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Via Verdi rinasce nel nome del Maestro

Via Verdi rinasce nel nome del Maestro
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contempo l'anniversario verdiano», spiega Paolo Conforti, delegato del sindaco all'agenzia per la Qualità urbana.
Il progetto esecutivo, realizzato dall'architetto Moreno Pivetti, è stato approvato dalla Giunta comunale l'altro giorno, «dopo essere stato condiviso - spiega Conforti - con il consiglio di quartiere (che l'ha votato all'unanimità), la Soprintendenza ai beni architettonici e le varie istituzioni verdiane». A breve, dunque, partiranno le procedure per la gara d'appalto, la cui base d'asta è fissata in un milione 560 mila euro (già finanziati).
Via Verdi, la «porta» del centro
Il concetto alla base della nuova via Verdi è quello di farne un collegamento fra la stazione e il centro storico, ricreando al contempo quella porta di accesso a Parma (per chi arriva dalla stazione) che manca da quando il monumento dedicato a Verdi fu abbattuto dopo essere stato danneggiato dai bombardamenti bellici. Un percorso che, ovviamente, sarà nel segno del Cigno di Busseto. All'inizio di via Verdi (dalla parte di viale Bottego) sorgerà un vero e proprio portale, costituito da quattro enormi pilastri a base quadrata alti sette metri, ciascuno simboleggiante una delle virtù verdiane: ispirazione, melodia, canto e ritmo della danza.
Una stele per ogni opera
Lungo tutta la lunghezza della strada, sul lato est (quello verso via Garibaldi), saranno collocate 27 stele in pietra: una per ogni opera composta da Giuseppe Verdi. Ciascuna sarà alta quattro metri, avrà base quadrata (75 centimetri per 75) e, sul lato rivolto verso il marciapiede, avrà un altorilievo in bronzo raffigurante l'opera a cui si riferisce, mentre su due lati riporterà il titolo dell'opera e una citazione dal relativo libretto. Il titolo sarà scolpito anche a terra, ai piedi di ciascun monolito. Ogni stele sarà dotata di un sofisticato sistema tecnologico, grazie al quale chi vi passerà vicino potrà ascoltare la musica dell'opera a cui la stele è intitolata. «Quasi un percorso didattico che accompagnerà chi dalla stazione andrà verso il centro», spiega Conforti.
Una strada a misura di pedone
Via Verdi rimarrà a senso unico e continuerà a essere percorribile per i veicoli (ovviamente quelli autorizzati, visto che rientra nelle ztl), ma la carreggiata sarà ristretta, passando da 8 a 5 metri. Di conseguenza saranno allargati gli spazi riservati ai pedoni.
Nel primo tratto, quello da via Bottego a via Borghesi, sul lato est il marciapiede passerà da 9 a 13 metri, mentre sul lato ovest la larghezza rimarrà invariata. In questo tratto, su entrambi i lati verranno create delle stanze all'aperto (in tutto dodici, sei per lato) di dimensioni variabili, con ampie sedute, sistema di illuminazione ad hoc e connessione wi-fi. All'occorrenza (specie nell'anno del bicentenario) potranno essere utilizzate per ospitare stand, punti informazione, chioschi e cartellonistica. Nel secondo tratto (da via Borghesi a via Bodoni) il marciapiede sul lato est sarà portato da 3 a 7 metri. Lungo tutta la lunghezza della strada spariranno i posti auto sul lato est, che saranno in parte recuperati con la disposizione a lisca di pesce degli stalli sul lato opposto. Nessuna delle piante esistenti verrà abbattuta. Cambierà completamente volto anche la piazzetta in fondo a via Verdi, dalla parte di via Bodoni: sarà eliminato il parcheggio e sarà completamente ripavimentata, in modo da poter accogliere anche manifestazioni all'aperto. Sarà anche ripavimentato il porticato che separa via Bodoni da piazza della Pace, che sarà dotato di una nuova illuminazione, e sarà creato un nuovo percorso lastricato verso il monumento a Verdi.
Cantiere al via entro l'estate
I lavori partiranno entro l'estate. «Ce la metteremo tutta per far sì di riuscire a contenere i lavori entro l'anno - dice l'assessore ai Lavori pubblici Giorgio Aiello -. Molto dipenderà anche dalle pastoie burocratiche cui purtroppo è soggetto l'appalto e ovviamente dall'andamento stagionale». E precisa: «Questo è un progetto molto caratterizzante per la città, che chiederemo all'impresa di curare con la massima attenzione». Nel primo tratto di via Verdi (da viale Bottego a via Borghesi) i marciapiedi esistenti non saranno intaccati, ma solo ampliati: questo dovrebbe comportare disagi ridotti per i negozi presenti, che potranno continuare a lavorare senza problemi.

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  • Remo

    12 Aprile @ 17.46

    Bene, una delle migliori opere che si potessero pensare per dar decoro e metter a propio agio tutti i nulla facenti che lordano e stazionano in zona. Complimenti , una riconferma per una città piena di brio e risorse invidiabili dopo che siam tra le città più care in Italia , confronto a quanto recuperato per la metrò ci saran ancora da sperperare molti danari....fin che dura date fondo che poi avete finito , sempre che non vi lancino prima!!!

    Rispondi

  • gianfranco ferrari

    09 Aprile @ 16.55

    Lo stato è sull'orlo del fallimento e quì si continua a spendere e spandere in opere demenziali attingendo pure dalle pensioni !!

    Rispondi

  • Angelo T.

    04 Aprile @ 15.28

    Il sindaco dovrebbe spiegare a Tremonti come fa a trovare tutti questi in tempi così grami. Magari lo fa sottosegretario e se lo porta a Roma...

    Rispondi

  • Laura

    04 Aprile @ 09.10

    ma a chi serve questa sistemazione???\r\ncertamente non ai cittadini ne\' ai residenti che troveranno meno alberi, meno parcheggi e nuovamente disagi a causa dei lavori!\r\nbasta con gli sprechi!\r\nSi potrebbe dedicare ogni albero a un\'opera verdiana, affiancandolo da un totem o panchina, incrementando l\'arredo urbano nella speranza che non serva x bivacchi...

    Rispondi

  • gianfranco ferrari

    02 Aprile @ 18.48

    Dopo aver distrutto Piazza Ghiaia continua lo sperpeo infinito dei danari.

    Rispondi

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