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Bocconi avvelenati: morti dieci gatti a Valera

Anche un cane trovato senza vita. L'Enpa: "Segnalare è basilare"

Bocconi avvelenati: morti dieci gatti a Valera

Bocconi avvelenati

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Accade a Valera. E tutto nel giro di pochi mesi: amici a quattro zampe morti improvvisamente e inspiegabilmente. Il sospetto? Bocconi avvelenati. Le segnalazioni arrivano da una lettrice della «Gazzetta»: «Il primo a morire è stato un meticcio - racconta - nel giardino della casa della sua padrona. Poi, è accaduto a dieci gatti: tutti morti. Si trattava di una colonia felina regolarmente censita dal Comune. Purtroppo, anche in questo caso non è stata fatta l'autopsia ma i sintomi erano proprio quelli dell'avvelenamento». E così va avanti: un altro cane, fortunatamente ancora vivo, sempre a Valera è stato trovato in cortile mentre vomitava. Trasportato urgentemente dal veterinario, il cane è stato curato con un trattamento per avvelenamento. ............................. L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola

 

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  • Lara

    18 Marzo @ 09.52

    "Scrivo questa lettera, non solo per segnalare l'ennesimo caso di avvelenamento avvenuto purtroppo anche al mio cane ieri pomeriggio nelle campagne di Vicofertile, ma per dare un informazione importante a tutti per individuare queste esche, per evitarle prima di tutto e per segnalarle se possibile: si tratta di carcasse di volatili (piccioni, galline, ma anche altre specie) farcite con miscele di pesticidi o comunque veleni solitamente utilizzati in agricoltura. L'esca è già in stato di putrefazione ed essendo appunto "puzzolente" attrae l'animale. Le esche vengono buttate di solito di notte, lontano dalla strada, ma è possibile trovarle nelle carraie, lungo i fossi e canali, ma anche nei giardini e negli orti privati delle case. Le mettono per uccidere gli animali selvatici predatori (anche se in alcuni casi sono specie protette) quali volpi, falchi, donnole che si nutrono della selvaggina. Fanno questo per avere loro stessi un maggiore numero di prede nel periodo di caccia. Creando un danno estremo anche all'ecosistema (normalmente la natura ci pensa da sola a regolarsi). Le esche possono poi essere trasportate da un punto all'altro dai predatori volatili. Questi "bracconieri" non si fanno scrupoli, violano le nostre proprietà private, entrano nei poderi degli agricoltori, buttano le esche dentro le recinzioni delle case. Agiscono indisturbati. Quindi occorre fare attenzione alle carcasse di volatili e non fare avvicinare ad esse ne i cani ne i bambini, segnalarli alle autorità, all'Ausl, al Comune e alle Forze dell'Ordine. Soprattutto è importante segnalare se si notano persone che si aggirano nelle campagne, soprattutto di notte. Dobbiamo lottare contro questi malviventi senza testa e senza cuore. Shira, il mio cucciolo di 5 mesi, sta lottando tra la vita e la morte. E se riuscisse a sopravvivere, potrebbe avere conseguenze fisiche per sempre allo stomaco, ai reni e all'intestino. Quanti altri cuccioli, cani o gatti, o volpi o falchi dovranno soffrire e morire ancora? Occorre vietare la caccia in queste zone...la caccia a Vicofertile...dietro casa. A poco più di cinquecento metri dalla scuola elementare e dall'asilo nido, a pochi metri dalle nostre case, dalle stalle, nelle terre che gli agricoltori lavorano con fatica più per portare avanti un affetto che per aver avere un guadagno. La caccia a lepri e fagiani...talmente abituati a vivere vicino alle case che fai prima ad acchiapparli con le mani che a sparargli..bella la caccia a Vicofertile!!"

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  • Lara

    18 Marzo @ 09.46

    Rispondo al Sig. Giorgio Mezzatesta e a tutte le persone che hanno a cuore la situazione che purtroppo ho capito benissimo. Quello che non capisco è come si fa a essere così. Sono persone senza cervello oltre che senza cuore. Allego la lettera che ho scritto a questo quotidiano e ad altri siti di informazione di Parma. A volte il destino è strano: domenica uno dei miei cani è stato avvelenato con una di queste esche: dietro casa dei miei a Vicofertile. L'esca era costituita da una carcassa di volatile farcita. Quindi attenzione se vedete degli uccelli morti x terra. Il quarto caso a Vicofertile, secondo quanto ho saputo dalla clinica veterinaria, nel giro di pochi giorni. Faccio presente che sono spariti anche il falchetti che popolavano il cielo di Vicofertile... Ora il mio cane x fortuna è fuori pericolo, ma ne porterà le conseguenze per sempre. Personalmente lotterò sempre contro queste cose e inviterò sempre chiunque a farlo con me. Non posso arrestare nessuno, questo non è proprio compito mio, ma sicuramente inviterò e esorterò le forze dell'ordine, il comune e la provincia a considerare un po' di più questa situazione da sempre ignorata...prima che ci "rimetta le penne" qualche persona oltre che gli animali.

    Rispondi

  • giorgio mezzatesta

    13 Marzo @ 17.53

    spero , Lara, che lei abbia capito perché lo fanno. Legga la mia lettera.

    Rispondi

  • Lara

    13 Marzo @ 10.34

    Vivo a Valera da quando sono nata e da quando sono nata so di questi episodi. In 38 anni ho visto morire tanti piccoli amici fra cani e gatti, miei, dei miei famigliari e dei miei vicini di casa. Ora siamo costretti a tenere i gatti sempre in casa e i cani lasciati liberi in giardino solo se c'è qualcuno che li controlla. All'età di 15 anni scrissi una lettera alla Gazzetta, movimentando un pochino l'opinione e l'attenzione di chi vive a Valera e di chi ci viene a fare una passeggiata almeno perché avesse qualche accortezza in più nel controllare il proprio cane o gatto quando lo porta fuori affinché non vada a mangiare il veleno. Al di la di questo non riesco proprio a comprendere con quale ragione queste brave persone distribuiscano i bocconi avvelenati: la zona di Valera è zona di ripopolamento e cattura e viene il dubbio che la pratica di distribuzione del veleno venga fatta proprio da chi vuole proteggere la selvaggina dai possibili predatori naturali (animali selvatici, cani e gatti), senza rendersi conto del danno maggiore che procurano. In questo modo cercano di controllare e dominare l'ecosistema a loro piacimento. Chi fa questo è un essere senza cuore e senza testa. Perché non solo fa del male agli animali domestici e alle famiglie alle quali appartengono, ma crea un danno maggiore alla natura, all'ecosistema e all'ambiente, senza pensare che in questo modo contribuiscono anche loro alla distruzione del mondo e se andiamo avanti cosi i loro stessi figli o nipoti ne pagheranno le conseguenze....anzi le stiamo già pagando tutti anche ora... Non possiamo vigilare giorno e notte o controllare ogni centimetro quadrato del nostro giardino, ma se tutti insieme teniamo gli occhi ben aperti e cominciamo a denunciare a manetta chi vediamo fare cose strane, cominciamo a scacciare dalle proprietà private chi non è stato invitato a entrare, soprattutto se la smettiamo di fare finta di niente o di avere paura di difenderci. Chi fa queste cose continua a farle perché non viene punito. E se le istituzioni non se ne occupano, abbiamo tutto il diritto di difendere noi stessi, i nostri animali, le nostre case. L'importante è non dire mai: "tanto non possiamo farci niente". Io, personalmente, so bene cosa farei se trovassi qualcuno fare una cosa del genere. E vi assicuro che non rifarebbe mai più.

    Rispondi

  • giorgio mezzatesta

    12 Marzo @ 16.08

    Purtroppo ogni anno a partire dal mese di gennaio fino ad aprile si susseguono gli avvelenamenti di animali. Si vengono solo a sapere quelli che coinvolgono cani e gatti mentre nulla si può sapere sulla sorte dei selvatici. Volpi, rapaci, lupi, faine, donnole ecc.. vengono regolarmente avvelenati dai soliti "sconosciuti" bracconieri. Costoro nel misero tentativo di difendere la "selvaggina," ogni anno farciscono di veleno succose polpette. E' un reato molto grave perché oltre agli animali mette a repentaglio l'ecosistema e in definitiva gli stessi esseri umani. Purtroppo costoro sono soliti mettere i veleni di notte, ritirandoli poi al mattino così che nessuno li possa trovare. Evidentemente questi miseri personaggi, ben sapendo che i migliaia di fagiani di allevamento che vengono liberati non sanno neppure volare e tanto meno nascondersi dai predatori, sterilizzando il territorio da tutti i carnivori, li preservano per le carabine.

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