13°

24°

via turchi

I Vescovi, ortolani e osti dietro la Céza di Sant

La storia della famiglia di Mario Vescovi, che ha lavorato una vita in Cariparma. Fino al 1973 hanno anche prodotto coni per gelati

I Vescovi, ortolani e osti dietro la Céza di Sant

Mario Vescovi

Ricevi gratis le news
1

Lui è davvero un «pramzàn dal sas» oltre che oltretorrentino verace, di antica famiglia di ortolani, osti, piccoli imprenditori con sede in via Turchi. Mario Vescovi, una vita in Cariparma dove ha svolto il suo apprezzato lavoro sia in diverse filiali che nella sede centrale per oltre trent’anni, appartiene a una famiglia un tempo molto nota in città e «de dla da l’acqua» in modo particolare.
Forse pochi sanno che in via Adeodato Turchi, nel cuore antico «de dla da l’acqua», tra case abbracciate l’una all’altra, all’ombra del campanile della popolare «Céza di Sant», è celato un prezioso frammento di storia parmigiana. Dinanzi al teatro Pezzani, in un’elegante villetta immersa in un rigoglioso e insolito verde metropolitano, dove risiede Mario, vagano i fantasmi di una vecchia osteria e di una fabbrichetta dove si producevano coni per gelato. C’è subito da chiarire che la zona in oggetto, nell’Ottocento, era terra di stupendi orti: i famosi «ort äd Vescov».
I Vescovi, ortolani per vocazione, devono la loro notorietà a tale Vittorio Vescovi, che fu il primo della famiglia a iniziare l’attività di ortolano. Un omaccione, Vittorio, alto grosso e generoso, che si vantava di avere partecipato alla caccia dei briganti in Sardegna durante il servizio militare prestato nell’Arma dei Carabinieri.
Vittorio ebbe due figli, Ugo ed Enrico («Richén»), anch’essi abilissimi ortolani.
Addirittura l’insalata che producevano era ritenuta la migliore della città, poiché veniva coltivata in cantina e seminata sopra le vinacce, così potevano produrla anche in inverno quando le serre non esistevano. E quella nivea insalata adattissima per accompagnare gli arrosti natalizi aveva un vago sapore di vino. Una genialata!
Nel 1929, quando il Comune dispose la soppressione di campi e orti per allargare la città e il cemento, giorno dopo giorno rosicchiava metri all’erba, terminò la tradizione dei leggendari ortolani Vescovi, i quali iniziarono al fare gli osti.
Uno di loro, Guglielmo, unitamente alla moglie Lucia, gestì l'«Osteria d’Giusepèn». Il nome del locale, in quella fetta di Parma anarchica, rossa e anticlericale era, ironia della sorte, dovuto a una piccola statua di San Giuseppe incastonata nel muro della casa di borgo San Domenico. Dopo di che l’osteria cambiò nome per divenire l’«Osteria Vescovi», locale frequentatissimo dalla Parma più autentica del tempo. La guerra, però, ferisce a morte la cara vecchia «Osteria Vescovi». Gli avventori sono sempre più scarsi: gli anziani stanno in casa, i giovani partono per il fronte e poi c’è tanta miseria e altrettanta paura. I Vescovi, per sbarcare il lunario, inventandosi un mestiere, si improvvisano sarti e iniziano a cucire cappotti per l’esercito vendendo i ritagli della stoffa. Ma il vecchio Guglielmo ha un ennesimo lampo di genio e decide di creare un’aziendina familiare che produce coni per gelato. Detto fatto, unitamente ai figli Antonio e Stefano e alle rispettive mogli Gina e Celestina, fonda la «Premiata ditta Vescovi», che chiude i battenti nel 1984 dopo che la famiglia Vescovi la cede definitamente nel 1973. Ma i residenti «over anta» di via Turchi, ricordano ancora con nostalgia il magico profumo di vaniglia che emanava quella fabbrichetta, immersa tra piante di gaggia, che produceva coni, cialde, dolci e croccanti bicchierini per gelati. I coni dei Vescovi approdarono nelle più note gelaterie cittadine e della provincia. Di un giallone intenso, prodotti con farina italiana e manitoba, zucchero, sale e bicarbonato, i coni, dall’impugnatura zigrinata e la scritta «Vescovi», ben spolverati con generose manciate di vaniglia, venivano riposti in cassette di latta dal coperchio azzurro con la scritta «Coni Aurora. Come mi vuoi». Una volta usciti dal laboratorio di Via Turchi, i coni venivano caricati su una Lancia Artena carrozzata Zanella a forma di pulmino color azzurro-cielo che, lasciando dietro di sé un delizioso profumo di fiaba oltretorrentina, andava ad addolcire il palato e l’anima di tanta gente che sapeva ancora sognare e sorridere. Ma, soprattutto, si accontentava di poco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Alberto

    22 Luglio @ 11.20

    noto con piacere che lorenzo sartorio non ha perso il piacere di valorizzare le antiche tradizioni e lo fa con il suo stile poetico e malinconico di un tempo passato che difficilmente tornerà. ho avuto modo di conoscere una discendente della famiglia vescovi , persona squisita nella sua semplicità e umiltà. alberto magnani.

    Rispondi

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Grande Fratello doccia

televisione

Doccia "hot" della "piccola" Belen: ascolti alle stelle e polemiche

1commento

Claudio Baglioni

Claudio Baglioni

spettacoli

Sanremo, Baglioni sarà conduttore e direttore artistico

1commento

Tutto pronto per gli Stones a Lucca. Mozzarella compresa Le set list del tour

DOMANI

Tutto pronto per gli Stones a Lucca. Mozzarella compresa Le set list del tour

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La parola all'esperto

ECONOMIA

Torna "La parola all'esperto". Inviate i vostri quesiti

Lealtrenotizie

La Massese resta piena di pericoli

INCHIESTA

La Massese resta piena di pericoli

POLIZIA

Al setaccio le strade della droga

DELITTO DI BASILICAGOIANO

Il giudice: «Habassi colpito e seviziato per un'ora»

SALSO

Addio all'imprenditore Nando Bellini

BORGOTARO

Laminam, tornano i cattivi odori

Fontanellato

Addio a Spinazzi, agricoltore all'avanguardia

Calcio

Parma, riscatto a Venezia?

AL «GULLI»

In passerella le miss «Over 80»

nel pomeriggio

Cade in bici in via Garibaldi: ottantenne ricoverato in gravi condizioni Video

tg parma

Viadotto sul Po chiuso, il Governo vaglia la fattibilità del ponte di barche Video

5commenti

anteprima gazzetta

Massese, i mesi passano e nulla cambia: resta pericolosa

gazzareporter

Strada allagata in via Gramsci

Pilotta

Verdi Off, le emozioni di Brilliant Waltz Video - 2

venezia-Parma

Brutto momento, D'Aversa: "Dobbiamo uscirne con la voglia di lottare" Video

1commento

Dramma

Sfrattato, si toglie la vita

27commenti

fauna selvatica

Trasporto di animali feriti, affidato l'incarico

Il responsabile del servizio è il dr.Giovanni Maria Pisani

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

GAZZAFUN

Dalla margherita alla "frutti di mare": vota le 10 pizze più buone

EDITORIALE

La Catalogna e il ritorno delle piccole patrie

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

uragani

Maria: cede una diga a Portorico, allagate due cittadine

Massa Carrara

Le spese pazze di don Euro: indagato anche il vescovo di Massa

SPORT

motogp

Aragon, seconde libere: Rossi 20° Domina Pedrosa

STATI UNITI

E' morto il pugile Jake La Motta, "Toro Scatenato"

SOCIETA'

Brianza

Laura, la prima sposa single d'Italia: abito, festa e viaggio di nozze Foto

turismo

A Forte dei Marmi prorogata la chiusura degli stabilimenti: 5 novembre

MOTORI

LA NOVITA'

Al volante della nuova Volvo XC60. Ecco come va

auto&moda

Jaguar E-Pace, Debutto con Palm Angels Fotogallery