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Via Adenauer, la strada dove i disabili affondano nel fango

Via Adenauer, la strada dove i disabili affondano nel fango
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di Enrico Gotti

Con la neve, via Adenauer è diventata una strada di fango. È la strada d’ingresso per la nuovissima sede dell’Efsa. Ma è anche l’unica via d’accesso e il solo parcheggio per centinaia di persone, fra cui molti anziani e disabili, che ogni giorno si servono della piscina di viale Piacenza. Il cantiere, che ha ristretto la carreggiata e tolto posti auto, è stato aperto nell’ottobre del 2011 e la fine dei lavori sembra ancora lontana.

In un mare di fango
La mamma di una bambina disabile si è rivolta alla «Gazzetta» per raccontare la rabbia di tanti genitori: «Sabato scorso ho portato mia figlia al corso di acquaticità. Il fondo stradale era un mare di fango nel quale siamo sprofondate con la seggiola a rotelle - racconta Silvana Gorreri -. Abbiamo sporcato i locali della piscina e al ritorno a casa abbiamo dovuto lavare e pulire carrozzina, abiti e scarpe. Lungo la strada non è possibile parcheggiare e con il brutto tempo non si può percorrere con la seggiola a rotelle». La piccola piscina intitolata ai caduti di Brema, di gestione comunale, è una struttura fondamentale per tante famiglie. Di fianco c’è la sede Efsa, nuovissima, che svetta sulla città. Il palazzo dell’authority europea sembra uno spicchio di formaggio, mentre la strada che porta alla piscina ha buchi come il gruviera. L’impianto è aperto dalle 8 alle 23, ospita i corsi per bambini e per gli adulti, ed è la più utilizzata in città dalle fasce deboli, anziani e disabili. «Nonostante sia stata segnalata da tempo la precaria situazione della viabilità e dei parcheggi, la strada è ancora nelle stesse condizioni - dice la mamma della bambina che frequenta i corsi di nuoto -. Parma si vanta di essere una città a misura di disabile: è invece una vergogna che le persone che già vivono nella difficoltà debbano affrontare anche questi problemi».

Il parcheggio dell'Efsa
«Di fianco a questa strada c’è un altro mondo, parlo della sede dell’Efsa dove c’è un parcheggio con decine e decine di posti, naturalmente vuoto. Il manto stradale è asfaltato, pulito, senza neve, asciutto, meglio del salotto di casa» dice la signora Gorreri, che nell’ottobre del 2011 ha chiesto al Comune che il parcheggio fosse aperto anche ai frequentatori della piscina.

«Nessuno si preoccupa»
«Avevo chiesto la possibilità di accedere temporaneamente a tale parcheggio in attesa che la strada fosse riasfaltata: naturalmente questa ipotesi non è stata realizzabile, non si sporca il salotto buono di casa con le orme delle seggiole a rotelle. Almeno i lavori in via Adenauer fossero terminati in tempi brevi. Ma i mesi passano e nessuno si preoccupa» si sfoga la donna. Alla sua richiesta al Comune aveva risposto, a fine novembre, un ingegnere che nel frattempo non lavora più in municipio, perché aveva un contratto a tempo legato al mandato dell’ex sindaco. L’ingegnere aveva assicurato che la proposta sarebbe stata presa in considerazione, ma ancora oggi la strada ha pochi parcheggi e quelli che ci sono si allagano con poco. 

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  • Paolo

    23 Febbraio @ 10.44

    Siamo alle solite storie italiane, da una parte un gioiello e di fianco lo scandalo. Sono sempre le fasce più deboli che ne pagano le conseguenze. Ora vediamo quanto ci mettono a mettere a posto quella carraia!!

    Rispondi

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