13°

24°

Quartieri-Frazioni

La voce dei lettori - Via D'Azeglio 34/A

La voce dei lettori - Via D'Azeglio 34/A
Ricevi gratis le news
3

 Oggi ci è arrivata in redazione questa lettera:

Via D’Azeglio, 34/A

Il numero civico 34 di via D’Azeglio occupa lo spazio di una porta a vetri a due ante.
Da poche settimane su quella porta è affisso il cartello ‘Affittasi’, ma per oltre mezzo secolo il marciapiede antistante è stato ingombro di biciclette: indizio inequivocabile che all’interno si svolgeva qualcosa di particolare.
L’interno l’ho frequentato per circa una trentina d’anni, con cadenza periodica e costante. Pochi metri quadrati, resi ingannevolmente più ampi dagli specchi presenti sul lato sinistro, a destra alcune sedie, al centro due poltrone tipiche.
Ma il vero contenuto di quell’esiguo spazio non erano gli arredi, erano la ricca umanità delle persone che lì confluivano. Ed è di questo che vorrei raccontare.

Si potrebbe pensare che da Felice e dal fratello Bruno ci si recasse per tagliarsi i capelli o per farsi la barba: è vero, ma è anche falso; perché in quei pochi metri quadrati a volte ci si poteva trovare anche in 7-8 persone, ma generalmente meno della metà dei presenti era lì per i capelli, molti erano di passaggio per scambiare idee, per rilasciare opinioni. Anche chi era lì per una ‘accorciatina’ in realtà era molto più interessato a discutere che a tagliarsi i capelli, come se la necessità del taglio fosse un semplice pretesto.
Il locale di Felice non iniziava e non finiva nelle sue quattro mura, ma si prolungava sulla via. Via D’Azeglio faceva parte del locale: ciò che passava nei due sensi, dal marciapiede vicino e da quello lontano (oltre la strada), era strettamente collegato a quello che succedeva all’interno.
Era infatti un continuo salutare, a volte con il semplice sguardo, altre volte con un movimento di braccia, spesso con saluti verbali, esclusivamente in dialetto.
Tra un saluto e l’altro non c’erano pause, perché subito tutto ritornava all’interno sotto forma di commenti, e si riprendeva così il filo del discorso. Il filo del discorso, appunto. E questa la vera attività che per tanti anni si è svolta in quel piccolo locale. Di cosa si parlava? Sarebbe più semplice elencare di cosa non si parlava.
Si parlava di storia (di Parma), di musica (lirica), di sport (calcio, ma anche ciclismo), di cucina (parmigiana), di politica (quella vera che coinvolge e interessa la gente). I commenti potevano partire dalle notizie della Gazzetta (che faceva parte dell’arredo al pari di pettine e forbici) oppure da altri fatti di cronaca e notizie che entravano portate da amici e conoscenti.
Attendere il proprio turno era un piacere, non era possibile annoiarsi, quasi sempre era un’occasione per apprendere e conoscere cose nuove e storie vere. Il tempo del taglio era generalmente breve (perché l’operazione era sempre essenziale), ma poteva allungarsi in base alle soste alle quali Felice era obbligato per salutare i passanti o per enfatizzare una parola (a volte per sottolineare un’intera frase particolarmente  significativa, soprattutto quando la discussione si accendeva e si creavano fazioni tra i presenti).
Ogni argomento e ogni discorso erano importanti e coinvolgenti: la (vera) ricetta dello stracotto degli anolini si collocava sullo stesso piano del restauro del Battistero, la politica sanitaria nazionale non riusciva a superare per importanza le prime note incerte del Rigoletto della sera precedente.

In questi anni ho imparato tanto da Felice e da Bruno e da tutti gli altri frequentatori (la parola cliente in questo contesto sarebbe veramente ridicola); ho imparato che le persone sono tutte importanti, anche se il loro successo sociale e professionale può essere molto diverso; ho imparato che lo scopo del nostro vivere sociale è fatto di relazioni, di relazioni vere e sincere; ho imparato che scambiarsi idee e opinioni è una ricchezza che non ha prezzo. Ho imparato che la città per vivere ha bisogno di questi luoghi, che la strada e i negozi devono parlarsi continuamente attraverso le persone che li vivono. Ho imparato che nessun centro commerciale con tutti i suoi lustrini potrà mai regalarci l’umanità che Felice sapeva trasmettere in quei pochi metri quadrati.
Penso con rimpianto a cosa significa quel cartello ‘Affittasi’, penso ai giovani che non possono sapere cosa hanno perso in quella porta a vetri che ha dovuto chiudersi per sempre.
Qualche realista osserverà che è una situazione inevitabile, che tutto passa e che comunque si deve andare avanti. Va bene, però mi rimane sospesa una domanda: ‘tutto questo che termina, con cosa pensiamo di sostituirlo?’

Alessandro Volta
allevolta@libero.it

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Articioc

    10 Maggio @ 10.54

    Lepori brava gente.

    Rispondi

  • Fabrizio Fabbri

    10 Maggio @ 10.16

    Alessandro complimenti per le bellissime parole ed il significato che esprimi, Felice, Bruno e l'altro fratello Riccardo le meritano tutte. La perdita di luoghi come questi è un disastro ma il mondo è in in continua evoluzione e questo è uno dei prezzi, la sostituzione è impossibile, vediamo di tenerci stretti quelli esistenti come i circoli legati al dialetto, io sono molto vicino alla Famija Pramzana e mi sto adoperando per ricreare quella fantastica atmosfera parmigiana.

    Rispondi

  • Isa

    09 Maggio @ 23.01

    Mi dispiace che un pezzo di Parma si perda. E' vero, è inevitabile. Meno inevitabile capire che un quartiere come l'oltretorrente possa essere un grande valore per la città, i cittadini e... i turisti. Espressione di una Parma, familiare, ricca di stoiria, vera e vivibile. Il "VERO" cuore della città. Attrattiva per tutti. Per me, che ci sono nata (e sogno di tornarci), per i parmigiani e per chi viene a farci visita e che dovrebbe trovarvi lo spirito di Parma...

    Rispondi

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Grande Fratello doccia

televisione

Doccia "hot" della "piccola" Belen: ascolti alle stelle e polemiche

1commento

Claudio Baglioni

Claudio Baglioni

spettacoli

Sanremo, Baglioni sarà conduttore e direttore artistico

1commento

Tutto pronto per gli Stones a Lucca. Mozzarella compresa Le set list del tour

DOMANI

Tutto pronto per gli Stones a Lucca. Mozzarella compresa Le set list del tour

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La parola all'esperto

ECONOMIA

Torna "La parola all'esperto". Inviate i vostri quesiti

Lealtrenotizie

La Massese resta piena di pericoli

INCHIESTA

La Massese resta piena di pericoli

POLIZIA

Al setaccio le strade della droga

DELITTO DI BASILICAGOIANO

Il giudice: «Habassi colpito e seviziato per un'ora»

SALSO

Addio all'imprenditore Nando Bellini

BORGOTARO

Laminam, tornano i cattivi odori

Fontanellato

Addio a Spinazzi, agricoltore all'avanguardia

Calcio

Parma, riscatto a Venezia?

AL «GULLI»

In passerella le miss «Over 80»

nel pomeriggio

Cade in bici in via Garibaldi: ottantenne ricoverato in gravi condizioni Video

tg parma

Viadotto sul Po chiuso, il Governo vaglia la fattibilità del ponte di barche Video

5commenti

anteprima gazzetta

Massese, i mesi passano e nulla cambia: resta pericolosa

gazzareporter

Strada allagata in via Gramsci

Pilotta

Verdi Off, le emozioni di Brilliant Waltz Video - 2

venezia-Parma

Brutto momento, D'Aversa: "Dobbiamo uscirne con la voglia di lottare" Video

1commento

Dramma

Sfrattato, si toglie la vita

27commenti

fauna selvatica

Trasporto di animali feriti, affidato l'incarico

Il responsabile del servizio è il dr.Giovanni Maria Pisani

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

GAZZAFUN

Dalla margherita alla "frutti di mare": vota le 10 pizze più buone

EDITORIALE

La Catalogna e il ritorno delle piccole patrie

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

uragani

Maria: cede una diga a Portorico, allagate due cittadine

Massa Carrara

Le spese pazze di don Euro: indagato anche il vescovo di Massa

SPORT

motogp

Aragon, seconde libere: Rossi 20° Domina Pedrosa

STATI UNITI

E' morto il pugile Jake La Motta, "Toro Scatenato"

SOCIETA'

Brianza

Laura, la prima sposa single d'Italia: abito, festa e viaggio di nozze Foto

turismo

A Forte dei Marmi prorogata la chiusura degli stabilimenti: 5 novembre

MOTORI

LA NOVITA'

Al volante della nuova Volvo XC60. Ecco come va

auto&moda

Jaguar E-Pace, Debutto con Palm Angels Fotogallery