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Sentieri, approvata la nuova legge regionale. E il Cai si arrabbia

Sentieri, approvata la nuova legge regionale. E il Cai si arrabbia
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BOLOGNA, 25 LUG – L'Assemblea legislativa ha approvato il progetto di legge che istituisce e disciplina la Rete escursionistica dell’Emilia-Romagna (Reer) e che si propone di valorizzare le attività escursionistiche nelle loro potenzialità economiche e ambientali. Il testo – con sette emendamenti approvati in Aula – è stato votato dai consiglieri Pd, Fds, Sel-Verdi, Idv, Udc, M5stelle, Franco Grillini e Giovanni Favia del Gruppo Misto, mentre si sono espressi negativamente Pdl e Lega Nord. Dopo l’illustrazione del relatore, Roberto Piva (Pd), nel dibattito sono intervenuti Roberto Corradi (Ln), Marco Barbieri (Pd), Stefano Cavali (Ln), Gabriele Ferrari (Pd), Gianguido Bazzoni (Pdl) e Favia (Misto).
Promuovere la conoscenza, la valorizzazione, la custodia e la salvaguardia del patrimonio escursionistico regionale, anche per incentivare lo sviluppo sostenibile dei territori interessati: a questo scopo la Regione disciplinerà il censimento, il recupero, la manutenzione e le modalità di fruizione della Rete escursionistica dell’Emilia-Romagna (Reer), definita come «infrastruttura viaria necessaria alla gestione, al controllo, alla fruizione e alla valorizzazione delle aree naturali, rurali e periferiche del territorio regionale e allo sviluppo sostenibile delle zone soggette a maggior criticità economico-sociale»: è quanto scritto nel primo dei 15 articoli in cui si sviluppa il progetto di legge presentato da Palma Costi (Pd) – primo firmatario – Gabriele Ferrari (Pd), Marco Monari (Pd), Monica Donini (Fds), Gabriella Meo (Sel-Verdi), Franco Grillini (Misto), Giuseppe Paruolo (Pd), Marco Barbieri (Pd) e Roberto Montanari (Pd).
L'escursionismo viene definito come «l'attività turistica, ricreativa e sportiva che si svolge su tracciati ubicati prevalentemente al di fuori dei centri urbani, finalizzata alla visita ed all’esplorazione degli ambienti naturali, e del patrimonio storico-culturale, architettonico e religioso del territorio». La Reer sarà composta da un insieme di strade carrarecce, mulattiere, tratturi, sentieri, piste e tratti di viabilità minore extraurbana, opportunamente «segnalati e mantenuti». Al Servizio Geologico della Regione si prevede di istituire il Catasto della Reer, in cui sarà archiviato, classificato e pianificato il sistema di percorsi che forma la Rete, con specifiche informazioni su servizi, difficoltà, percorribilità, accessibilità, lunghezza, dislivello, tempi di percorrenza. Oltre alla fruizione pedonale, ciclistica e ippica, si prevede una moderata possibilità di percorrere i sentieri con mezzi motorizzati.
La Regione coordinerà la gestione della Rete insieme ai Comuni, agli Enti gestori dei Parchi e delle aree protette, al volontariato e all’associazionismo di settore. Senza oneri aggiuntivi sul bilancio, viene istituito presso il Servizio Geologico un Coordinamento tecnico centrale della Reer, di cui faranno parte rappresentanti degli assessorati regionali, delle Associazioni, degli Enti locali e del Cai dell’Emilia-Romagna. Ogni tre anni, l’Assemblea legislativa approverà il programma degli interventi straordinari sulla Reer, proposto dalla Giunta con il supporto del citato Coordinamento. Questo programma triennale dovrà contenere, fra l’altro, proposte operative per favorire la fruizione turistico-ricreativa dei percorsi della Reer, preservare il patrimonio storico-culturale dei centri storici e dei borghi rurali, sostenere la pratica sportiva all’aria aperta, garantire la sicurezza dei percorsi.
La nuova Legge si compone di 15 articoli. L’articolo 11 è dedicato ai divieti, il 12 alle funzioni di vigilanza e controllo e alle sanzioni. In particolare, si prevede che «salvo che la condotta non costituisca reato, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 1000 euro chi faccia uso di segnaletica non autorizzata, chi danneggi la segnaletica o le opere realizzate per la percorribilità o la sosta lungo i sentieri della Reer; chi danneggi o alteri intenzionalmente tratti della Rete».

Ma da quando è nata la proposta di legge, il dibattitto si è aperto fra i frequentatori della montagna (leggi qui): contenti inizialmente gli escursionisti a piedi, contrarie le associazioni di quaddisti e appassionati di 4x4 e motocross, perplessi i residenti in montagna. E il dibattito si è aperto anche nei giorni scorsi sul nostro sito (guarda qui). Ora il nuovo testo approvato ribalta la situazione: quaddisti e ciclisti tirano un sospiro di sollievo e ad arrabbiarsi è il Cai. Ampi servizi sulla Gazzetta di Parma in edicola

LE PRIME REAZIONI

Bazzoni (Pdl), “Moto e biciclette potranno ancora andare sui sentieri grazie al pdl ma ulteriori limiti e divieti danneggiano comunque la montagna”

 “Con i nostri interventi abbiamo impedito che prevalesse l’estremismo ambientalista vero ispiratore originario di questa legge ma non abbiamo voluto approvarla perché rimaniamo assolutamente convinti che porre ulteriori limiti e divieti ai fruitori della montagna non aiuta a rilanciarne lo sviluppo”. Con questa dichiarazione il Presidente del Gruppo Popolo della Libertà in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Gianguido Bazzoni, ha motivato il voto contrario del PdL alla legge regionale sui sentieri della montagna approvata ieri sera.

“Non vogliamo prenderci la responsabilità di un provvedimento che con ogni probabilità ridurrà il turismo nelle zone montane dove tale attività è uno dei pochi veri motori di sviluppo – ha quindi proseguito Bazzoni – Siamo comunque soddisfatti perché abbiamo evitato che divenisse legge la totale interdizione ai sentieri montani per motoristi e ciclisti che era stata prevista nella prima bozza di questa legge e aveva giustamente suscitato preoccupazione in tanti frequentatori oltre che negli amministratori delle terre alte. Oltre a questo con i nostri emendamenti abbiamo ottenuto: il riconoscimento del ruolo fondamentale dei comuni nella definizione e nella gestione dei percorsi oltre che nell’imposizione dei divieti, e il ridimensionamento delle Guardie Ecologiche Volontarie non consentendogli di attribuire le sanzioni”.

 

 

 

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  • Gianluca

    26 Luglio @ 13.41

    @MDF: Se incontri un motociclista EDUCATO si ferma, spegne il motore e ti lascia passare, come facciamo noi sempre. Perchè allora con il tuo cavallo non ci giri solo nel recinto nel maneggio ? Mi spiace ma ma gli imbecilli esistono in tutte le categorie, motociclisti, cavalieri, sciatori, pedoni, ciclisti e via dicendo, ma non per questo si può proibire tutto ma giustamente regolamentare e punire chi si comporta in modo scorretto. Ripeto, nelle strade che percorriamo di pedoni non ce ne sono e 1-2 volte l'anno incontriamo un cavallo, ma in compenso rovi e piante che stanno chiudendo le strade e ben presto questi percorsi spariranno per tutti (noi motociclisti e voi pedoni) e dopo ? Ma a voi questo non interessa perché abbaiate tanto ma poi in certi percorsi voi non ci andate perché di naturalistico c'è ben poco ma ugualmente "fracassate i cosidetti"

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  • mdf

    26 Luglio @ 12.40

    ...avete provato mentre percorrete a cavallo uno di questi sentieri incontrare una bella moto da cross rombante?????....non vi auguro di trovarvi in queste condizioni...la solita legge proposta da idioti che non hanno MAI frequentato o vissuto una montagna...GRAZIE PD E PDL!!!!

    Rispondi

  • Fabrizio

    26 Luglio @ 11.38

    Questa legge è stata presentata da esponente del PD, primo firmatario un esponente del PD altri 5 firmatari esponenti del PD! Se non siete d'accordo siate almeno obiettivi e non accusate solo Bazzoni del PDL! Questa proposta di legge all'inizio vietava totalmente l'escursionismo su ruota! Anche le biciclette che sono molto più ecologiche delle moto e 4x4 sarebbero state bandite. Si sono accorti tutti (PD, PDL, 5 stelle, SEL, verdi ecc.) che era una stupidaggine perchè avrebbe ammazzato il turismo in queste zone. Come per tutte le cose queste attività andavano regolamentate. Se prima, nel caos totale, la gente andava ascorazzare con quad 4x4 e moto ovunque volesse adesso non lo potrà più fare! Solo alcune strade saranno percorribili da tali mezzi e nel rispetto della natura e chi sbaglia paga, anche salato! Lo dico da motociclista appassionato di enduro. Se prima potevamo fare 1000 stradine sterrate adesso ne faremo 50 ma nel totale rispetto delle regole!

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  • lone68pr

    26 Luglio @ 11.20

    Visto che il pdl in regione è in minoranza, dubito fortemente che la REER sia stata approvata con questo testo "grazie" a loro. Semmai grazie al lavoro del C.E.R., e alla ferma opposizione delle amministrazioni locali appenniniche. Dove era vietato prima andare in moto sarà vietato anche dopo, e le multe per violazione dei divieti ci saranno ancora. Le moto in montagna ci sono sempre andate, e continueranno a farlo, poichè gli enduristi hanno lo stesso diritto di usufruire della motnagna rispetto a escursionisti a piedi, mtb, cavalieri, etc.. La montagna non ha un padrone, al contario di quel che credono quelli del CAI. Tutti possono legittimamente andare in montagna, logicamente nel rispetto reciproco e con le dovute attenzioni. Il nostro appennino si sta spopolando sempre più, e la natura si sta riprendendo gli spazi che i montanari le avevano tolto per sfruttare i campi ed i boschi. Chi scrive di cementificazione e sfruttamento della montagna non sa di cosa parla. Ecologisti da salotto di città. Se c'è una specie in via di estinzione da tutelare in montagna è l'uomo! Non saranno quattro moto da enduro a rovinare la montagna, ma bensì i disboscamenti selvaggi per gli impianti di risalita, le centrali a biomassa, le cave, gli impianti eolici. Perchè i talebani del trekking di qeusti scempi non ne parlano mai, ma attaccano sempre e solo gli enduristi? Coloro che hanno scritto il loro disappunto per la REER, ci vanno in bici in montagna, oppure con il loro SUV? Ma allora, loro non inquinano? Ipocriti!

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  • marco

    26 Luglio @ 10.22

    Grazie al pdl le moto potranno andare sui sentieri di montagna. Bene , l'ennesima manovra menefreghista da italietta, c'è nè ricorderemo quando andremo a votare. Ma perchè non vi trasferite tuuti (moto comprese) alle Cayman?

    Rispondi

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