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Massese: terminata la variante di Lugagnano

Massese: terminata la variante di Lugagnano
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COMUNICATO

Chi era costretto ad affrontare quotidianamente le curve fra il Bivio di Ceda e Lugagnano, nel comune di Monchio delle Corti, non potrà che accogliere con soddisfazione la fine dei lavori per la variante. Un’opera da un mln e mezzo di euro, l’ultimo e più a monte degli otto interventi sulla Massese previsti con il Piano di oltre 20 mln di euro varato dalla Provincia nel 2007 e finalizzato a rendere più sicura e scorrevole questa importante arteria.
Sarà una festa a sottolineare la conclusione del secondo stralcio dei lavori per l’adeguamento e il miglioramento funzionale di questo tratto critico della provinciale 665R.
Una cerimonia in programma sabato 24 agosto alle 10,30 con il taglio del nastro del presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli con gli assessori Ugo Danni (Infrastrutture) e Andrea Fellini (Viabilità), il sindaco di Monchio Claudio Moretti, amministratori e autorità del territorio. Un momento per tirare le somme degli interventi realizzati sulla provinciale negli ultimi anni ma anche per parlare del futuro, temi che saranno toccati nel corso dell’incontro con i cittadini, che si terrà sul posto e che seguirà l’inaugurazione.
La cosiddetta Variante di Lugagnano (complessivamente 1,5 mln di euro) è stata realizzata in due stralci. Con il primo (circa 500mila euro) si è intervenuti sul tratto della provinciale posto a nord del bivio per Ceda. Con questo secondo stralcio, costato 1 milione di euro (900mila della Provincia di Parma e 117mila della Comunità Montana Est) è stato “corretto” il tratto di strada a sud del bivio per Ceda e fino alla strada per Lugagnano, con adeguamento della carreggiata a 8,50 metri.
Oltre alla nuova sede stradale, come nel primo stralcio, sono state realizzate anche strutture di sostegno del versante a lato della carreggiata. Stabilizzati i versanti con drenaggi, si è proceduto con la sistemazione idraulica del rio a lato della strada per Ceda e la regimazione delle acque superficiali, con cunette laterali e convogliamento nella rete di scarico esistente.
L’intervento è completato dall’illuminazione del bivio per Vecciatica e per Ceda e, così come chiesto dal comune di Monchio delle Corti, si è proseguito l’adeguamento della sede della strada comunale di Vecciatica, fino al parcheggio del bar Ponte Antico.
La progettazione è stata realizzata dalla Comunità Montana Est mentre le procedure di gara e la direzione lavori sono eseguite dalla Provincia.
Poiché l’appalto è stato aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è stato inoltre possibile realizzare migliorie quali: un  nuovo innesto della strada di Lugagnano; sbancamento e livellazione dell’intera area compresa tra il nuovo e il vecchio asse e sistemazione di questa area con terreno e opere a verde; formazione dei necessari accessi carrai alle aree a margine della nuova viabilità. 
Quello di Ponte di Lugagnano si aggiunge ai numerosi cantieri avviati in questi anni dalla Provincia con gli enti locali sulla Massese: un articolato piano di lavori, sostenuto dalla Regione, che ha compreso, tra gli altri, gli interventi a Case Rozzi e Case Bodria, nel Monchiese, la tangenziale di Pilastro, la variante di Groppo, la rotatoria di Pastorello e la variante di Ranzano.

Scheda tecnica
Complessivamente l’intervento che interessa il tracciato rettificato della SP 665R si estende per una lunghezza di 400 m. Inoltre sono stati interessati un tratto di 107 m della strada per Ceda  e un tratto di 240 m della strada per Lugagnano, necessari per garantire il collegamento delle strade comunali in relazione alla nuova situazione altimetrica che si è venuta a configurare con le opere realizzate.
La sezione stradale della SP665R ha una larghezza asfaltata di 8,50 m, costituita da 2 corsie di larghezza pari a 3,25 m e due banchine laterali di 1 m, con pendenza del tracciato di circa il 2%.
La sezione stradale per Ceda è analoga all’esistente mentre quella per Lugagnano è diventata  di larghezza di 6 m, formata da due corsie di 2,50 m fiancheggiate da due banchine transitabili di 0,50 m.
L’impresa esecutrice dei lavori è l’associazione temporanea d’impresa A.T.I. SITEC s.r.l. (Capogruppo) - FERRARI & SOLDATI snc (mandante) - LAZZARI RINEO E FIGLI srl (mandante).
Direttore dei lavori: ing. Claudio Ferrari
Coordinatore della sicurezza : ing. Davide Lodi
Responsabile del procedimento : ing. Carlo Perrotta

LA Massese in numeri
70 km di strada che da Parma arrivano a Monchio, la Massese con tutte le sue curve non è mai stata una strada facile. Con lo sforzo compiuto dal 2007 ad oggi e grazie a uno sforzo corale, di Enti e Istituzioni che ha comportato un impegno di oltre 20 milioni di euro, ora si può viaggiare in  sicurezza e in modo più scorrevole.

Gli interventi:

1 Tangenziale di Pilastro (aperta a dicembre 2008)
2 Pastorello: Adeguamento dell’incrocio con la SP 13 di Corniglio
3 Variante di Groppo
4 Rettifica stradale Case Bodria
5 Variante di Ranzano
6 Rettifica stradale Ca’ Rozzi
7 Rettifiche stradali bivio per Ceda e Ponte di Lugagnano

TOTALE ……………………………………………..………….………. 20.327.000

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Maria Elena

    23 Agosto @ 09.47

    Non è un discorso di non essere mai contenti. Se ripeto a Pilastro sono stati spesi 7 milioni di euro per una tangenzialina ina ina quando poi facendo una pseudo rotatoria provvisoria e mettendo due autovelox (veri o fasulli che siano) si è risolto il problema del traffico al punto che non prendendo la tangenziale ma passando dal centro del paese spesso e volentieri si fa prima in termini di tempo, beh allora traete voi le conseguenze. Anche a Parma è stato fatto il ponte futuristico sulla Parma (zona stazione) anche per quello dovremmo essere felici e contenti. Se poi quelli della montagna preferiscono aver sistemato 2 curve qua e la ed avere il resto della strada quasi a livello di terzo mondo, allora mi adeguo pure io e ne sono felice per tutti.

    Rispondi

  • Valtarese in Svizzera

    22 Agosto @ 18.53

    E adesso diamoci da fare per costruire la strada che da Borgo Val di Taro va al mare perchè non se ne può più di passare dal Centocroci o dal Bocco.... Personalmente sono in Svizzera, ma per quelli rimasti a casa, un incubo.

    Rispondi

  • rori

    22 Agosto @ 15.45

    an sema mei content !!!!!!!!!!! IN ITALIA CHI NON SA INSEGNA ogni 4/5 anni ci sono le elezioni locali forse dovremmo impegnarci di piu' e metteci a disposizione !!

    Rispondi

  • Maria Elena

    22 Agosto @ 14.10

    Complimenti. Ma con il senno di po qualcuno di quei 20 mln di euro spesi sulla Massese non potevano essere più utilmente impiegati sempre sulla Massese per risolvere quelle frane storiche che poi sono riemerse quest'anno ??? Tipo: la variante di Pilastro, costata 7 mln di euro quando poi il nodo critico di pilastro è stato risolto con una rotonda provvisoria costata 10.000 euro (più o meno) e 2 autovelox fissi. Ma capisco che potremmo stare ore a parlarne ed ognuno rimarrebbe sempre della propria opinione. Personalmente avrei preferito vedere una massese con segnaletica ben realizzata e nuovo invece che vagare di notte in tratti di montagna dove le norme minime di sicurezza sono molto carenti.

    Rispondi

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