Provincia-Emilia

Ferrovie: dal 9 giugno via alla stazione Mediopadana

Ferrovie: dal 9 giugno via alla stazione Mediopadana
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E' confermata dal 9 giugno la messa in esercizio dei treni Alta velocità alla Stazione Mediopadana di Reggio Emilia. È emerso in un incontro in Comune tra il sindaco Graziano Delrio e l’amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, reduce da un sopralluogo al cantiere della stazione, progettata da Santiago Calatrava.

Alla rassicurazione da parte dell’amministratore delegato dell’impegno di Ferrovie dello Stato, Delrio ha manifestato la propria «soddisfazione» e ha garantito «collaborazione per le opere pubbliche, i parcheggi e la viabilità per garantire il funzionamento della stazione».
La nuova stazione ferroviaria Mediopadana, che rappresenta l'unica fermata in linea dell’Alta Velocità nel tratto Milano- Bologna, sorge a circa 4 chilometri a nord del centro di Reggio Emilia. Il progetto costituisce un nodo di scambio intermodale con i treni del servizio ferroviario regionale e con il traffico su gomma pubblico e privato. Con la stazione in funzione sarà possibile da Reggio Emilia raggiungere Milano in circa 40 minuti e Bologna in 20 minuti.
.............................
 
(g.b.) La notizia della partenza (a dire il vero dopo molti rinvii) della Stazione Mediopadana di Reggio fa beffardamente da contraltare all'articolo della Gazzetta di Parma di oggi, nel quale si segnala che a Parma sta nascendo (e anche qui sorvoliamo sui ritardi) una "Nuova stazione, ma fermano sempre meno treni".....
 
E già, nello spazio commenti di quell'articolo, alcuni lettori hanno iniziato a rigirare il coltello nella piaga di una battaglia (appunto quella della Stazione Mediopadana) persa da Parma e beneficio di Reggio. Ora, però, più che piangere su quel latte versato, può forse valere la pena, visto che comunque la Mediopadana dovrà vincere la sua scommessa in termini di passeggeri e vosto che Parma ha nel frattempo un'altra infrastruttura che non se la passa benissimo, se le due pcittà e province - anzichè perpetuare l'eterno e a volte masochistico derby - non possano invece mettere  insieme le forze, seppure in ritardo, e allestire (nel  modo ppiù efficace e meno invasivo) un collegamento Mediopadana Reggio-Aeroporto Parma che possa giovare ad entrambe.
 

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  • gabriele

    03 Aprile @ 18.00

    in riferimento alle considerazioni di Nicola circa i costi della Stazione di Reggio, Vi posso garantire che 90 milioni di euro li vale tutti. Per me è un'opera d'arte bellissima. Se pensate che per la stazione di Parma, solo il primo stralcio ha un costo di 200 milioni di euro. Provate a sommarci anche i 150 milioni spesi dallo stato per la bretella che entra a Parma e che ha devastato un intero quartiere. TOTALE 350 MILIONI x vedere passare forse 2 treni al giorno. Se si eliminava l'attuale stazione di Parma e se ne faceva una unica sulla TAV sarebbe costata sicuramente meno: 1 chilometro di ferrovia costa circa 2 milioni di euro spostare la vecchia linea sulla TAV ed avere una linea a 4 binari voleva dire spendere 100 milioni + il costo della stazione, mettiamo 90 milioni. il totale fa sempre 190 milioni, diciamo 200. SEMPRE MEMO DELLA STAZIONE ATTUALE CON LA BRETELLA. INOLTRE VI POSSO DIRE CHE LE AREE LIBERATE DALLA VECCHIA FERROVIA POTEVANO ESSERE VENDUTE COME AREE EDIFICABILI VISTO CHE SONO IN PIENA CITTA' CONTRO LE AREE AGRICOLE CHE SAREBBERO STATE ESPROPRIATE. QUESTO SI CHE E' UN VERO INVESTIMENTO !!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • gabriele

    03 Aprile @ 17.40

    X DANY CI SEI O CI FAI?

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  • Daniele

    30 Marzo @ 00.32

    Permettete di partecipare anche a me a questo dibattito. Ogni volta che apro il sito della gazzetta di Parma mi si illuminano gli occhi e mi si apre la mente nel leggere articoli e soprattutto opinioni così degni e degne di nota. Le argomentazioni trattate, le problematiche, le idee...sono un qualcosa di sublime che andrebbero inserite negli annali del giornalismo e delle cronache sociali. Non di meno le opinioni dei lettori e cittadini di questa grande immensa e importante città quale è Parma. Il problema che stiamo affrontando oggi, è già il secondo articolo che leggo, è sulla stazione di Parma, il trasporto ferroviario e la prossima apertura della stazione medio Padana. Certo, i reggiani ci hanno soffiato l'importantissima stazione medio Padana...accidenti proprio uno sgarro ci hanno fatto, loro e i politici che li hanno appoggiati. Ma non disperiamo cari concittadini, noi abbiamo quel qualcosa che loro non potranno mai arrivare ad avere! Noi abbiamo l'AEROPORTO!!! Loro un misero campo volo...hihi sono ridicoli.... Certo...nel nostro hub alcuni giorni non atterra e decolla nemmeno un aereo...se ci passate...bhe vedreste un qualcosa di desolato, ma non disperate concittadini! Presto il mondo intero si accorgerà delle potenzialità del nostro scalo!!! Presto anche le compagnie più blasonate vorranno portare il loro A380 sulla nostra pista! Inoltre, suggerirei all'amministrazione comunale un colpo da maestro!!! Visto che il nostro torrente Parma ha più portata d'acqua del torrente Enza...grazie anche alle casse di espansione, suggerirei la creazione di un terminal crocieristico! Sarebbe l'apoteosi per consacrare Parma agli occhi del mondo come città all'avanguardia, europea, e con infrastrutture da far invidia alle capitali europee. Immaginatevi al ponte nord i moli di attracco per le navi da crociera più grandi del mondo. Le maggiori compagnie crocieristiche sicuramente vorranno creare a Parma il loro home-port e far partire da qui le loro crociere per i Caraibi. Pensateci bene amministratori! Poi con la vicinanza del centro torri, si potrebbe, prima di partire, andare a prendere uno o due panini per il viaggio! sarebbe una soluzione sensazionale, anche per rimettere apposto le casse comunali, con tutti gli introiti che ne verranno. Parma sarà veramente il gioiello che tutti aneliamo!!!!!

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  • Nicola Martini

    29 Marzo @ 20.51

    Col senno di poi, che la Mediopadana sia stata assegnata a Reggio Emilia forse non è stata una disgrazia enorme, quantomeno dal punto di vista finanziario. Con la mole di debiti in capo al Comune di Parma ed alle partecipate non ci saremmo potuti permettere una stazione monumentale come quella reggiana, la quale (se non erro) è costata ca. €90.000.000. Personalmente, ritengo fondamentale l'asset dell'alta velocità ma credo che gli amministratori continuino a mantenere una visione ristretta rispetto una risorsa così essenziale. Valutare la collaborazione tra i territori, generalmente, è un discorso di buonsenso ma in questa circostanza credo che si debba guardare un po' più in là. Raggiungere la Mediopadana da Parma (sopratutto durante le ore di punta) ridurrebbe grandemente i vantaggi inerenti al risparmio di tempo garantiti dal Tav in quanto una stazione, per essere utile, deve essere di prossimità. La Mediopadana è a circa 30 km da Parma ed anche utilizzando l'A1 si impiegherebbe almeno mezz'ora per raggiungerla, traffico permettendo. Dal mio punto di vista mi ricollego al modello sviluppato in Giappone in cui vi sono fermate poco distanti tra loro ed anche in cittadine di modeste dimensioni. Una città come Parma con una provincia di ca. 440.000 dovrebbe puntare essa stessa ad avere una fermata in linea. In fin dei conti essa avrebbe costi ben più contenuti rispetto quella reggiana, in quanto non dovrebbe essere monumentale. Una fermata (l'infrastruttura base), infatti richiede due golfi di stazionamento di 500 m cadauno, quattro deviatoi (per transiti a 60 km/h), le relative catenarie, due pensiline, un fabbricato viaggiatori ed un parcheggio. Il costo dell'opera (ad occhio e croce) potrebbe essere contenuto in una cifra entro €20.000.000, magari da finanziarsi con il sistema della finanza di progetto. Nel sistema giapponese, vi sono città delle dimensioni di Piacenza (fermata Sakudaira in uso alla città di Saku sul Nagano Shinkansen) in cui fermano 25 coppie di treni ad alta velocità al giorno. Un modello come quello nipponico sarebbe auspicabile esportarlo anche in Italia dove purtroppo l'alta velocità è vista come una "metropolitana" ad esclusivo appannaggio delle grandi realtà urbane. Solo in Emilia il fatto che non si siano previste fermate in linea a Piacenza, Parma e Modena significa non rendere fruibile agevolmente una infrastruttura fondamentale per gli spostamenti sino ai 700 km a più di un milione di potenziali utenti. Il Tav se capillare diviene un mezzo estremamente concorrenziale nei riguardi dell'auto e dell'aereo. Si sarebbe in grado, con una visione meno miope, di ridurre grandemente i voli a corto e medio raggio ed il traffico sugli assi autostradali (motivo di grande inquinamento proprio nella Pianura Padana). Per far ciò, oltre ad implementare e diversificare i servizi, bisogna dotarsi di infrastrutture adeguate e materiale rotabile effettivamente performante, in grado di ottimizzare fermate e ripartenze frequenti. Basti pensare che il Frecciarossa non stop Milano-Roma (con gli Etr 500 treni ottimi 20 anni fa ma ormai vetusti) impiega 2 ore e 55 minuti per percorrere ca. 550 km di rete quando sul Tohoku Shinkansen Tokyo-Shin Aomori (674 km), il treno del servizio di punta (Hayabusa) operato con l'E5 impiega 3 ore e 10 minuti operando tre fermate intermedie. Con gli Agv (Italo per intenderci) e il nuovo Zefiro (Etr 1000) la situazione probabilmente migliorerà. Sino a quando non si avrà una visione d'insieme e di ampio respiro (come capita in diversi Paesi esteri) l'alta velocità italiana continuerà ad essere sottoutilizzata e molti (troppi) manterranno l'abitudine di spostarsi con mezzi da realtà non proprio avanzate.

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  • Candido

    29 Marzo @ 20.11

    Prodi ha fatto per la sua città quello che molti parlamentari parmigiani - anche ministri... - non hanno fatto per la loro. Chi è più criticabile?

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