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E' morto il cardinale Ersilio Tonini: fu parroco di Salsomaggiore

E' morto il cardinale Ersilio Tonini: fu parroco di Salsomaggiore
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(ANSA) - RAVENNA, 28 LUG - Il cardinale Ersilio Tonini è morto la scorsa notte verso le 2 all’Opera Santa Teresa di Ravenna, dove alloggiava da molti anni. Il decesso è sopravvenuto per complicazioni nelle ultime ore. Aveva compiuto 99 anni il 20 luglio. ’’Un uomo che ha vissuto nella fede fino all’ultimo, incoraggiando anche chi gli stava vicino e sempre richiamando la fiducia in Dio’’: così lo ricorda l’arcivescovo di Ravenna, Lorenzo Ghizzoni, che ha dato la notizia della morte in una messa per la Gmg.

All’Istituto Santa Teresa sono iniziati ad arrivare rappresentanti del mondo istituzionale per rendere omaggio al cardinale. Primo, verso le 9.45, il prefetto Bruno Corda, poi il sindaco Fabrizio Matteucci. La camere ardente sarà aperta nel pomeriggio nella chiesa maggiore del "Santa Teresa".
La stanza all’Istituto Santa Teresa del cardinal Ersilio Tonini - compresi tutti i documenti del porporato - nel pomeriggio è stata chiusa con sigilli di ceralacca, perché tutto è passato di competenza vaticana. Il testamento lasciato dal cardinale si trova nelle mani dell’ arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, che ne è suo custode.
Martedì per i funerali, la cui ora precisa verrà decisa dal Vaticano, secondo fonti ufficiose potrebbero essere presenti almeno tre cardinali (Bagnasco, Ruini, Caffarra) e due ministri (Lupi e Franceschini), oltre al presidente della Regione Vasco Errani.

FU PARROCO DI SALSO NEGLI ANNI '50-'60. Il cardinale Tonini aveva un forte rapporto anche con il Parmense. Fra il 1953 e il 1968 è stato parroco di Salsomaggiore e nel 1996 la città termale gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Nel 1994, a Parma, Tonini ricevette anche il premio intitolato a monsignor Rossolini.

IL MESSAGGIO DEL PAPA. «Il Santo Padre Francesco, il Collegio Cardinalizio, l’Arcivescovo Lorenzo, l’emerito Giuseppe, con il presbiterio e i fedeli tutti della Diocesi di Ravenna-Cervia, annunciano la scomparsa dell’amato Cardinale Ersilio Tonini. Le esequie si celebreranno nella Cattedrale di Ravenna martedì 30 luglio. La sepoltura avverrà nel Cimitero Monumentale di Ravenna in una cappella predisposta per gli Arcivescovi della Diocesi». Questo il testo della nota della Santa Sede diffusa a Ravenna dall’Opera di Santa Teresa.

LA BIOGRAFIA. Quella di Ersilio Tonini, nominato cardinale nel novembre '94 da Giovanni Paolo II e dall’aprile 2010 il porporato più anziano, è stata una delle voci della Chiesa più familiari agli italiani. Un "Comunicatore di Dio", come lo ha definito Paola Severini in un libro-intervista edito da San Paolo e dedicato alla figura del porporato emiliano.

Tonini nasce il 20 luglio 1914 a Quattro Cascine di Centovera, nel comune di San Giorgio Piacentino, terzo di cinque figli, in una famiglia di salariati agricoli. Ad appena 8 anni si sente attratto dalla vita sacerdotale ed è incoraggiato dalla mamma che gli dice: «Preparati, perché il Signore ha bisogno di te». A 11 anni entra dunque in seminario, e il 18 aprile '37 viene ordinato sacerdote; dopo un’esperienza come vice direttore del seminario, nel '39 si trasferisce a Roma per frequentare l’università Lateranense. A Piacenza torna quattro anni dopo, docente di materie letterarie e assistente della Fuci, la Federazione degli universitari cattolici; nel '47
diventa direttore del settimanale diocesano "Il Nuovo giornale", primo gradino verso un’attività nel mondo della comunicazione (dal 1979 è giornalista pubblicista) sempre più intensa e impegnativa. È anche parroco, dal maggio 1953, a Salsomaggiore e nel '68 torna in seminario come rettore. Il 2 giugno '69 è nominato vescovo e gli viene affidata la diocesi marchigiana di Macerata-Recanati, che regge per sette anni. Qui, destando una certa sensazione, applica la riforma agraria, cedendo ai contadini i terreni della diocesi. Nel dicembre 1975, poi, Paolo VI lo chiama alla cattedra di Sant'Apollinare, nella diocesi di Ravenna-Cervia.

Nella città romagnola Tonini prende alloggio in una stanza all’Istituto Piccola Famiglia di Santa Teresa del Bambin Gesù, che assiste persone disabili e con disagi e ospita anche anziani sacerdoti. A Ravenna Tonini lega il proprio nome alla riapertura del seminario, alla creazione del Ceis per il recupero dei tossicodipendenti, alla nascita della cattolica Ravegnana Radio, all’organizzazione della visita di Giovanni Paolo II nel 1986, alla campagna per la raccolta di fondi per gli indios brasiliani. Per dieci mesi, tra ottobre '78 e giugno '79, è anche amministratore apostolico della sede vacante di Rimini.

Subito dopo aver lasciato la guida della Diocesi ravennate, di cui diventa Arcivescovo emerito, a fine '90, viene chiamato da papa Wojtyla a predicare gli esercizi spirituali alla Curia romana. Poi, libero da impegni pastorali diocesani, diventa sempre più "il sacerdote" degli italiani. Si moltiplicano i suoi interventi su quotidiani e riviste (già nel '78 Tonini fu nominato presidente del Cda di Avvenire su richiesta di Paolo VI), le sue presenze alla tv (partecipa alle trasmissioni tv di Enzo Biagi 'I dieci Comandamentì, che lo rendono noto anche sul piccolo schermo), i dibattiti e gli incontri, soprattutto con i giovani, che Tonini avvicina anche in luoghi – come le discoteche – fino ad allora inconsueti. Nel Concistoro del 26 novembre 1994 viene nominato cardinale, con altri 29 prelati.

Dopo il raggiungimento della "fama mediatica", il cardinale fa parte di diverse commissioni ministeriali incaricate di studiare la riforma scolastica, il codice deontologico del personale della scuola e le linee di comportamento nella clonazione terapeutica. Anche l’enciclopedia Treccani apre i suoi volumi all’arcivescovo, dedicandogli una voce. In occasione del Capodanno 2004, anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. «Vedo in questa decisione – commenta il cardinale – un segno importante del riconoscimento del valore dell’azione della Chiesa». Poi, in occasione dei suoi 90 anni, la Chiesa di Ravenna lo festeggia in un Duomo gremito. Nell’ occasione Giovanni Paolo II invia un messaggio al "venerato fratello" sottolineando «l'intrepido zelo» del suo impegno apostolico «nell’ambito sia della predicazione che della comunicazione sociale».

Dal 30 aprile 2010, giorno della morte del bavarese Paul Augustin Mayer, Tonini era il più anziano cardinale vivente. A fine febbraio scorso era stato colpito da un lutto in famiglia, la morte della sorella Bianca, 93 anni. «I miei 99 anni? Non ci penso, quelli che il Signore manda, li prendiamo», ha detto il cardinale con la consueta saggezza e semplicità pochi giorni fa, in occasione del 99esimo compleanno.

Guarda il servizio del TgParma

 

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  • GIORGIO

    29 Luglio @ 18.18

    Strano che un "ateo convinto" non ricordi, visto che lo ha conosciuto, che una delle cose che Tonini contestava platealmente era proprio l'ateismo che, secondo lui, non aveva ragione di esistere perchè "lo spirito di Cristo era in tutti noi, volenti o nolenti, sedicenti atei o credenti, al quale tutti prima o dopo nella vita ci rivolgiamo anche inconsciamente".... detto ciò, che riposi in pace e che ogni tanto si ricordi di guardare verso il basso noi poveri rincitrulliti bisognosi di qualcosa in cui credere davvero.

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  • nadia

    28 Luglio @ 18.57

    Con don Tonini tutti si sentivano amati, accolti, compresi... Anche chi era ..lontano...come me.

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  • giuliana

    28 Luglio @ 16.14

    Salsomaggiore Terme è stata la sua prima parrocchia e come tale l'ha sempre portata nel cuore. Don Tonini passava giornate intere al confessionale dove aveva la possibilità di arricchire spiritualmente i tanti che si rivolgevano a lui, ma anche di arricchirsi delle esperienze altrui. Aveva il grande dono di saper coinvolgere le persone e spesso è capitato che alla fine delle sue omelie partisse un applauso spontaneo, sgorgato veramente dal cuore. I fedeli, essendo ospiti in cura, erano i più disparati e a quei tempi la Chiesa non era mai stata utilizzata come un palcoscenico. Sapeva parlare al cuore degli adulti, ma anche dei bambini e voleva che tutti fossimo consapevoli della bellezza del creato e della unicità dell'esperienza umana alla quale ognuno di noi è stato chiamato e della quale si deve assaporare tutto. Il suo invito è quello saper "gustare" la vita anche nei suoi momenti più amari e di mantenere intatto lo stupore di un bambino che apre gli occhi al mattino e accoglie il nuovo giorno con la sorpresa e l'incredulità di assistere al miracolo che si rinnova di continuo di una creazione tanto meravigliosa quanto misteriosa. Don Tonini è stato una grande parte della storia di Salsomaggiore e occupa sempre un posto importante nel cuore dei salsesi che l'hanno conosciuto.

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  • FILIPPO GRECI

    28 Luglio @ 15.23

    Il giorno dopo in cui mia sorella mori, quel maledetto 23 novembre 2001, il card.Tonini, di passaggio a Parma, appresa una notizia cosi drammatica, Elena aveva solo 28 anni, si era sposata tre mesi prima ed aveva un bimbo di appena 1 anno, venne a farci visita immediatamente, a casa del marito di mia sorella. I miei genitori distrutti ed il marito di mia sorella sotto schock:io ero l'unico in quel momento in grado di capire, forse perche' non mi rendevo conto di quanto stava accadendo.... Non dimenticai mai lo sguardo e le parole che sua Eminenza ci disse. Parole che porto scolpite nel mio cuore, parole che non dimentichero' mai e che mi diedero grande forza per andare avanti: in fondo in questa vita siamo tutti di passaggio, mentre e' il Paradiso la nostra vera ed unica meta, cio' a cui dobbiamo tendere, senza cadere nell'errore di una societa' che ci fa credere d'essere immortali. Grazie Cardinal Tonini, dia un forte abbraccio da parte mia ad Elena e le dica che un giorno ci rincontreremo nella gioia senza fine. Filippo Greci

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  • Pavesin Luciano

    28 Luglio @ 14.14

    Addio cardinal Ersilio, lo ricordo con piacere , era stato mio docente negli anni 60' alle Medie a salsomaggiore.

    Rispondi

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