-3°

Provincia-Emilia

Moto e quad sui sentieri? La gente si divide

Moto e quad sui sentieri? La gente si divide
17

Ilaria Moretti

Non si può dire che tiri aria di bufera sui sentieri di montagna. Anche perché siamo in piena estate e il sole in questi giorni è il padrone assoluto. Niente tempesta meteorologica, dunque, ma a spolverare le vie sterrate ci pensa semmai un vento di polemica. Il tema è di quelli che fanno discutere da anni: ovvero, mezzi motorizzati sì o mezzi motorizzati no? Sentieri a libero accesso oppure off-limits per quaddisti, motociclisti e affini?

La discussione è antica, ma mai così attuale, dopo l'approvazione della nuova legge regionale sui sentieri. Un testo, quello che il 24 luglio scorso ha ricevuto il via libera dall'assemblea legislativa di Bologna, risoluto nei divieti nella sua prima stesura, molto più ammorbidito nella forma definitiva. Di fatto la nuova legge stabilisce ora che la fruizione della rete escursionistica dell'Emilia Romagna, salvo restrizioni già esistenti, può avvenire a piedi, in bicicletta, a cavallo e con mezzi non motorizzati e  motorizzati, prevedendo possibili limitazioni  per questi ultimi solo in casi specifici (ad esempio nelle aree di pregio e per motivi di impatto ambientale). Il risultato è che se quest'inverno, quando era  iniziata  a circolare la prima bozza del testo, la rivolta era arrivata (anche via web, come testimoniano i messaggi ricevuti dal nostro sito) dagli appassionati di fuoristrada, ora, dopo una completa revisione della bozza a suon di emendamenti,  a storcere il naso è il Cai.

Fin qui la battaglia  istituzionale, a livello di associazioni e rappresentanze contrapposte. Ma cosa ne pensa la gente comune? Quella che frequenta la montagna, nei mille modi in cui è possibile viverla e amarla? La risposta, ancora una volta, è che la questione «spacca». A volte perfino persone della stessa famiglia. Ne sono una prova lampante Tienno Arquati, 61enne parmigiano e il il figlio Sergio, 38, ieri a Lagdei con le loro mountain bike. «Sinceramente trovo stonato incontrare quad e moto lungo i sentieri», afferma con decisione il padre. «Non sono d'accordo - ribatte pronto il figlio -. Penso che dove vanno gli escursionisti non vanno i motociclisti e viceversa. Certe carraie finirebbero in malora se non ci passasse chi va in moto». Paolo Bianchi, uno dei gestori del rifugio, 45 anni, mette dei paletti: «Libero accesso ai mezzi motorizzati? Dipende dal contesto. Sì, dove non arrecano danni». Nei pressi della seggiovia che porta al Lago Santo, Massimo Guidetti, 45enne parmigiano originario del posto, snocciola la sua tesi: «In generale penso che la montagna debba essere vissuta a piedi. Certo, se poi si ha a che fare con percorsi più simili a strade che sentieri, il discorso cambia». Lagdei, comunque, nell'alto Cornigliese, è zona tutelata: qui - a 1200 metri circa -  c'è un parco. A Ranzano, nel Palanzanese, qualche centinaio di metri più in basso, un gruppo di quaddisti è già in pista di mattina. Tra loro, Ivan Longarini, 39 anni: «Bisogna pensare anche all'economia della  montagna - evidenzia -. Quando andiamo via in gruppo, poi ci fermiamo a pranzo nei ristoranti. Certo, ogni uscita deve essere compiuta nel rispetto della natura e della gente del posto». Incrociare persone che vivono la  montagna, in un sabato d'agosto dal sole splendente, significa spostarsi di continuo, scendendo e risalendo di quota. 

A Prato Spilla stazione turistica monchiese, anch'essa zona di parco, Maurizio Portonato  scuote la testa. 51 anni, guida escursionistica del Cai di Spezia, difende la posizione del comitato: «Le moto rovinano i sentieri: ci sono piste fatte apposta per loro, vadano lì». Accanto a lui, Alberto Brunetti, 51enne presidente dell'associazione per persone autistiche Angsa (che ha sede sempre nella città ligure) gli dà ragione: «Portiamo in giro questi ragazzi per tenerli lontani dai pericoli della strada, pericoli che non vorremmo poi ritrovare su qualunque sentiero». Ma a pochi metri da lì c'è  chi invita tutti a non incaponirsi in guerre di parte: «Non bisogna essere integralisti - osserva il 44enne parmigiano Paolo Sereno -. Penso che esistano leggi che tutelano determinate zone e che vadano rispettate: in altri luoghi si può raggiungere un compromesso. L'importante è avere buon senso». Sulla stessa lunghezza d'onda Andrea Bertoli, monchiese di 35 anni: «Bisogna mettersi nei panni di chi vive la montagna. Va bene la tutela nei parchi, ma certe strade se non fossero percorse dai mezzi motorizzati finirebbero per essere abbandonate  e chiuse del tutto. Inoltre, certe manifestazioni, creano indotto: bar e ristoranti fanno il pieno. Il punto, semmai, è che ci vorrebbero più controlli: fare rispettare le regole». Maurizio Ruvidini, 45 anni, gestore di Prato Spilla, pensa invece che nessun sentiero «neanche in basso dovrebbe essere a libero accesso: c'è chi ne abusa. Diverso il caso di manifestazioni organizzate e controllate, oppure gite guidate: in quel caso penso che si potrebbe concedere una deroga, anche qui a Prato Spilla».

Di nuovo in viaggio Valditacca, poi passo della Colla, ed è ancora Cornigliese: i Lagoni. E qui a «dividersi» sono due amiche parmigiane. Per Chiara, 39 anni, «nei sentieri si deve andare a piedi o in bicicletta», mentre secondo Sara, 30enne, «le limitazioni vanno bene ma solo in certi punti. E lo dico io, che non vado né in moto né con il quad. Semplicemente penso che chi usa i mezzi motorizzati, poi porti introiti alla montagna». Il 15enne Matteo Drappelli, langhiranese, è pronto per salire verso il crinale con il padre Luigi. «Io - spiega Luigi, con il pieno consenso del figlio - sono escursionista, ma vado anche con il fuoristrada. Fuori dai parchi credo che i sentieri debbano essere utilizzati da tutti: che senso ha vietare a noi percorsi dove passano trattori che sembrano carri armati?». Lapidaria Alessandra Cavalieri Manasse, che gestisce il rifugio: «Ci vogliono poche leggi e più controlli». 

 

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Ivan

    05 Agosto @ 15.32

    X Nicola: In moto ci vado da quando avevo 16 anni, in fuoristrada da quando ne avevo 19.... ho percorso centinaia di migliaia di km in mulattiere, e non ho mai neppure rischiato lontanamente di prendere sotto qualcuno!! Ti ricordo, che con una moto da enduro, un ostacolo lo si scarta in 2/10 di secondo, e comunque la velocità che si fa in mulattiera non è per nulla pericolosa per eventuali pedoni o bikers...comunque rarissimi da incontrare! Per gli spazi di frenata non so che dire, evidentemente non sei mai salito su un'enduro nel suo terreno 'naturale'. Mi associo al pensiero di Vincenzo, tante mule sono esattamente come 30 anni fa, mentre altre, ora sono strade asfaltate per bene!

    Rispondi

  • Nicola

    05 Agosto @ 14.16

    Attualmente moto quad e pedoni possono andare sulla stessa strada ma in modi diversi, i mezzi meccanici nella careggiata e i pedoni sul marciapiede. Ora invece andrebbero tutti insiemi in spazi angusti su percorsi dove lo spazio di fenata si decuplica. Avremmo quindi la possibilità di girare la curca e trovarci difronte un quad in piena velocità. Io sono un motociclista da 30 anni e devo dire che questa scelta è fuori di dubbio sia a scapito degli escursionisti appiedati. Ma come sempre in italia, bisognerà attendere che qualcuno ci lasci la pelle per capire di aver fatto una cavolata.

    Rispondi

  • Federico

    05 Agosto @ 11.18

    Massimo rispetto per chi dice la natura bla bla. Peccato che il 90% di quelli hanno i mega SUV con cui se la vogliamo metter sullo stesso piano sputano schifo ovunque. Che poi non lo sputino proprio dove vanno a piedi dieci metri più in là...,,,beh ecco. Io giro in moto da sempre, anche fuoristrada. Basta usare la cognizione, andar piano e quando si incontra qualcuno avere testa. Tanti dei miei "soci" son dei cretini ed è giusto che qualcuno se la prenda. Ma dire no per partito preso è una cavolata senza senso. C'è un sacco di posti dove comunque la gente a piedi non ci va, ma per niente. Nessuno dice voglio andare al lago santo in moto, ci mancherebbe, ma tutti i posti in cui si gira di solito spesso non son frequentati da gente a piedi quindi insomma, usiamo la testa e conviviamo tutti va.

    Rispondi

  • Vincenzo

    05 Agosto @ 10.06

    Nicholas scusa ma sei sicuro che "aprire" un sentiero nei boschi a furia di passaggi in moto sia proprio un'opera meritoria? Magari a volte lasciare i boschi come sono non farebbe male..... Comunque dobbiamo imparare dai trentini e altoatesini su come gestire la montagna, offrire un giusto equilibrio tra le passioni di tutti (motorizzate e non...) e soprattutto su come avere degli introiti economici che permettano alla montagna e ai suoi abitanti di sopravvivere ed evitare lo spopolamento.

    Rispondi

  • "I'm not a questurino"

    05 Agosto @ 09.42

    Avevo 16 anni la prima volta che sono salito su Sporno; la pietraia era la cosiddetta "prova di maturità" del regolarista e sudai le famose sette camice per arrivare in cima alla croce degli alpini. Correva l'anno 1977. Ho calato l'attività ma non ho mai smesso di fare fuoristrada in moto, sempre badando a rimanere sui sentieri segnati.......CHE SONO ANCORA TUTTI LI, PERCORRIBILI ESATTAMENTE COME TRENTASEI ANNI FA.....quindi, signori detrattori della circolazione dei mezzi a motore sugli sterrati....DI COSA STIAMO PARLANDO QUANDO CITATE I DANNI CHE PROVOCHEREMMO ? Ma sopratutto, cosa vuole il CAI ? Personalmente sui sentire dei crinali e dei parchi contrassegnati, ci sono sempre e volentieri andato con lo zaino in spalla e non certo con la moto, e di moto sul crinale io non ne ho mai viste....allora ?? A me signori, non date noia se vi incontro sui sentieri a piedi o in bicicletta, anzi, rallento per vedere di darvi il minimo fastidio. Sforzatevi, magari assomigliereste meno a dei talebani se alzaste una mano per un saluto invece che bestemmiarci dietro.

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Mirante è il nuovo amore di Ludovica Valli?

Ex tronista

Mirante è il nuovo amore di Ludovica Valli?

1commento

Il Taro Taro  story al Marisol

Pgn

Il Taro Taro story al Marisol Foto

"Butterfly", questa volta è un trionfo

Una scena della "Madama Butterfly" andata in scena ieri alla Scala

La Scala

"Butterfly", questa volta è un trionfo

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Integrazione con gli stranieri: per i ragazzi è facile

PGN

Integrazione con gli stranieri: per i ragazzi è facile

3commenti

Lealtrenotizie

Investita al Barilla Center donne di 70 anni. E' grave

Parma

Una 70enne ferita in zona Barilla Center Video

parma

Luminarie: il Comune ha speso 125mila euro

7commenti

LEGA PRO

Il Parma di D'Aversa debutta a Bolzano con il Sudtirol Diretta dalle 14,30

Autostrade

Incidente: code in A1 e in uscita a Fidenza  Tempo reale

Ospedale

Borghi: «Giusto razionalizzare i reparti»

5commenti

Polizia municipale

Dalla Puglia a Collecchio in tre ore? No, tachigrafo truccato: maxi-multa

Inchiesta

E' emergenza truffe, anziani nel mirino: ecco le "trappole" più utilizzate

1commento

Parma

Atti vandalici al gattile

Polizia municipale

Controlli a San Leonardo: 22 multe ad automobilisti, 2 a ciclisti non in regola

Controlli anche sui veicoli: fermate 2 auto senza assicurazione e 5 senza revisione

11commenti

Lutto

Tina Varani, una vita per la famiglia

Politica

Pellacini: "Via D'Azeglio, sala giochi al posto del market?"

1commento

Sala Baganza

Festeggiano 50 anni di matrimonio aiutando la Casa della salute

Carabinieri

Con Rey il labrador «a caccia» di droga

1commento

allarme

Sterpaglie in fiamme, rogo a Ponte Italia

Attorno alle 22 di ieri 

1commento

Guardia di Finanza

Incassa poco ma solo per il fisco: sequestrati beni a un evasore "seriale" di Sorbolo

3commenti

Sicurezza

Diciassette nuovi «occhi» a Noceto

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Il panino? Non famolo strano

2commenti

VELLUTO ROSSO

Da Shakespeare a Peter Pan: gli spettacoli da non perdere a teatro

di Mara Pedrabissi

ITALIA/MONDO

Istat

Cinque famiglie su 100 non riescono a rispettare le scadenze di mutuo e affitto

TRAGEDIA

Scivolano in un dirupo: un morto e due feriti

SOCIETA'

GIORNALISMO

Gramellini passa dalla Stampa al Corriere

REGALI DI NATALE 2016

Scopri il regalo giusto per il tuo lui

SPORT

Basket

Melli show a Tel Aviv con 4 record

promozione

Il Fidenza chiama Massimo Barbuti in panchina

CURIOSITA'  

Strajè

"Costretta" a fare ricerca all'estero. Il sogno di Maria Chiara: tornare a Parma Video

1commento

dialetto

"Io parlo parmigiano" lancia un Lunäri... da Ufo Video