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Salso - Albergatori in coro: "Tabiano a picco, serve un rilancio"

Salso - Albergatori in coro: "Tabiano a picco, serve un rilancio"
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Ruggero Sartori

Un paese «vuoto»: non solo di clienti in cura, o curandi, che dir si voglia, ma forse anche di speranze. E’ vuoto per più di metà il parcheggio dello stabilimento. E’ completamente vuota l’altra ala del parcheggio, quella edificata qualche anno fa, per intenderci. Sono quotidianamente vuoti i marciapiedi delle vie di Tabiano, le piccole piazze, il parco. Sono «vuoti» gli alberghi, dove si registrano cali, a detta degli stessi albergatori tabianesi, nell’ordine del 50-60%. E’ «vuoto» lo stabilimento Respighi. I gruppetti di clienti, intenti a scambiare quattro chiacchiere tra una cura e l’altra, che si vedevano nell’atrio del Respighi o vicino alle balaustre nei vari piani, lungo i vialetti del parco, sembrano un’immagine d’altri tempi. Abbiamo misurato il termometro di questo primo andamento della stagione alberghiera e termale a Tabiano, ascoltando i diretti interessati, gli albergatori, valutando non solo l’andamento ma anche le cause di questi cali vertiginosi di presenze degli ultimi anni, chiedendo delle motivazioni di questa crisi economica che, a Tabiano, si è aggiunta alla già consolidata e stranota crisi termale, dei dolori che ha portato con sé, e delle speranze.
«Il calo che abbiamo avuto, rispetto allo scorso anno è del 50% - dice Grazia Casati dell’albergo Moderna -, le cause sono da ricercare essenzialmente nella crisi che c’è in giro. Sento comunque dai nostri clienti lamentele per la poca disponibilità del personale dello stabilimento, molti gradirebbero che ritornassero i medici che erano alle Terme gli anni scorsi. Come speranza mi aspetterei che le Terme di Tabiano si separassero da quelle di Salso». «Siamo sull’ordine del 50% in meno rispetto all’anno scorso - sottolinea Stefano Gocciadoro dell’hotel Meridiana -. Un calo che penso sia dovuto in massima parte alla situazione di crisi generale, ma anche al fatto che a Tabiano essendoci una clientela prettamente anziana, molti rinunciano alle cure magari per aiutare i figli, i nipoti. Solo con le Terme, in ogni modo, non si va da nessuna parte. Bisogna sviluppare un turismo alternativo, magari come il congressuale». Quello dell’alternativa al termalismo è, infatti, un dibattito mai spento. Tabiano avrà le migliori acque termali che si possono trovare nel Bel Paese, per non dire in Europa, ma ormai questo sembra non bastare più: il cliente, infatti, non vive solo di Terme, così come l’albergatore. Il primo pretende qualcosa in più dopo le cure, il secondo ha il bisogno assoluto di far quadrare i bilanci. «I primi tre mesi sono stati disastrosi - confida Stefano Gandini dell’hotel Elvira -, bisogna dare un’altra impronta oltre alle cure: Salso offre qualcosa d’altro noi non abbiamo congressuale, non c’è passaggio, bisogna dare poi più servizio alle Terme, più cordialità, più contatto umano, incentivare le persone a ritornare».
«Va da schifo, secondo me una delle cause principali di tutta questa crisi è la Cina e tutto quello che ha portato con sé -  sostiene Adelma Fantoni dell’hotel Impero - e poi mettiamoci la malagestione delle Terme negli ultimi anni, i clienti non sono invogliati a tornare. Sinceramente non la vedo molto rosea».
«Va male, anche se qualcosa si è mosso dalla chiusura delle scuole - dice Dario Fantoni dell’hotel Plaza -, per risollevare la china è necessario promuovere di più il prodotto terme, non solo in Italia ma soprattutto in Europa, dove non esiste una cultura termale sanitaria come è sviluppata qui da noi a Tabiano». «La cosa fondamentale è più Terme, tutto deve ruotare attorno a questa parola - precisa Francesca Marzoli, titolare dell’hotel Impero - l’altra parola è “male”, va molto male; per natura sono ottimista ma credo che ci vorranno molti anni per recuperare quello che abbiamo perso». «Uno dei problemi più grossi è il menefregfhismo generale che c’è sempre stato - precisa Matteo Massari dell’hotel Royal -, prendiamo ad esempio la strada Tabiano-Fidenza, sembra una mulattiera, che opinione può avere chi viene a Tabiano per la prima volta? Una speranza? Penso che a Tabiano si possa fare qualsiasi cosa e ho la speranza che qualcuno lo capisca».
 

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  • Dado

    21 Luglio @ 14.49

    la gente va dove ci son prodotti validi e concorrenziali, competenza e professionalità,, non è il caso di Tabiano e Salso! Semplice, da lustri ci son incapaci e pance piene! Grulli sempre meno come allocchi da spennare! Se pedalate forte in 10 anni potreste riportaVi in competizione ,certo occorre investire, ci voglion professionisti, i fai da e casalinghi han chiuso tutti! Cominciate a dimezzare i dipendenti comunali, son inutili!

    Rispondi

  • VALENTINA

    21 Luglio @ 08.06

    Non ci sono soldi per andare alle terme, ma allora perchè le SPA funzionano e Tabiano no?Il problema è pubblicizzare e creare una fidelizzazione con la clientela...proporre dei pacchetti offerta con gli alberghi, creare degli eventi (sponsorizzati da enti privati), riorganizzare la città in funzione della grande risorsa che ha...Penso che se si pongono degli obbiettivi del genere, si può provare ad attirare una clientela non solo di anziani o di famiglie (sono loro che non si spostano più...). Bisogna provare, non è possibile arrendersi così...

    Rispondi

  • dd_77

    21 Luglio @ 00.33

    @ Adelma Fantoni: la cina con la nostra crisi non c'entra nulla di niente, anche un bambino che non guarda TG5 lo saprebbe spiegare. forse è il caso che ci si concentrasse per trovare quelle idee che da decenni tra gli albergatori di Tabiano non ci sono. del resto è impensabile portare avanti un attività imprenditoriale sperando che il vento pporti turisti

    Rispondi

  • luca

    20 Luglio @ 14.15

    ...non abbiamo i soldi per arrivare a fine mese e secondo voi alle terme con cosa pago??? 'sta manica di politici incapaci ci ha distrutto l'economia e ci ha riportato indietro di 30 anni e ancora non hanno capito che senza tagli alla spesa pubblica e all'abbassamento delle tasse non si va da nessuna parte!

    Rispondi

  • Roberto

    19 Luglio @ 23.40

    Purtroppo Tabiano è indietro e ferma da almeno 25 anni, difficilmente si potrà recuperare la situazione. Le colpe sono di tanti, ma in primis anche degli albergatori. Bisognava credere e investire nel paese e non chiudersi nel proprio orticello. Spero di sbagliarmi, buona fortuna.

    Rispondi

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