11°

VistodaParma

Movida come il Far West: la misura è colma

Ricevi gratis le news
0

 

Se proprio dobbiamo arrenderci, allora che almeno lo si dica pubblicamente. Così, quei gran rompiscatole dei residenti di via D’Azeglio e dintorni che si lamentano da anni la smetteranno finalmente di frignare. Dopo l’ultima doppia rissa – o battaglia? – a colpi di bottigliate, infatti, la «guerra della movida»  può considerarsi ufficialmente chiusa. Con la vittoria schiacciante dei violenti. Dei teppisti dell’urlo e dello schiamazzo permanente di ogni ordine e grado. Dei professionisti dello sballo garantito (che come volevasi dimostrare non può essere certo fermato imponendo l’uso dei bicchieri di plastica al posto di quelli di vetro!). E con la disfatta inequivocabile di quanti – compreso chi scrive – hanno cercato a più riprese, ma invano, di protestare e di mettere in guardia. Di segnalare che lasciare in balia del degrado e dei più maramaldi il cuore stesso dell’Oltretorrente avrebbe portato a consegnare rapidamente l’intero quartiere al Far West. E così è avvenuto. Con l’aggravante che, adesso, nessuno sembra avere più nulla da dire o da proporre dopo la colossale sbornia di conferenze stampa, ordinanze, «tavoli di lavoro» e annunci d’ogni genere a cui siamo stati, nostro malgrado, sottoposti.   A questo punto, quindi, dichiarare la resa incondizionata sarebbe se non altro un gesto di onestà intellettuale. E magari potrebbe servire pure da salutare, ancorché tardiva, sferzata. Temo che non sarà così. Temo infatti che dovremo sorbirci un nuovo profluvio di accorate prese di posizione condite con la promessa di chissà quali nuovi interventi volti a «riqualificare», a «rilanciare», a «migliorare» e via discorrendo. Ebbene, premesso che se bisogna assolvere qualcuno da questa autentica «Caporetto» civile, culturale e morale prima ancora che dell’ordine pubblico quel qualcuno sono proprio le nostre forze dell’ordine (troppo scarse e per forza di cose impegnate su un fronte ben più vasto), vediamo almeno di fissare alcuni punti fermi. Ad esempio: basta con le già citate ordinanze! Ne sono state scritte ed emanate anche troppe. E tutte rivelatesi penosamente inutili. Se bisogna multare un esercente che smercia litri d’alcol a dei minorenni, oppure non rispetta l’orario di chiusura, od ancora fa andare la musica a mille bastano e avanzano le leggi e i codici esistenti. Il problema, semmai, qual è? Il problema è che non ci si può limitare a fare strage di auto in sosta vietata per «fare cassa», chiudendo contemporaneamente un occhio (e l’altro pure) sugli ubriachi e su quelli che si divertono a organizzare un bel «rave party» direttamente sotto le finestre dei residenti. I quali (e non solo quelli di via D’Azeglio ma pure di strada Farini e più di recente anche di zona Mazzini) hanno sempre chiesto e invocato alla fin fine cosa? Ma - diamine! - che qualcuno controllasse e sanzionasse all’istante anche i disturbatori di professione. Ed ancora una presenza ben visibile e non occasionale che scoraggiasse sul nascere i balordi e gli spacciatori. E questo non è un problema di ordinanze. Ma di scelte. Di direttive impartite, oppure no. In altri termini, di come si amministra (o non si amministra) una città! Invece, poco a poco, strada dopo strada, metro dopo metro, abbiamo assistito a una lenta ritirata iniziata – voglio dirlo chiaramente - già con la precedente amministrazione. Ed è così che via D’Azeglio è finita in mano alle bande che un paio di sere fa si sono affrontate selvaggiamente nel fuggi fuggi generale dei passanti e per la disperazione di un intero quartiere ormai prigioniero a casa propria. La misura è dunque colma. Ed è allarme rosso ormai per tutto il centro storico che già sta vivendo il momento terribile che sappiamo. Anche per questo, arrendersi veramente equivarrebbe a una specie di suicidio di massa. Smettiamola allora di perdere tempo in storielle. E ascoltiamo finalmente la voce di una intera città che non vuole sprofondare in un Far West dove a pagare sono sempre i buoni. E mai i cattivi.
postagnetti@alice.it.
Pino Agnetti
Se proprio dobbiamo arrenderci, allora che almeno lo si dica pubblicamente. Così, quei gran rompiscatole dei residenti di via D’Azeglio e dintorni che si lamentano da anni la smetteranno finalmente di frignare. Dopo l’ultima doppia rissa – o battaglia? – a colpi di bottigliate, infatti, la «guerra della movida»  può considerarsi ufficialmente chiusa. Con la vittoria schiacciante dei violenti. Dei teppisti dell’urlo e dello schiamazzo permanente di ogni ordine e grado. Dei professionisti dello sballo garantito (che come volevasi dimostrare non può essere certo fermato imponendo l’uso dei bicchieri di plastica al posto di quelli di vetro!). E con la disfatta inequivocabile di quanti – compreso chi scrive – hanno cercato a più riprese, ma invano, di protestare e di mettere in guardia. Di segnalare che lasciare in balia del degrado e dei più maramaldi il cuore stesso dell’Oltretorrente avrebbe portato a consegnare rapidamente l’intero quartiere al Far West. E così è avvenuto. Con l’aggravante che, adesso, nessuno sembra avere più nulla da dire o da proporre dopo la colossale sbornia di conferenze stampa, ordinanze, «tavoli di lavoro» e annunci d’ogni genere a cui siamo stati, nostro malgrado, sottoposti.   A questo punto, quindi, dichiarare la resa incondizionata sarebbe se non altro un gesto di onestà intellettuale. E magari potrebbe servire pure da salutare, ancorché tardiva, sferzata. Temo che non sarà così. Temo infatti che dovremo sorbirci un nuovo profluvio di accorate prese di posizione condite con la promessa di chissà quali nuovi interventi volti a «riqualificare», a «rilanciare», a «migliorare» e via discorrendo. Ebbene, premesso che se bisogna assolvere qualcuno da questa autentica «Caporetto» civile, culturale e morale prima ancora che dell’ordine pubblico quel qualcuno sono proprio le nostre forze dell’ordine (troppo scarse e per forza di cose impegnate su un fronte ben più vasto), vediamo almeno di fissare alcuni punti fermi. Ad esempio: basta con le già citate ordinanze! Ne sono state scritte ed emanate anche troppe. E tutte rivelatesi penosamente inutili. Se bisogna multare un esercente che smercia litri d’alcol a dei minorenni, oppure non rispetta l’orario di chiusura, od ancora fa andare la musica a mille bastano e avanzano le leggi e i codici esistenti. Il problema, semmai, qual è? Il problema è che non ci si può limitare a fare strage di auto in sosta vietata per «fare cassa», chiudendo contemporaneamente un occhio (e l’altro pure) sugli ubriachi e su quelli che si divertono a organizzare un bel «rave party» direttamente sotto le finestre dei residenti. I quali (e non solo quelli di via D’Azeglio ma pure di strada Farini e più di recente anche di zona Mazzini) hanno sempre chiesto e invocato alla fin fine cosa? Ma - diamine! - che qualcuno controllasse e sanzionasse all’istante anche i disturbatori di professione. Ed ancora una presenza ben visibile e non occasionale che scoraggiasse sul nascere i balordi e gli spacciatori. E questo non è un problema di ordinanze. Ma di scelte. Di direttive impartite, oppure no. In altri termini, di come si amministra (o non si amministra) una città! Invece, poco a poco, strada dopo strada, metro dopo metro, abbiamo assistito a una lenta ritirata iniziata – voglio dirlo chiaramente - già con la precedente amministrazione. Ed è così che via D’Azeglio è finita in mano alle bande che un paio di sere fa si sono affrontate selvaggiamente nel fuggi fuggi generale dei passanti e per la disperazione di un intero quartiere ormai prigioniero a casa propria. La misura è dunque colma. Ed è allarme rosso ormai per tutto il centro storico che già sta vivendo il momento terribile che sappiamo. Anche per questo, arrendersi veramente equivarrebbe a una specie di suicidio di massa. Smettiamola allora di perdere tempo in storielle. E ascoltiamo finalmente la voce di una intera città che non vuole sprofondare in un Far West dove a pagare sono sempre i buoni. E mai i cattivi.postagnetti@alice.it.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Cani e gatti: sai tutto su di loro?

GAZZAFUN

Cani e gatti: sai tutto su di loro?

La canzone di Libera contro la mafia dei ragazzi dell'Udu e dei pensionati Cgil

Tg Parma

Studenti e pensionati nella canzone di Libera contro la mafia

Sembra ieri 1/1: 1984 - In piazza della Pace l'ippopotamo Pippo

SEMBRA IERI

Gli Harlem Globtrotters stregano il Palaraschi (1986)

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso: Giorgio Pasotti dagli spot del Mulino Bianco al Pezzani

VELLUTO ROSSO

Giorgio Pasotti dagli spot del Mulino Bianco al Pezzani Video

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Controlli congiunti della polizia municipale e ispettori Ausl: sequestrati alimenti in cattivo stato di conservazione in un esercizio commerciale

San Leonardo

Carne e pesce scaduti: denunciato il titolare di un negozio di alimentari

Inflitte anche multe per oltre duemila euro

1commento

Furto

Il ladro va in cantina e trova... il grande fratello

4commenti

CARABINIERI

Coltivano marijuana in casa: coppia agli arresti domiciliari a Colorno

Due 37enni sono stati arrestati in flagrante: sequestrate piante e 180 di marijuana in essiccazione

3commenti

ospedale

Ortopedia: ecco le nuove sale operatorie

Sono dotate delle più moderne attrezzature. Vaienti: «Più qualità e più sicurezza»

Parma

Sfondano la vetrina della concessionaria Boselli e rubano quattro moto nuove

Intervento della polizia in via La Spezia

2commenti

Tg Parma

Parco Ducale sempre più insicuro Video

1commento

LUTTO

Addio a Gianmaria Piccinini, fonico del Regio e tifoso del Parma Video

Tg Parma

Smog, per tre giorni consecutivi Pm10 fuori norma Video

1commento

PARMA

Inseguimento nella notte a San Pancrazio: un uomo abbandona l'auto e fugge

Dopo l'alt dei carabinieri, un africano alla guida di una Peugeot 307 è fuggito a fari spenti a tutta velocità

2commenti

Traffico

Strada chiusa per recuperare il camion incidentato

La provinciale Parma-Mezzani

PARMA

Black Friday: sale la febbre per gli sconti Video

CALCIO

Il Parma verso Carpi con un ballottaggio per il "vice Calaiò" Video

L'intervista

Il carabiniere investito: «Voglio tornare sulla strada»

Lutto

Addio Roberta, maestra di una volta

Sicurezza

La Cittadella al buio: nessuno ci va più

5commenti

PARMA

Centro Antiviolenza, aumentano le donne che chiedono aiuto: 265 quest'anno

Sono aumentate rispetto al 2016 le vittime di violenza che si sono rivolte all'associazione

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La crisi di Berlino. Cosa sconta la Merkel

di Domenico Cacopardo

LETTERE

Il primo posto è di Mattia

5commenti

ITALIA/MONDO

spagna

Italiano ucciso in una rissa a Barcellona

MILANO

Ladro ucciso: l'oste pubblica le sue ricette per pagarsi il processo

1commento

SPORT

EUROPA LEAGUE

Vincono Milan e Atalanta, pari per la Lazio: tutte qualificate

IL CASO

Violenza sessuale: 9 anni a Robinho, ex del Milan

SOCIETA'

SALUTE

Quando il design aiuta le mani impacciate Gallery

Francia

Ustionato al 95%, vive per il trapianto di pelle dal gemello

MOTORI

Motori

Tesla Roadster 2, da 0 a 100 km/h in 1,9 secondi Gallery

GAS

Suzuki, la gamma Hybrid acquista l'alimentazione a GPL Fotogallery