato dai residenti sotto un albero nel giardino, insieme al giubbotto del malvivente che è stato consegnato alle forze dell’ordine.
In tarda mattinata è poi scattata la denuncia al comando stazione carabinieri del paese.

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  • Stefano

    13 Gennaio @ 18.51

    E' incredibile come le pubbliche istituzioni siano immobili di fronte a questo dilagante fenomeno che, complice anche la crisi, si estenderà sempre di più. Oltre a quanto viene materialamente rubato e ai danni provocati, non possiamo più vivere tranquilli nelle nostre case, rischiando sia sul piano psicologico (il faccia a faccia con un ladro lascia il segno) che sul piano dell'integrità fisica. Oggi la gente, più che di nuove opere pubbliche o abbellimenti di opere pubbliche esistenti o di opere superflue, ha sempre più bisogno di SICUREZZA per cui i politici, se fossero lungimiranti, dovrebbero tendere a soddisfare questo bisogno, stanziando nei bilanci dei Comuni gli opportuni fondi. Come? Investendo in tutti quei mezzi e quei servizi che possano da un lato dissuadere i potenziali malviventi e dall’altro creare le condizioni per fermarli ed arrestarli. Proprio come fa chi ha dei patrimoni e dei valori da difendere (ad es. le aziende), investendo in telecamere, servizi di vigilanza e maggior illuminazione pubblica di vie buie o semibuie. Le TELECAMERE installate ad es. a Sorbolo sono poche, pochissime: d’accordo che sono poste in siti strategici (ingressi al paese, incroci principali e centro del paese), ma sono decisamente insufficienti per dissuadere i ladri o costituire un mezzo per identificarli. Si tratta di investimenti con un basso costo in relazione ad altre opere pubbliche, ma che potrebbero avere una notevole efficacia. Occorre installarle nei quartieri, nelle frazioni, in teoria in ogni via o almeno ad ogni incrocio. Anche la VIGILANZA è ancor più efficace, da farsi sia con personale del Comune nelle ore notturne (es. polizia municipale) che con istituti di vigilanza privata, purchè non sia un’operazione di mera facciata. Occorre il personale adeguato e che lasci nelle cassette della posta dei cittadini il tagliandino con l’ora e la data a cui è passato (proprio come succede per le aziende che si avvalgono di tali servizi). Sappiamo benissimo che i soli Carabinieri in un Comune sono pochissimi (al massimo una pattuglia, semprechè di turno) e hanno anche numerose altre incombenze (tra cui intervenire, per la consueta stesura del verbale, quando i ladri sono già passati). Se non ci sono le risorse per arrivare a identificare questi malviventi (come avviene, giustamente, per fatti più gravi come gli omicidi) così come non ci sono leggi e risorse adeguate per tenerli in carcere, che almeno questo fenomeno venga contrastato dissuadendo i malviventi. Paghiamo tante tasse sia sui nostri redditi che per le nostre case (tra cui tanta IMU) e non otteniamo nulla in cambio dai nostri amministratori per difendere proprio la nostra incolumità e le nostre proprietà!

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