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Paradigna, dove le strade non hanno nome né sicurezza

Paradigna, dove le strade non hanno nome né sicurezza
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Tra via Paradigna e via San Leonardo c'è un quartiere che grida per chiedere aiuto, sfinito com'è dai problemi che da anni lo tormentano. A insidiare la vivibilità di questi spazi desolati, che a un occhio ispirato potrebbero sembrare quasi metafisici, ci sono, nell’ordine: una strada senza nome, coperture di parcheggi che risultano piazze, pericolosi tunnel condominiali di accesso ai garage in cui può circolare chiunque, insicurezza e incuria. E poi degrado e disagi a volontà.
Il comparto Paradigna fa i conti tutti i giorni con decine di problemi che più volte i residenti hanno portato all’attenzione degli amministratori, ma che mai hanno trovato soluzione. Alcuni, però, indispettiscono più di altri. Insolito, ai tempi delle intitolazioni reiterate, che tuttora vi sia una stradina senza alcun cartello a palesarne la denominazione: da questa strada chiusa a doppio senso di circolazione che da via Matilde Serao conduce ai condomini che risultano in stradello Matilde di Canossa (il percorso ciclopedonale parallelo alla via senza nome), residenti (e non) transitano quotidianamente per andare e venire: il problema si presenta quando bisogna dare a intendere l’indirizzo a qualcuno che non conosce la zona. Magari ai militi di un’ambulanza, o semplicemente al ragazzo della pizza. (...)

Poche settimane fa, la Gazzetta aveva riferito lo stato di abbandono dell’area ex Tarasconi: 11 mila metri quadrati di degrado nel quartiere San Leonardo. «Non c'è solo quello. Qui di notte si ha quasi paura ad uscire: ci vorrebbero più sicurezza, più illuminazione, più controlli, perché è un moltiplicarsi di prostitute, vandali e tossici» lamentano gli abitanti. Credete sia sufficiente? A quanto pare no: «In alcune aree incolte e piene di sterpaglie persiste il problema delle bisce e dei topi».

L'articolo completo è sulla Gazzetta di Parma in edicola, dove trovi anche due approfondimenti: La "diga" dei garage e Latrati infiniti all'ora della siesta. "Spostate l'area cani".

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  • cristian

    31 Ottobre @ 17.07

    no ma ragazzi...ma stiamo scherzando???? ma qual e il quartiere ke ha descritto...prostitute dov'e????? poi qusti teppisti o boh...dai ridicolo questo articolo!!! k ha scritto l articolo non sa cosa e un quartiere degradato...

    Rispondi

  • Margherita

    13 Ottobre @ 14.00

    Gentile Michela, l’articolo tocca principalmente tre punti: la questione della mancanza di segnaletica che rende difficile il raggiungimento della via indicata, la questione dei tunnel di accesso dei garage, e l’area cani (oltre alla mancata concessione del certificato antincendio). Per quanto riguarda i primi due punti ho potuto verificare personalmente il disagio; dovendomi recare sul posto ho avuto difficoltà a trovare l’indirizzo, e nel secondo caso, mesi fa, dovendomi recare in via Ilaria Alpi (e non sapendo dove fosse), mi sono ritrovata quasi involontariamente a passare sotto il tunnel delle autorimesse con la mia auto. Per quanto riguarda l’area cani la questione mi è stata segnalata da una persona che, sì, conosco (è un reato?) e che ha portato alla mia attenzione una raccolta di cento firme di residenti del quartiere: della questione si era discusso per lungo tempo, anche in circoscrizione, e anche il presidente era intervenuto per trovare una soluzione. Non tutte le persone che si lamentano sono anziane, Leonardo, ad esempio, uno degli intervistati, operaio che fa le notti, credo avesse 35-40 anni. Ho parlato anche con alcuni proprietari di cani che stavano facendo correre i propri animali in quel momento, che mi hanno detto che un eventuale spostamento dell’area li trovava assolutamente d’accordo: “poco importa se 50 mt avanti o indietro, basta che l’area cani ci sia”. Poi non metto in dubbio che ci siano residenti più o meno pazienti, ma questa è un’altra storia. Non si parla del quartiere Paradigna come del Bronx, se legge con attenzione, ma di un quartiere che, come tanti altri, ha delle problematiche che si protraggono da anni. Non si dice affatto che sia il più pericoloso, o il meno bello. Del quartiere, mi creda, è capitato molto spesso di parlare anche in termini postivi, in occasione di diversi eventi e manifestazioni che ho seguito (e non solo), approfondendo le ricchezze che il comparto Paradigna può vantare, come la grande distesa di verde che la distingue da altre zone residenziali. E, giusto per dovere di cronaca, sul posto sono tornata in diverse occasioni, non solo quando lei – suppongo – dice di avermi vista. Grazie, arrivederci. Margherita Portelli

    Rispondi

  • michela

    12 Ottobre @ 17.52

    Complimenti alla giornalista che ha fatto l'articolo assurdo, ho assistito il giorno della sua "pseudo" intervista che invece di verificar i fatti (dato che conosceva la persona che l'hanno chiamata) ha riportato solo una versione senza indagare o verificar meglio i fatt anche in circoscrizione. Come ogni quartiere ci son aspetti negativi e positivi ma da qui a farlo sembra il bronx o il cep di palermo siamo molto lontani.Abito nel quartiere e della pseudo raccolta di firme nella mia via non son mai passati a chieder per firmare eppure abito difronte a via serao, secondo punto l'erba alta c'è un problema di fondo dettato dalla burocrazia che rallenta il passaggio della destinazioni dei lotti dal comune all'erin per la manutenzione del verde e dei cassonetti..ovvviamente i rallentamenti son dovuti anche alle vicissitudini politiche che stanno accedendo nella nostra città ma forse qualcuno si dimentica di ciò forse perchè troppo intento a seguire le problematiche dei latrati. Non mi risultano le aggressioni che vengono descritte anzi l'uniche scene imbarazzati son quelle a cui ho assistito della consorte di colui che scrive infinite lettere sulla gazzetta dato che non ama gli animali spesso sentita insultar presenti nell'area cani , scacciar i gatti della colonia felina censita dal comune (però i gatti non emettono latrati) ora che ci son anche i giochi dei bimbi probabilmente sarà richiesto anche lo spostamento di questi perchè i bambini gridano troppo forte...da notare che le tre persone che si lamentano son ben conosciute nel quartiere hanno anche una certa età e forse il livello di tolleranza non è più così alto pensando che le proprie esigenze vanno sopra quelle degli altri , penso che ci dovrebbe esser reciproco rispetto e da notarsi che l'area cani del barilla center è molto più vicina ai palazzi di quella dello stradello ma nessuno si è mai lamentato..cerchiamo di esser obiettivi... pensate che più volte i vigili son venuti a verificar lo stato anche dei latrati non riscontrando quanto raccontato da chi spesso scrive sulla gazzetta o al comune per la medesima o chiama per schiamazzi ; i problemi seri son ben altri. Per quanto riguarda l'urbanizzazione delle vie torniamo al problema legato a zone che si stanno espandendo e che erano nate come palazzine popolari e molti dei ragazzini che vi abitano si ritrovano li in quelle piazzette sopra i garage, strano che i genitori gli lascino scender dato che una zona così pericolosa, poi nella via san leonardo i via callas o via serrao tal problema non si pone dato che non ci son strutture di tal aspetto e non mi sembra che in altre zone come la zona montanara abbiano una situazione diversa di tipo costruttivo dato che la tipologia di case era la medesima poi sull'estetica possiamo discutterne ma è una questione di gusto non di problema esistenziale. Analizziamo poi il punto sicurezza..non mi risultano stupri o scippi forse son più frequenti nel centro storico. Quindi alla fine molti di questi dati riportati non sembrano corrispondere alla verità. Complimenti per la verifica delle informazioni riportate dalla giornalista quindi se chiamiamo e diciamo che nella zona son scesi gli extraterresti è probabile che si possa far anche un bell'articolo... :-) distinti saluti

    Rispondi

  • anna

    12 Ottobre @ 17.18

    E\\\\\\\\\\\\\\\' ora di finirla di dare credito alle lamentele esagerate di persone che in questo modo diffamano un intero quartiere. Abito qui da quindici anni e non ho mai sentito parlare di episodi di violenza o malaffare,passeggio volentieri in mezzo al verde del viale Matilde di Canossa per concedermi un po\\\\\\\\\\\\\\\' di relax e chiacchierare piacevolmente con le persone che incontro.Passo davanti anche alla famigerata area cani e non ho mai sentito i latrati di cui si parla nell\\\\\\\\\\\\\\\'articoloi.

    Rispondi

  • danila

    11 Ottobre @ 11.19

    se il problema è un cartello scrivetelo a mano (so che dovrebbe essere il comune) ma di questi tempi non troveranno mai i soldi per farlo istituzionale.

    Rispondi

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