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Consiglio comunale

Bilancio: azzerati i debiti verso i fornitori, mutui per 150 milioni

Dalle multe 1,5 milioni in più. Stt: vince Ernst&Young

Bilancio: azzerati i debiti verso i fornitori, mutui per 150 milioni
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Il Consiglio comunale è iniziato alle 15 ed è terminato alle 19,40. Al centro del dibattito, la variazione di bilancio. Si è discusso anche dell'advisor di Stt e dell'Istituzione Biblioteche. Presentate diverse interrogazioni. Il Pd illustra e poi ritira una mozione sull'informatizzazione del lavoro del Consiglio. Ampio dibattito su un ordine del giorno presentato da Buzzi contro l'abolizione del reato di clandestinità. 

Il dibattito 

BUZZI CONTRO L'ABOLIZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA'. Il capogruppo di Forza Italia Paolo Buzzi depositò un ordine del giorno all'inizio di ottobre, quando si aprì il dibattito sull'eliminazione del reato di clandestinità dopo la tragedia nel mare di Lampedusa, costato la vita a decine di migranti. Per Buzzi, "l'abolizione del reato di clandestinità possa evitare tragedie di questo tipo e sia utile per un discorso complessivo di integrazione". 
Volta (Pd): "Bisognerebbe ragionare sulle cause dell'immigrazione". Il consigliere critica il reato di clandestinità perché dichiara penale non un'azione ma uno stato personale, cioè il solo fatto di trovarsi qui in determinate condizioni. Volta ricorda che in passato arrivarono indicazioni ai medici di denunciare i pazienti clandestini: i medici giravano con il cartellino "Io non denuncio" perché si rischiava di ostacolare le cure e di indurre i clandestini "ad andarsene in giro con le loro malattie o a partorire sotto le viti". 
Bosi (M5S): "Nascere qui è una fortuna, non un merito. Chi o cosa ha messo l'Africa in ginocchio? Chi ha creato il benessere - o il benavere - con gli schiavi? Una storia accaduta in Nigeria: la storia di Ken Saro Wiwa", scrittore e attivista che denunciò i problemi del suo Paese, fu imprigionato e giustiziato nel 1995. "Dobbiamo cambiare il nostro modello sociale - aggiunge Bosi - dobbiamo essere disposti a rinunciare a qualcosa. Viene buttato cibo per un valore pari al 3% del Pil: quante persone potrebbero essere sfamate? Ho provato grande orgoglio quando il nostro movimento è riuscito ad abolire il reato di clandestinità". Il M5S è contrario all'ordine del giorno presentato da Buzzi. 
Ettore Manno (PdCi) è contrario a un'eventuale votazione sull'odg. "Già la Corte di Cassazione tende a smantellare il reato di clandestinità", sottolinea. In un documentario si diceva che "re Leopoldo del Belgio è responsabile della morte di 10 milioni di congolesi" perché non raccoglievano la gomma come volevano i colonialisti. Manno vorrebbe discutere un ordine del giorno su come combattere i "trafficanti di schiavi", gli scafisti, e chiede pubblicamente a Buzzi di ritirare questo odg: "E' come Don Chisciotte contro i mulini a vento. Chiedo di vedere in una commissione consiliare cosa possiamo fare noi". 
Savani (M5S): "Il reato di clandestinità non serve per contenere l'immigrazione illegale e anche senza reato ci sono regole ben precise. Ha aggravato la già precaria condizione delle carceri". 
Secondo Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) "non ha senso che l'Europa agisca a macchia di leopardo e ha poco senso che la politica nazionale si divida su schemi ormai consunti da un dibattito che risale ormai a dieci anni fa. La poliica deve fare un salto di qualità. Ci sono persone che vanno rispettate ma alle quali va detto chiaramente che non siamo nelle condizioni di dare loro risposte, salvo creare problemi sociali che rischiano di acuirsi". 
Buzzi sottolinea che l'abolizione del reato di clandestinità non fermerà i viaggi dei barconi nel Mediterraneo. "Il M5S di Parma si scosta radicalmente da quanto Beppe Grillo ha recentemente affermato. Prendo atto di una certa incoerenza del Partito Democratico nel momento in cui abbiamo avuto la possibilità di aderire a un referendum radicale che proponeva l'abolizione del reato di clandestinità ma nessuno di voi (dice al Pd, ndr) ha aderito". A Manno, Paolo Buzzi risponde che non ritirerà l'odg perché lui resta contrario all'abolizione del reato. 
La consigliere M5S Ageno parla di sfruttamento bieco nel Sud del mondo e ritiene che il reato in questione non sia produttivo in alcun modo. L'immigrazione è "un problema molto grosso" ma secondo la Ageno non si risolve con questo reato. 
Lucio De Lorenzi (M5S) fa una dichiarazione di voto personale: si astiene (mentre la maggioranza annuncia voto contrario) perché è un tema che sarebbe più opportuno discutere "a livello nazionale, se non europeo, se non addirittura globale". Secondo De Lorenzi, il fenomeno dell'immigrazione non può essere ignorato e va gestito sulla base di principi di solidarietà, accoglienza, distribuzione equa delle risorse. "Non conosco a fondo la legge Bossi-Fini. Credo che la prigione non sia la soluzione corretta per la clandestinità. Credo però che sia troppo semplicistico pensare di risolvere il problema cancellando il reato: è un fenomeno da gestire a livello globale". 
Buzzi sottolinea che il reato di clandestinità esiste praticamente in tutto il mondo occidentale e in Nordamerica. 
La consigliera Mazoli si astiene. 
La votazione: su 23 consiglieri votanti, un favorevole, 18 contrari e 4 astenuti. 

MOZIONE SULL'INFORMATIZZAZIONE DEGLI ATTI DEL CONSIGLIO. Il capogruppo del Pd Nicola Dall'Olio illustra una sua mozione per l'informatizzazione degli atti consiliari. Mozione che sarà ritirata perché l'amministrazione ha in gran parte avviato quanto richiesto. Dall'Olio sottolinea che, nel suo piccolo, il Consiglio può cercare di contenere i costi e usare meno carta per tanti atti e documenti che produce nel suo funzionamento. La mozione chiede che si possa vedere l'evoluzione delle delibere, ad esempio. Dall'Olio la ritira, facendo presente che altri passaggi dovranno essere fatti su tutta la macchina amministrativa, per avviare la rivoluzione digitale della Pubblica amministrazione in attesa di decisioni del governo in merito. 
Dovrebbe rispondere l'assessore Marani, che è assente per impegni istituzionali. Interviene quindi il sindaco Federico Pizzarotti: "Noi siamo fortemente orientati a digitalizzare e semplificare una serie di processi. Cerchiamo di selezionare un software per i fascicoli del personale. Il patrimonio: non c'è un archivio informatico degno di questo nome che tenga ordinato con scadenze e responsabilità tutto il patrimonio comunale. Stiamo entrando in una serie di procedure on line. Ho incontrato il ministro D'Alia (oggi a Parma, ndr): servirebbe una norma nazionale che obbligasse tutti gli enti a usare gli stessi software" per evitare che "ogni realtà semplifichi in modo diverso". Marani non è in Consiglio perché partecipa a un convegno nazionale sull'anagrafe digitale, sottolinea Pizzarotti.  
Il confronto su questi temi continuerà in commissione. 
Per il Consiglio sarà adottato un software che permette di consultare tutti gli atti depositati. La casella e-mail dei consiglieri comunali attualmente è capiente 150 MB: sarà potenziata. I consiglieri, inoltre, potranno depositare gli atti a livello digitale.

VARIAZIONE DI BILANCIO 2013. L'assessore al Bilancio Marco Ferretti illustra la delibera sulla variazione di bilancio. Fra le minori entrate, 500mila euro in meno da addizionale comunale Irpef. Fra le maggiori entrate per le casse comunali ci sono 1 milione di euro dalle multe per contravvenzioni al Codice della strada e 500mila euro dalla riscossione di multe da esercizi arretrati. 

Buzzi (Forza Italia) chiede conto dei pagamenti dei debiti fuori bilancio per 7 milioni di euro approvati oltre un anno fa, "che hanno creato tante polemiche in Consiglio". La dirigente spiega che nel 2012 e nel 2013 sono stati pagati in tutto 2.531.080 euro per un totale di debiti fuori bilancio riconosciuti nel settembre 2012 in sede di salvaguardia del bilancio per un totale di 7.289.951 euro (di cui 4.597.000 euro in conto capitale, il resto nella parte corrente). Nel 2012 sono stati pagati 1.727.585 euro a Parma Gestione Entrate. Nel 2013 sono stati pagati circa 110mila euro per la parte corrente e 693.208 in conto capitale. 
Iotti (Pd) sottolinea quanto sia importante che non ci siano nuovi debiti fuori bilancio e che i conti siano in ordine ma inserisce fra i punti interrogativi la previsione di 1,5 milioni di euro dalle multe, anche perché "ci sono 5 milioni di euro a rischio dalla vicenda autovelox". Iotti ricorda che l'assessore ha detto in commissione che saranno attivati 4 milioni di mutui anziché 14 milioni. Sul debito: "La situazione è migliorata, sicuramente per effetto del fatto che sono stati congelati gli investimenti e le imposte locali sono al massimo possibile". Le passività "sono da prendere in seria considerazione": i revisori hanno calcolato oltre "100 milioni a rischio".  

Poi uno scambio fra Buzzi ("Il tempo è galantuomo", dice alludendo ai numeri fin qui presentati) e De Lorenzi ("Se dobbiamo essere contenti del bilancio e dei debiti che ci sono stati lasciati"....). Il consigliere M5s, alla fine, definisce l'assestamento di bilancio "positivo".

Tocca a Dall'Olio, capogruppo Pd. "Non serve nascondere la polvere sotto il tappeto o rinviare i problemi. C'era almeno un milione di euro che chiedevamo di usare per ridurre le tariffe". Il giudizio finale: "Bisogna uscire dall'equivoco del far finta che 'tutto va bene'. E così com'è il bilancio non è votabile".

Ghiretti sottolinea l'aumento dei proventi dalle multe, e aggiunge che i contenziosi non sembrano fuori luogo, a giudicare da queste cifre. In generale, sul bilancio si poteva osare di più e si potevano ridurre le tasse.

Guarnieri: in questa delibera manca la sintesi che faccia capire come è andata quest'anno. Quello che è nel "salvadanaio" per che cosa lo usiamo? Io rilancio la proposta di investire la stessa somma stanziata per il Regio per le emergenze sociali.

Ageno replica: non abbiamo lesinato stanziamenti per il welfare. Facile fare demagocici: e a Parma non è vero che con la cultura non si mangia.  Anche Bosi rileva contraddizioni nelle critiche mosse dalle opposizioni. "Quando mai - aggiunge - abbiamo detto che i problemi non ci sono? E come si può dire che non c'è trasparenza?".   Abbassare le imposte? Proprio perché ci sono i problemi, non è possibile: forse noi non risolveremo i problemi della città, ma sicuramente lascieremo un bilancio migliore di quello che abbiamo trovato. E 846 milioni di debito non si risolvono in un anno".

Tocca all'assessore Ferretti mettere ordine fra le cifre. I debiti del Comune verso i fornitori tendono a zero, quelli verso il sistema bancario (i mutui accesi) sono sui 150 milioni. A questo va aggiunta la situazione delle partecipate: stiamo preparando un bilancio consolidato. In Regione, il debito medio è 1.157 euro per abitante, quello del Comune di Parma è di 806.  Con le partecipate andiamo a 1850 euro per abitante.  Carto: le aliquote per i cittadini sono alte. 

Gli interventi in dichiarazione di voto. Il Pd annuncia voto contrario all'assestamento di bilancio, "pur riconoscendo alcuni miglioramenti e lo sforzo dell'amministrazione per arrivare in tempi utili a portare i documenti" nonostante i cambiamenti decisi dal governo nel tempo. Il capogruppo Nicola Dall'Olio reclama trasparenza nel senso che bisogna "dire quali sono le conseguenze di determinate scelte che potranno ricadere sui bilanci successivi". Dall'Olio contesta il fatto che "6 mesi fa dicevano che l'avanzo non si poteva toccare; 6 mesi dopo lo usiamo per sistemare le questioni in conto capitale. Qualcosa è cambiato: o le preoccupazioni dei revisori non sono più valide o dovremo garantire le coperture andando a cercarle da un'altra parte". 
Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica): "Benissimo i soldi per il Teatro Regio" ma bisogna cercare "anche soldi per la gente" perché "ci sono persone che stanno tanto male". Voto contrario, perché "nessuno chiede miracoli" ma "l'amministrazione sarebbe dovuta venire con una proposta concreta" sui problemi della gente. 
Roberto Ghiretti (Parma Unita) critica la consigliera Ageno per le dichiarazioni sul finanziamento al Regio e parla di "atti di equilibrismo". Ghiretti auspica che la giunta smetta "di gridare ai quattro venti che il bilancio è a posto entro il 2013 perché non è così": manca ancora il bilancio consolidato. Ghiretti lamenta che nessuna risposta è arrivata sulla lotta all'evasione e sul milione in più dalle multe stradali: "Un milione di differenza è qualcosa che deve farci riflettere". Anche Parma Unita vota contro l'assestamento. 
Marco Bosi (Movimento 5 Stelle) sottolinea che "è difficile amministrare" ma all'inizio non pensava che, dopo 18 mesi dall'insediamento, "saremmo riusciti ad arrivare a questo risultato". Il pericolo di fallimento "è più lontano". Ora la speranza è di poter "ritornare a programmare". La manovra "conferma che a gennaio abbiamo fatto molto bene ad essere prudenti: ringrazio vivamente l'assessore e gli uffici per tutto quello che è stato fatto". Il voto del M5S sarà favorevole alla delibera. 

La variazione di bilancio è approvata con 19 voti favorevoli e 8 contrari 


LA VARIAZIONE DI BILANCIO DELL'ISTITUZIONE BIBLIOTECHE. L'assessore Laura Ferraris sottolinea che entro fine anno sarà portata in Commissione Cultura una proposta per rivedere l'Istituzione Biblioteche, per snellire i passaggi. In bilancio ci sono 2.266 euro per maggiori entrate (concessione delle sale, servizi - ad esempio le fotocopie - contributi da privati) e 350 euro di maggiori spese correnti. Iotti (Pd) auspica che per l'ultima volta la Casa della Musica non rientri nel bilancio. 

Investimenti arabi in Boeing... e Parma. Buzzi parla della commessa da 125 miliardi di dollari che gli Emirati Arabi e il Qatar hanno affidato alla Boeing. La notizia c'entra con Parma, dice il capogruppo del Pd, perché i soldi sarebbero passati da un fondo sovrano che contattò il Comune per l'acquisto di aree Spip ma "fu definito poco credibile". Buzzi auspica che "qualcuno approfondisca questa vicenda, ammantata da un silenzio tombale" ma in realtà bisogna capire "come mai si sia preferito far fallire una società pubblica" anziché approfondire "un'ipotetica manifestazione d'interesse", sebbene proveniente da un Paese straniero.
Vagnozzi puntualizza che il fallimento è stato decretato dal tribunale e l'amministrazione è stata criticata per aver cercato di salvare la Spip. 

Iotti: "Malfunzionamento della residenza per anziani XXV Aprile". Secondo il consigliere del Pd Massimo Iotti ci sono problemi che vanno avanti da mesi nei servizi della residenza per anziani XXV Aprile: "Rivolgo un particolare appello per verificare quanto sta accadendo nella gestione di Parma Infrastrutture. Le segnalazioni stanno aumentando a dismisura. Credo che vadano presi provvedimenti. La situazione di Parma Infrastrutture sta peggiorando giorno per giorno".
Il vicesindaco Paci: "Per questa residenza, Parma Infrastrutture è stata allertata, avevano ordinato i pezzi di ricambio dei fornelli non più funzionanti".  

Scarpino segnala problemi per la vigilanza davanti alle scuole. Il consigliere Scarpino (Pd) sottolinea che dopo la sospensione del servizio dell'Auser ci sono problemi, piccoli tamponamenti e non sempre è presente la polizia municipale. L'assessore alla Sicurezza Cristiano Casa risponde che i vigili hanno fatto un'analisi sulle scuole in cui c'era più bisogno e si stanno usando i vigili di quartiere. "La convenzione proposta da Auser è illegittima", sottolinea Casa, che aggiunge: "Saranno fatti ulteriori controlli in regione proprio perché i termini che non abbiamo accettato non sono legittimi. Aspettiamo in settimana la risposta di Auser. Se accetteranno di firmare sulla base della legge ben venga, altrimenti saremo costretti a fare un bando per aprire il servizio a chi è interessato".  

Dall'Olio rilancia la proposta della cittadinanza per Lucia Annibali. Il capogruppo del Pd Nicola Dall'Olio rilancia un'idea espressa dalla Gazzetta di Parma: dare la cittadinanza onoraria a Lucia Annibali, la 36enne di Pesaro sfregiata da due uomini ingaggiati dall'ex compagno. Il vicesindaco Nicoletta Paci condivide la richiesta: "Valuteremo quale tipo di riconoscimento poterle assegnare". 

Bando per l'advisor di Stt: Ernst&Young prima in graduatoria. L'assessore al Bilancio Marco Ferretti ha reso noto che Ernst&Young è prima con una proposta complessiva per 300mila euro, contro i 700mila in base d'asta. Seconda classificata è Kpmg. La cifra comprende il "success fee", cioè se il bando e il piano industriale, legale e finanziario di Stt non dovesse andare a buon fine, il costo sarebbe di 150mila anziché di 300mila euro. 
Ci sono 45 giorni per un eventuale ricorso ma si può derogare, ha spiegato Ferretti, quindi "il potenziale vincitore" (potenziale perché dev'essere ancora proclamato ufficialmente) "da qualche giorno ha iniziato a lavorare". 

Ricordato Campori. L'assessore alla Cultura Laura Ferraris ricorda il maestro Angelo Campori, "cui la città era affettuosamente legate". Questo pomeriggio le esequie. 

La Giornata contro la violenza sulle donne. Il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi fa una comunicazione sulla Giornata contro la violenza sulle donne, richiamando come è nata e i dati: 120 donne uccise nel nostro Paese; 201 sono le donne che al 31 ottobre si sono rivolte al Centro antiviolenza di Parma. Vagnozzi fa una proposta agli uomini: "Quando tornate casa, abbracciate le vostre donne". 

LE INTERROGAZIONI. Si parte dai problemi, sollevati da Roberto Ghiretti, sui problemi legati alle Poste di Corcagnano: ed è subit attrito fra il consigliere e il vicesindaco Paci. La prima ricorda che il Comune non ha obblighi in materia e aggiunge che gli inviti vanno rivolti alle Poste, Ghiretti non ci sta e sottolinea che semmai è il Consiglio o il sindaco a dover sollecitare le Poste, e non un singolo consigliere.

Il capogruppo Pd Dall'Olio parla poi del degrado dell'ex convento San Paolo. L'assessore Folli risponde annunciando alcuni interventi: Dall'Olio si dichiara solo parzialmente soddisfatto.   Segue l'ex  scuola di Marore (interrogazione di Volta), su cui la Paci sottolinea che il Comune non è più proprietario della struttura.
Bosi propone il tema delle spese del Comune per gli Uffici giudiziari, e dei relativi rimborsi del Ministero.
Ghiretti tona poi alla carica sull'avviso pubblico del Comune in tema di accoglienza al centro di una polemica per l'assegnazione al Ciac, tema che già la settimana scorsa era stato al centro di un botta e risposta polemico fra lo stesso Ghiretti e l'associazione. 

 

 

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  • Vercingetorige

    27 Novembre @ 19.57

    SI, POI , nel 2015, il Comune si è impegnato a cedere alle Banche creditrici tutte le azioni IREN in suo possesso. Considerato che il servizio idrico è nelle mani di IREN , ciò significa che, fra due anni , L' ACQUA , A PARMA, SARA' PRIVATA. Dopo, però , qualche "spentolacciata" a favore dell' "acqua pubblica" la faremo.... Nella primavera scorsa il Comune di Parma , d' accordo con la Provincia , ha deliberato di vendere a privati il 49 % delle azioni della TEP , concedendo anche, al socio privato , la nomina del Direttore Generale. Per una cosa di questo genere Genova è stata paralizzata per quattro giorni da uno sciopero selvaggio dei trasporti pubblici e GRILLO SI E' DICHIARATO D' ACCORDO CON GLI SCIOPERANTI . Di Parma lo sa ? Il fatto è che, QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON HA NESSUN CREDITO. Nessuno le presterebbe neanche una lira bucata e fuori corso ! Potrebbero provare con gli SCEC !

    Rispondi

  • Oberto

    27 Novembre @ 14.07

    A cavallo o meno, pagare i debiti, e soprattutto pagare chi ha lavorato è una questione di serietà e correttezza, e significa permettere a molte aziende di andare avanti, pagare gli stipendi, non licenziare.

    Rispondi

  • LUCIFERO

    26 Novembre @ 21.37

    allora siamo a cavallo......

    Rispondi

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