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Maltempo: doppia grandinata a Borgotaro Alluvione: emergenza finita ma restano gli allagamenti

Maltempo: doppia grandinata a Borgotaro Alluvione: emergenza finita ma restano gli allagamenti
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Hanno lavorato tutta notte i residenti, i commercianti, i volontari della Protezione civile arrivati da tutto il Parmense  e i vigili del fuoco: nella Bassa la situazione va migliorando, ma sono diversi i paesi e i quartieri ancora sott'acqua. Le provinciali messe ko dalla pioggia sono state riaperte, ma restano garage, cantine e piani interrari allagati, e resta ovviamente il problema dello scolo delle acque piovane. Nuove precipitazioni sono previste nel pomeriggio: e preoccupano parecchio gli abitanti. A Sorbolo i tecnici hanno verificato che ci sono state infiltrazioni d'acqua alla scuola materna statale Bruna Agazzi e il sindaco ne ha deciso la chiusura per la giornata di domani (lunedì 22 aprile).

Nella notte la protezione civile e il 115 sono intervenuti anche alla Glaxo, dove l'acqua sembrava minacciare gli impianti di produzione. Intanto l'insacchettatrice di Mezzani sta producendo a pieno ritmo per servire tutti i comuni della Bassa.

DOPPIA GRANDINATA A BORGOTARO. E' stata una giornata variabile a Borgotaro, dove la pioggia di questa domenica pomeriggio ha portato due volte la grandine, fra le 15 e le 16. I chicchi di grandine hanno riempito il paese.

SUMMIT NELLA SEDE DELLA PROTEZIONE CIVILE. Il punto della situazione è stato fatto in un summit convocato nella sede della Protezione civile di via del Taglio: ecco l'esito nel comunicato della Provincia.
"E’ stata una pioggia violentissima, una “bomba d’acqua” appunto, quella che ha colpito ieri pomeriggio la fetta di territorio di circa 50 chilometri quadrati, a nord di Parma e che si estende verso  San Polo di Torrile, Colorno, Sorbolo e Mezzani. A Gainago ne sono caduti 105 millimetri in 3 ore, un fatto eccezionale la cui probabilità che accada supera i cento anni. Sono tracimate le fogne, si sono allagati scantinati, garage e i primi piani delle abitazioni poste sotto il livello dei canali che afferiscono al bacino del Galasso come il Burla, il Naviglio, la Fossetta Alta.

Il tavolo di coordinamento con i sindaci convocato questa mattina dal presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli d’intesa col Prefetto Luigi Viana ha preso atto che l’emergenza è rientrata ma proprio perché fatti simili accadono sempre più spesso occorre realizzare quelle casse di laminazione che permetterebbero lo sfogo dell’acqua. Perché il volume dell’acqua caduta ha superato la capacità di portata dei canali.

“Il pericolo è cessato e l’acqua comincia anche a defluire dagli impianti di fognatura – spiega Bernazzoli - quindi si può cominciare a vuotare seminterrati e cantine. Certamente l’esperienza è stata molto pesante  per i cittadini e le imprese coinvolte. Il territorio non può reggere eventi come questi, sono previste soluzioni che vanno realizzate”. 

L’alluvione di ieri si aggiunge alla criticità presente in montagna con le frane ancora sotto stretta osservazione da parte dei volontari della Protezione Civile, per questo nella bassa sono arrivati di supporto squadre idrauliche da Piacenza e Reggio Emilia. Ed è di questa mattina la notizia che in via precauzionale si sta procedendo con lo spostamento dei capi ospitati nella stalla vicina alla frana di sauna-

“ Per fortuna l’acuta non ha colpito le zone già interessate dalle frane  - continua il presidente - allegheremo ai danni della montagna anche il censimento dei danni della pianura,  in particolare cercheremo di finalizzare le eventuali risorse alla creazione di quegli impianti di travaso delle acque  in grado di mettere maggiormente in sicurezza questo territorio”.

Le segnalazioni dei sindaci hanno riguardato soprattutto l’agricoltura. Manuela Canova sindaca di Colorno ha sottolineato che i campi sono ancora allagati ed erano stati seminati da poco. A Sorbolo il problema maggiore, ha spiegato il sindaco Angela Zanichelli, è che si dovrà chiudere la materna statale per problemi di infiltrazione d’acqua. A Torrile secondo Andrea Rizzoli le difficoltà sono nelle frazioni di Gainago e S.Andrea. Minori tutto sommato i problemi a Mezzani come ha detto il sindaco Romeo Azzali. Anche a Parma, ha spiegato il sindaco Federico Pizzarotti, gli allagamenti hanno riguardato la Spip e l’area intorno a Ikea. Ci sono state anche case allagate in prossimità del cavo Burla. Le strade provinciali chiuse sono state riaperte tranne la sp 34 che va da Colorno a Mezzani ancora chiusa per presenza di fango e acqua sulla carreggiata.

Presenti all’incontro di oggi in via del Taglio i responsabili del Consorzio di Bonifici, il presidente Spinazzi e il direttore Meuccio Berselli, il presidente del Coordinamento volontari di Protezione Civile Stefano Camin, l’assessore provinciale Andrea Fellini, tecnici dei servizi coinvolti della Provincia, attivi ieri tutto il pomeriggio e nella notte con il dirigente Gabriele Alifraco".

 Summit della Protezione civile sull'emergenza maltempo (video)
 Video dei lettori - Allagamenti a Colorno
 

 

La cronaca di ieri (20 aprile)
L'Asolana in versione "mare", negozi e cantine allagate: è finito sott'acqua San Polo di Torrile, a causa dello straripamento del canale Fossetta. Le due forti precipitazioni del primo pomeriggio hanno messo ko il paese della Bassa. Acqua mista a grandine è caduta a catinelle tra e 14.15 e le 15, poi una seconda botta - lunghissima, durata oltre un'ora - dalle 15.30. L'Asolana in centro paese è praticamente bloccata.

A finire sott'acqua sono stati anche la vicina Sant'Andrea di Torrile e la frazione cittadina di Vicomero.

La foto è stata scattata a Vicomero dal nostro lettore Pietro Minari.

Altri allagamenti, con gravi disagi,  a Ravadese. - Nubifragio e grandine a Colorno

Ore 18: il comunicato della Provincia -Sono tre le strade provinciali chiuse a causa della “bomba d’acqua” che ha colpito in queste ore la Bassa est creando non pochi problemi al territorio compreso fra la periferia nord della città, Torrile, Colorno e Mezzani.
A Parma è straripato il canale Burla che ha allagato la provinciale 72 nella zona di Ravadese, ora chiusa. La stessa sorte per altre due strade:  l’Asolana (cioè la sp 343) per lo straripamento del canale Fossetta che ha rotto un argine in località San Polo con pericoli di allagamenti per le case vicine. Chiusa anche la sp 9 nel tratto che va da Golese a Vicomero, dove è tracimato il canale Galasso.
Sul posto il Servizio provinciale di Protezione Civile sta compiendo sopralluoghi per una valutazione del fenomeno. In generale la situazione è critica, in alcune strade si sono raggiunti i 50 cm d’acqua e sono state allagate anche cantine e garage. I problemi maggiori come detto sembrano esserci a San Polo di Torrile.

Le strade comunali - La chiusura è stata necessaria in via Burla, anche nel tratto cittadino. E' invece aperta (sempre nel tratto comunale) l'Asolana.

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  • renato

    22 Aprile @ 14.22

    Io abito a sant'andrea di torrile in via vittorina nenni da 8 anni e tutte le volte che ci si allaga non sappiamo come fare; visto che paghiamo un sacco di soldi alla bonifica e comune come mai non si puliscono i canali e fossi per evitare tali disastri; bisogna sempre che ci rimettano sempre i cittadini in tutte le cose; non abbiamo fognature,gas e acquedotto ed e' uno scandalo nel 2013!!! ho vissuto parecchi anni in africa dove esisteva la fognatura nel terzo mondo ma mi sembra che qui siamo nel terzo Mondo visto che non abbiamo neanche le persone che ci vengano ad aiutare nei momenti di bisogno

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  • Nicola

    21 Aprile @ 21.17

    faccio presente che in zona Coenzo, Via Puia , il livello dell'acqua non è sceso anzi è salito !!!!!! Sarebbe il caso che i reponsabili del Consorzio di Bonifica trovassero delle soluzioni reali , non solo parole , parole e parole !!!!!!!!!!!!!

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  • Mattia

    21 Aprile @ 19.24

    Per quanto riguarda la città, contrariamente a quanto previsto dai metereologi, le piogge, che in mattinata hanno concesso una breve tregua, non sono neppure riprese nel pomeriggio, a accezione di uno “scroscio” nel dopo pranzo. Il tempo, dunque, è davvero molto variabile e le precipitazioni interessano il territorio provinciale a "macchie di leopardo": se in città non si sono avute precipitazioni, nel vicino paese di Borgotaro è addirittura grandinato.

    Rispondi

  • chiara

    21 Aprile @ 17.25

    Povero Paol e tutti quelli che si lamentano di non avere visto nessuno della Protezione Civile... Ma lo sapete che sono tutti volontari? E allora, in questi casi, invece di mettervi dietro una tastiera, non sarebbe bene che prendeste un bel badiletto anche voi e vi deste da fare? Per quanto riguarda i fossi, caso strano nessuno si ricorda mai che la loro pulizia dovrebbe essere fatta dai frontisti (un po' come la neve insomma) e, per esempio, su via Pablo ci viene la giungla prima che venga tosata l'erba. E poi anche per il rudo sarà colpa del Comune, non certo degli incivili che lanciano dal finestrino della macchina di ogni... vero?

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  • Paol

    21 Aprile @ 15.18

    Ok, c' e' stato un allagamento, ma parziale! Io vivo a San Siro e non è' affatto vero che c'era allagato tutto, via Togliatti era tutta percorribile.comunque una pena, veramente, che con un temporale cosi ci siano allagamenti del genere. Il problema e' sempre della provincia. Io poi di protezione civile e VVFF non ho visto proprio nessuno. Se si pulissero i canali (avete visto stamane i rifiuti sui bordi dei fossi dell'asolana da s.polo a Colorno???uno schifoooooo!!!!!)...d'altra parte se esistono dai tempi di Maria Luigia a qualcosa servivano, no????...no, ma noi siamo molto più furbi, perché mai mai perdere soldi e tempo a pulirli quando quei soldi qualcuno se li può' intascare ....Vergogna!!

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