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Carlo Dal Verme: l'orgoglio italiano rivive a El Alamein

Carlo Dal Verme: l'orgoglio italiano rivive a El Alamein
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Chiara Cacciani

«Siamo tornati a dormire insieme a distanza di tantissimi anni, noi tre fratelli. A scambiarci i ricordi, a rivivere la nostra infanzia, a dare colore e contorni a quelle storie di guerra che ci erano state raccontate come fiabe da nostro padre». E’ ad El Alamein – teatro dell’epica battaglia che decretò la fine dell’impero coloniale italiano e mise fine al sogno africano delle potenze dell’Asse – che Francesca, Gabriele ed Enrico Dal Verme hanno ricevuto quest’ultimo regalo di papà Carlo.
Nel deserto egiziano, «dove basta scostare la sabbia e si trovano pile di transistor, mine anticarro e scatolette di carne con i segni lasciate dalle baionette per aprirle», da poche settimane c’è un cippo che ricorda  il Tenente colonnello di artiglieria di Pilastro, che prima di esser fatto prigioniero per tre anni dai francesi si distinse per coraggio e intuizione sui campi di battaglia africani. Come quando, nell’ora della ritirata, riuscì a tenere in scacco i nemici con un solo cannone e pochi uomini stremati, senza acqua, senza viveri e senza mezzi di trasporto. Permise a tanti soldati italiani di ripiegare, Dal Verme, e quando gli offrirono di mettersi in salvo – lui solo - rifiutò: «Non ho la minima intenzione di abbandonare i miei uomini. Verrò via quando invieranno un autocarro che potrà caricare tutti». E così fu.
Il cippo dedicato al tenente colonnello di carriera, croce al merito di guerra, ingegnere, scrittore e disegnatore si trova all’interno del «Parco storico del campo di battaglia di E Alamein»: un progetto realizzato dalla Società italiana di Geografia e Geologia militare, con la collaborazione di diverse realtà. Un’iniziativa per evitare che quegli 80 km di sabbia perdano le sue testimonianze di memoria, ma anzi continuino a raccontare di sé grazie a itinerari di visita tematici e al ricordo di alcuni dei suoi (spesso sconosciuti) protagonisti.
Che fosse possibile donare un cippo lo ha scoperto qualche tempo fa la sorella di Carlo, Luisa, 94enne ex maestra, leggendo un giornale. E non ha avuto dubbi sulla decisione da prendere. «Io avevo letto il libro che mio padre aveva dedicato alla sua esperienza in Africa, “Ombre sulla sabbia”, avevo conservato tutti gli articoli che parlavano di lui, ma per me ormai El Alamein era archiviata – racconta Enrico, agente di polizia municipale dell’Unione Pedemontana - La zia invece ha iniziato a interessarsi ed è  in entrata in contatto con Walter Amatobene, un parmigiano ex Folgore, che è il braccio destro dell’ideatore del Parco, il professor Bondesan». E da lì qualcosa si è messo in moto  anche nei nipoti. «Abbiamo iniziato a dirci che sarebbe stato bello andare a vedere coi nostri occhi quei luoghi, ma ancora sembrava qualcosa destinato a sfumare – prosegue Enrico - . Invece alla fine la voglia è cresciuta e per una combinazione di circostanze eravamo tutti e tre liberi esattamente nella settimana della posa del cippo». Si sono così ritrovati nel deserto, attorniati dai residuati bellici, da quel che resta delle trincee, nella «divisa» prevista dal cerimoniale: il basco militare, i pantaloni kaki. E poi l’attenti!, l’ «onore al tenente colonnello Dal Verme», il minuto di silenzio, il rompete le righe . Brividi, ricordi («Da quel punto si vede la stazioncina di El Alamein, ed  è uno dei particolari che mio padre ha citato nel libro: è sicuramente stato lì») e tanta commozione condivisa in diretta, al telefono, con zia Luisa. «Questo viaggio non è stata una meteora: ci ha lasciato dentro la voglia di sapere di più. Appena tornato a casa ho riletto gli scritti di mio padre:  ora hanno tutto un altro sapore, hanno contorni e colori.  Da bimbi ci raccontava gli aneddoti di guerra come fossero fiabe. Ora  che sono stato là capisco che razza di vita devono aver fatto e cosa devono aver patito. E adesso vogliamo ritornare al più presto». A riportare a casa un altro pezzetto di questa storia. Un pezzetto della loro eredità che ha ancora tanto da regalare.

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