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Un mercatino dell'usato per aiutare i più deboli

Il «Millecose» di Baganzola: storie e oggetti di ogni genere

Il "Millecose" di Baganzola: storie e oggetti di ogni genere

Il "Millecose" di Baganzola: storie e oggetti di ogni genere

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Laura Ugolotti
Entrare al mercatino dell’usato Millecose, a Baganzola, è un po’ come entrare in un mondo a sé: un piccolo mondo fatto di storie, oggetti di ogni genere, persone che vanno e vengono animando i locali. «Qui c’è tutto ciò che può stare in una casa, quindi è una po’ come una casa a sua volta».
A parlare è Edda Colla, vicepresidente dell’associazione Muungano e coordinatrice del «Millecose», l’attività che coinvolge da anni italiani e stranieri nella raccolta e nella vendita di oggetti usati.
«L’associazione - racconta - segue diversi progetti di solidarietà, e opera con missioni laiche in particolare a Goma, in Congo; la raccolta dell’usato è nata quasi per caso, sei anni fa, quando decidemmo di recuperare il lascito di una volontaria dell’associazione, venuta a mancare».
Fin dall’inizio il mercatino ha trovato sede nella vecchia scuola elementare di Baganzola, anche se da sei anni si attende la formalizzazione di un accordo col Comune per un comodato d’uso gratuito. Qui i volontari raccolgono, sistemano e rivendono tutto quanto viene consegnato loro da chi desidera liberarsi di vecchi mobili o abiti usati.
«Abbiamo di tutto - racconta Edda indicandoci gli spazi della scuola -: vestiti, libri, giocattoli, piccoli e grandi elettrodomestici, mobili, anche antichi, cucine, valige, specchi, quadri, vecchie macchine da scrivere e curiosi utensili antichi non bene identificati. Molto spesso ci si libera di ciò che riteniamo vecchio, rotto, ma non è detto che questo non possa essere riparato o servire ad altre persone». Più che un mercatino fine a se stesso, ci tiene a chiarire, è un modo per aiutare chi si trova in stato di necessità, incentivando allo stesso tempo il recupero. «Qui vengono molti stranieri, ma anche tanti italiani; chi per bisogno chi per passione». 
Il «vintage», infatti, è molto in voga, anche tra i collezionisti. «Non è un’attività economica, anche se parte del ricavato serve a sostenere i progetti di solidarietà dell’associazione. Chi porta da noi le sue cose lo fa gratuitamente, per donare a chi ha bisogno, non per guadagnare. Noi cerchiamo di sdebitarci per quanto possiamo, con piccoli servizi, sgomberi gratuiti di cantine e solai». L’idea, insomma, è quella di mettere in comune le risorse di ciascuno per stare un po’ meglio, tutti insieme. «Più che la solidarietà fine a se stessa, ci interessa valorizzare la fratellanza e la condivisione. Anche del lavoro». In occasione del Natale, «Millecose» organizza - dal 17 al 21 dicembre - il «Fuori tutto», con ulteriori sconti: il giovedì e il sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19. Un modo per fare un regalo utile, economico e anche solidale. 
Laura Ugolotti

Entrare al mercatino dell’usato Millecose, a Baganzola, è un po’ come entrare in un mondo a sé: un piccolo mondo fatto di storie, oggetti di ogni genere, persone che vanno e vengono animando i locali. «Qui c’è tutto ciò che può stare in una casa, quindi è una po’ come una casa a sua volta».A parlare è Edda Colla, vicepresidente dell’associazione Muungano e coordinatrice del «Millecose», l’attività che coinvolge da anni italiani e stranieri nella raccolta e nella vendita di oggetti usati.«L’associazione - racconta - segue diversi progetti di solidarietà, e opera con missioni laiche in particolare a Goma, in Congo; la raccolta dell’usato è nata quasi per caso, sei anni fa, quando decidemmo di recuperare il lascito di una volontaria dell’associazione, venuta a mancare».Fin dall’inizio il mercatino ha trovato sede nella vecchia scuola elementare di Baganzola, anche se da sei anni si attende la formalizzazione di un accordo col Comune per un comodato d’uso gratuito. Qui i volontari raccolgono, sistemano e rivendono tutto quanto viene consegnato loro da chi desidera liberarsi di vecchi mobili o abiti usati.«Abbiamo di tutto - racconta Edda indicandoci gli spazi della scuola -: vestiti, libri, giocattoli, piccoli e grandi elettrodomestici, mobili, anche antichi, cucine, valige, specchi, quadri, vecchie macchine da scrivere e curiosi utensili antichi non bene identificati. Molto spesso ci si libera di ciò che riteniamo vecchio, rotto, ma non è detto che questo non possa essere riparato o servire ad altre persone». Più che un mercatino fine a se stesso, ci tiene a chiarire, è un modo per aiutare chi si trova in stato di necessità, incentivando allo stesso tempo il recupero. «Qui vengono molti stranieri, ma anche tanti italiani; chi per bisogno chi per passione». Il «vintage», infatti, è molto in voga, anche tra i collezionisti. «Non è un’attività economica, anche se parte del ricavato serve a sostenere i progetti di solidarietà dell’associazione. Chi porta da noi le sue cose lo fa gratuitamente, per donare a chi ha bisogno, non per guadagnare. Noi cerchiamo di sdebitarci per quanto possiamo, con piccoli servizi, sgomberi gratuiti di cantine e solai». L’idea, insomma, è quella di mettere in comune le risorse di ciascuno per stare un po’ meglio, tutti insieme. «Più che la solidarietà fine a se stessa, ci interessa valorizzare la fratellanza e la condivisione. Anche del lavoro». In occasione del Natale, «Millecose» organizza - dal 17 al 21 dicembre - il «Fuori tutto», con ulteriori sconti: il giovedì e il sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19. Un modo per fare un regalo utile, economico e anche solidale. 




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