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Presto il nuovo oratorio della chiesa di San Marco

La speranza del parroco è di inaugurare la struttura nell'aprile 2014

Da sinisitra Luigi Olivieri con Don Roberto Dattaro

Da sinisitra Luigi Olivieri con Don Roberto Dattaro

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Giulia Viviani
Anche chi non frequenta assiduamente la chiesa se n’è accorto, la parrocchia di San Marco in via Casati Confalonieri si sta espandendo: il cantiere aperto in estate rivela già lo scheletro della costruzione che sta sorgendo proprio di fianco alla chiesa e che ospiterà il nuovo oratorio. 
Ad aprile il Comune aveva dato il via libera al progetto, reso possibile grazie a un lascito, rinunciando agli oneri di urbanizzazione, vista la valenza sociale dell’edificio e se tutto va come sembra, a febbraio la struttura sarà pronta per sottoporsi ai controlli per l’abitabilità e ad essere arredata: «L’obiettivo - spiegano don Roberto Dattaro, prevosto, e Luigi Olivieri, responsabile della commissione affari economici della parrocchia - è quello di inaugurare l’oratorio per il 25 aprile, data molto importante per noi perché si celebra San Marco Evangelista e in parrocchia abbiamo sempre fatto festa». 
Fino ad allora tutte le attività come il catechismo e i tre pomeriggi settimanali del Progetto oratori, realizzato in collaborazione con la cooperativa Eidè e dedicato a bambini e ragazzi, si terranno nell’edificio di fronte alla chiesa, dove si trova anche la casa del parroco: «Si sta un po’ stretti, ma portiamo pazienza, presto avremo più spazio. Quando sarà pronto l’oratorio, nella casa canonica si troverà un posto fisso per la Caritas che qui distribuisce generi alimentari e indumenti due martedì al mese e ha la fila fin dal mattino anche se apre nel primo pomeriggio». Nel particolare la nuova struttura, su un unico piano, occuperà una superficie di 472 metri quadri coperti, compreso il porticato esterno, ed ospiterà tre aule per il catechismo, un salone polifunzionale di 200 metri quadri per riunioni e feste, una cucina con dispensa e servizi igienici accessibili.
 Il tutto sta sorgendo al posto di quel prefabbricato eretto nel lontano 1981 e spostato nell’attuale posizione nel 1989, inizialmente pensato per fare da chiesa provvisoria in attesa di costruire quella vera, inaugurata nel 1995 su progetto degli architetti Ortensia Banzola e Roberto Tarasconi, gli stessi che oggi hanno pensato l’oratorio, in continuità estetica con la chiesa. «L’esigenza di maggiore spazio - spiega Olivieri - nasce dal fatto che il quartiere si è notevolmente ampliato negli ultimi anni, ci sono circa seimila abitanti e abbiamo sempre più bambini che frequentano il catechismo e l’oratorio. In più cerchiamo di coinvolgere in modo particolare i ragazzi del dopo cresima e vogliamo che gli spazi siano a disposizione di tutta la comunità parrocchiale».
Giulia Viviani

 

Anche chi non frequenta assiduamente la chiesa se n’è accorto, la parrocchia di San Marco in via Casati Confalonieri si sta espandendo: il cantiere aperto in estate rivela già lo scheletro della costruzione che sta sorgendo proprio di fianco alla chiesa e che ospiterà il nuovo oratorio. Ad aprile il Comune aveva dato il via libera al progetto, reso possibile grazie a un lascito, rinunciando agli oneri di urbanizzazione, vista la valenza sociale dell’edificio e se tutto va come sembra, a febbraio la struttura sarà pronta per sottoporsi ai controlli per l’abitabilità e ad essere arredata: «L’obiettivo - spiegano don Roberto Dattaro, prevosto, e Luigi Olivieri, responsabile della commissione affari economici della parrocchia - è quello di inaugurare l’oratorio per il 25 aprile, data molto importante per noi perché si celebra San Marco Evangelista e in parrocchia abbiamo sempre fatto festa». Fino ad allora tutte le attività come il catechismo e i tre pomeriggi settimanali del Progetto oratori, realizzato in collaborazione con la cooperativa Eidè e dedicato a bambini e ragazzi, si terranno nell’edificio di fronte alla chiesa, dove si trova anche la casa del parroco: «Si sta un po’ stretti, ma portiamo pazienza, presto avremo più spazio. Quando sarà pronto l’oratorio, nella casa canonica si troverà un posto fisso per la Caritas che qui distribuisce generi alimentari e indumenti due martedì al mese e ha la fila fin dal mattino anche se apre nel primo pomeriggio». 

Nel particolare la nuova struttura, su un unico piano, occuperà una superficie di 472 metri quadri coperti, compreso il porticato esterno, ed ospiterà tre aule per il catechismo, un salone polifunzionale di 200 metri quadri per riunioni e feste, una cucina con dispensa e servizi igienici accessibili. Il tutto sta sorgendo al posto di quel prefabbricato eretto nel lontano 1981 e spostato nell’attuale posizione nel 1989, inizialmente pensato per fare da chiesa provvisoria in attesa di costruire quella vera, inaugurata nel 1995 su progetto degli architetti Ortensia Banzola e Roberto Tarasconi, gli stessi che oggi hanno pensato l’oratorio, in continuità estetica con la chiesa. «L’esigenza di maggiore spazio - spiega Olivieri - nasce dal fatto che il quartiere si è notevolmente ampliato negli ultimi anni, ci sono circa seimila abitanti e abbiamo sempre più bambini che frequentano il catechismo e l’oratorio. In più cerchiamo di coinvolgere in modo particolare i ragazzi del dopo cresima e vogliamo che gli spazi siano a disposizione di tutta la comunità parrocchiale».

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