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Gli abitanti del quartiere San Leonardo: «Ci sentiamo assediati»

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Residenti e negozianti ormai non ne possono più. La presenza di spacciatori in via Trento, per loro, ormai non è più tollerabile. Lo denunciano da tempo, ma l'episodio di venerdì sera ha davvero fatto traboccare il vaso. «Ci sentiamo assediati - lamenta un residente -. Questa gente staziona in strada tutta la notte, dalle otto di sera fino alle sette del mattino: non ci lasciano dormire, sentiamo le minacce, le contrattazioni con i clienti per la droga, gli inseguimenti quando ogni tanto vengono la polizia o i carabinieri. Che però ci dicono che non possono fare niente: questi spacciatori la droga non la portano addosso e hanno tutti il permesso di soggiorno. Finché non succederà qualcosa di molto grave saremo completamente abbandonati a noi stessi».

Una situazione, osserva un altro abitante della zona, che va avanti da luglio, «da quando li hanno cacciati da via Palermo e loro si sono spostati in via Trento e nelle strade laterali, in particolare via Brennero, via Brenta e via Marmolada. E adesso noi per entrare in casa nostra dobbiamo chiedere permesso a loro. Per non parlare di tutte le volte che ci avvicinano per chiederci se vogliamo della droga. E se diciamo qualcosa, ci sfidano: “Chiama pure la polizia, chiama chiama...”».
«Tutto è cominciato - spiega un barista - quando quest'estate hanno chiuso il tratto iniziale di via Trento per lavori: si sono spostati da questa parte e hanno trovato terreno fertile, con tutte queste stradine e l'area dell'Ex Boschi abbandonata, dove si nascondono facilmente». Ora la situazione, secondo lui, si è troppo deteriorata: «Li si è lasciati fare per troppo tempo, questi si sono organizzati: hanno tutti il telefonino e si tengono in contatto per avvisare se arriva la polizia. Le forze dell'ordine dicono che ci sono pochi uomini. Ma questa è un'emergenza. Se si possono fare arrivare rinforzi da fuori per una partita di calcio, perché non farli venire anche per risolvere una situazione come questa? Oppure dovrebbero fare delle retate in borghese, altrimenti quelli appena vedono una sirena scappano».
Un'altra persona che abita in uno dei palazzi della zona calda aggiunge: «Bisogna fare qualcosa: qui d'estate non si riesce neanche a dormire. L'area Ex Boschi, poi, andrebbe recintata bene, mentre adesso ci sono delle reti che possono essere aperte facilmente. E poi dovrebbero illuminarla e ripulirla dalla vegetazione che è cresciuta e dove questi spacciatori si nascondono». E anche il rudere che si affaccia proprio su quest'area è un nascondiglio ideale sia per gli spacciatori che per la loro droga.
«Questa situazione la conoscono bene tutti, già da tempo», denuncia il titolare di una tabaccheria. «Di questi spacciatori c'è pieno: si vedono anche in pieno giorno che vanno avanti e indietro in bicicletta, sempre le stesse persone. La gente ormai ha paura». 

 

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  • Giorgio Russo

    30 Ottobre @ 14.00

    Difendere la Costituzione. Tanto rumore e poi in questa zona sono lesi i diritti umani. Base fondamentale di una civiltà democratica. Espulsione. purtroppo diversamente con una scusa o l'altra ce ne sono sempre di più.

    Rispondi

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