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E' emergenza furti: come difendersi? Aiuto fra vicini, difese per la casa, "nascondere" le assenze, e...

E' emergenza furti: come difendersi? Aiuto fra vicini, difese per la casa, "nascondere" le assenze, e...
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Il bollettino quotidiano è salito più volte a due cifre. E' una raffica di furti in abitazione quella che sta investendo città e provincia, coi "topi" così affamati e sicuri di sè da tentare più bottini nelle stesse  ore e nelle stesse zone. E allora le forze dell'ordine si mobilitano anche con i consigli utili per i cittadini. Perchè più paia di occhi - i propri e quelli dei vicini - sono quelle che aiutano di più ad evitare visite sgradite.

A dare indicazioni utili è stato in questi giorni il dirigente delle Volanti Alberto Verzera. In occasione dell'arresto dei "fratelli del furto", Verzera aveva sottolineato le modalità più frequenti utilizzate dai ladri: colpi tentati tra le 17 e le 19, quando i padroni di casa potrebbero non essere in casa e il buio favorisce le mosse. Nel mirino, più di tutti, gli appartamenti al pianterreno e al primo piano, anche se la presenza di pluviali non frena i soliti ignoti più agili dal puntare ai piani superiori.

E un vademecum dettagliato l'ha fornito anche la Compagnia Carabinieri di Borgotaro, che è partita anche da un episodio appena accaduto - i furti a Valmozzola - per chiedere anche una collaborazione e specifica ai cittadini: "Poiché il furto compiuto l’altro ieri a Valmozzola ha avuto come autori individui provenienti da altre province e quelli avvenuti in altri centri della provincia hanno visto protagonisti individui a bordo di vetture di grossa cilindrata (quasi sempre Audi Sw e Bmw) di colore scuro, chiediamo di comunicare subito  l’eventuale presenza di vetture di questi modelli con a bordo persone sconosciute".

Ed ecco i consigli pratici.

"Difendersi dai furti rendendo la casa in cui si vive più sicura consente di vivere sereni al suo interno e più tranquilli quando l’abitazione è vuota. Tenendo presente che è sempre indispensabile segnalare subito ai Carabinieri (tramite “112” ovvero le Stazioni del luogo di residenza) la presenza di persone/veicoli sospetti (è sempre meglio eccedere nelle segnalazioni piuttosto che non farle!) e che l'Arma è impegnata in ininterrotti sforzi per prevenire e reprimere tale odiosa fenomenologia delittuosa, si suggeriscono i seguenti accorgimenti da far adottare mediante semplici ma importantissime precauzioni, onde tentare di evitare visite indesiderate.
a.   Brevi assenze.
E' necessario tener presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato.
Un ruolo fondamentale assume altresì la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d'occhio le vostre abitazioni.
 Il decalogo da adottare è il seguente:
─   Ricordate di chiudere il portone d'accesso al palazzo. 
─   Non aprite il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato. 
─   Installate dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza (nella sezione modulistica del sito “www.carabinieri.it” si trovano le indicazioni per collegare l’antifurto al 112). Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti. 
─   Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro. 
─   Fatevi installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Aumentate, se possibile, le difese passive e di sicurezza. Anche l'installazione di videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso è un accorgimento utile. Accertatevi che la chiave non sia facilmente duplicabile. Se avete bisogno della duplicazione chiave, provvedete personalmente o incaricate una persona di fiducia
─   Se perdete la chiave di casa o subite uno scippo o un borseggio, cambiate subito la serratura. 
─   Ogni volta che uscite di casa, ricordate di attivare l'allarme. 
─   Evitate di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l'appartamento. 
─   Mettete solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l'individuo, il cognome la famiglia). 
─   Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre (purché siano robuste e lo spazio tra le sbarre non superi i 12 centimetri) oppure dei vetri antisfondamento.
─   Se l'interruttore della luce è all'esterno, proteggetelo con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa staccare la corrente.
─   Illuminate con particolare attenzione l'ingresso e le zone buie. Se all'esterno c'è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente. 
─   Se vivete in una casa isolata, adottate un cane. 
─   Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro. 
─   Cercate di conoscere i vostri vicini, scambiatevi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità. 
─   Non mettete al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate). 
─   Se abitate da soli, non fatelo sapere a chiunque. 
─   In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e concordate con uno di loro che faccia dei controlli periodici. 
─   Nei casi di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio in modo da mostrare all'esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l'accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti. 
─   Sulla segreteria telefonica, registrate il messaggio sempre al plurale. La forma più adeguata non è "siamo assenti", ma "in questo momento non possiamo rispondere". In caso di assenza, adottate il dispositivo per ascoltare la segreteria a distanza. 
─   Non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all'ingresso. Non fate lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta che stanno ad indicare che in casa non c'è nessuno. 
─   Considerate che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l'interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti. 
─   Se avete degli oggetti di valore, fotografateli e riempite la scheda con i dati considerati utili in caso di furto (il documento dell'opera d'arte). 
─   Conservate con cura le fotocopie dei documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti (rogiti, contratti, ricevute fiscali, etc.). 
─   Nel caso in cui vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il 112. Comunque, se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla, per non inquinare le prove, e telefonate subito al Pronto Intervento.
─   Non aprite la porta a sconosciuti anche se vestono un uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Se c'è il portiere invitate ogni sconosciuto che si presenta alla tua porta a farsi accompagnare; se non c'è aprite solo uno spiraglio alla porta, senza togliere il gancio o la catena di sicurezza, per ottenere passare telegrammi o ricevute da firmare. Per gli operai, verificate con qualche telefonata da chi è stata fatta la chiamata o da quale servizio sono stati mandati e per quali motivi. Se non ricevete assicurazioni non aprite e chiamate il 112.
─   Non mandate i bambini ad aprire la porta.
─   Non fate accumulare la posta nella cassetta delle lettere; indica una prolungata assenza; chiedere ai vicini di ritirarla.
─   Se si ricevono spesso telefonate anonime, prestate loro attenzione, poichè potrebbe essere un modo per controllare quando in casa non c’è nessuno.
Se nonostante tutto, tornando a casa troviamo la porta aperta o manomessa, non entrate, poiché il ladro potrebbe essere ancora dentro; chiamate quindi subito il 112.
 
b.   Lunghe assenze.
Prima di partire per un lungo viaggio, installate uno di quei dispositivi automatici che, ad intervalli prestabiliti di tempo, accendono luci, radio e televisione: eventuali "topi di appartamento" penseranno che siete in casa e rivedranno i loro piani.
Oltre agli accorgimenti in precedenza indicati si raccomanda, quindi, di: 
─   non far sapere ad estranei i propri programmi, di non divulgare la data del proprio rientro (nemmeno alla segreteria telefonica);
─   evitare che si accumuli corrispondenza nella cassetta delle lettere: occorre quindi farla svuotare periodicamente da un vicino o da un amico.
 
Da quanto sopra appare chiaro come sia necessario l’adozione di varie misure caratterizzate, essenzialmente, da una condotta più prudente e riservata nella tutela dei propri beni e, contestualmente, da una maggiore collaborazione con le forze dell’ordine, alle quali dovranno essere segnalate subito situazioni ritenute sospette". 
 

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  • Nocciolina

    04 Agosto @ 11.10

    ridicolo: non toccate nulla per non alterare le prove... Ma cosa credete, che per ogni furto facciano le indagini stile CSI? Che prendano impronte e roba così?! Ma dabò??? Ringraziate se si presenta qualche divisa! Alterare la scena.... adesso vado a finire di sbellicarmi dal ridere!

    Rispondi

  • andrew

    10 Novembre @ 22.55

    la soluzione per togliere un po di fango non è poi cosi difficile..controllo massiccio del territorio e pattugliamenti continui..poi quando per strada si vede vagare il tipo..bastano 3 domande..1 da quanto sei in italia? come hai fatto a vivere qui fino ad ora? dove lavori?...se le risposte sono del tipo.." non ho un lavoro" 2 sono le cose..o sei capace di vivere di sola aria(impossibile) o commetti reati per vivere!! a quel punto..espulsione immediata e fisica!!

    Rispondi

  • Immanuel

    10 Novembre @ 22.43

    A sentire il racconto di Elena mi viene il mal di pancia e spero per lei che possa dimenticare presto questa brutta esperienza. Ma come ha detto nel suo commento "vinceranno". O meglio, non vedo la fine di questa situazione che sembra solo peggiorare. Le istituzioni sono immobili, il problema non viene neanche preso in considerazione, come se non esistesse. L'unico problema per loro è il 3% deficit pil. Avete mai visto qualche servizio sul Portogallo? Adesso migrano nelle ex colonie tipo Angola per cercare lavoro (non fortuna, lavoro). Abbiamo qualche ex colonia noi ? Non si sa mai, per il prossimo futuro ....

    Rispondi

  • vittoria

    10 Novembre @ 21.21

    perchè il cittadino deve accollarsi ciò che compete alle autorità e pagare tasse così salate....?!

    Rispondi

  • sabcarrera

    10 Novembre @ 16.32

    Il governo coadiuvato dalla stampa nazionale fa finta di niente senno ci sarebbe la rivoluzione.

    Rispondi

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