12°

Quartieri-Frazioni

Panocchia: una piazza invivibile e traffico da città

Panocchia: una piazza invivibile e traffico da città
Ricevi gratis le news
0

Andrea Del Bue

Ci sono paesi senza piazza. A Panocchia, ultima borgata di via Val Parma in direzione Pedemontana, la piazza c’è ma i suoi abitanti non la sentono loro e non la vivono.

Si chiama Piazza 61: è stata realizzata nel 1961, per il centenario dell’Unità d’Italia. Per oltre cinquant’anni non è mai cambiata, ma fungeva più che altro da parcheggio, circondato da una serie di pini marittimi che ancora regalano un po’ di ombra, ma anche parecchi problemi. Non godono di ottima salute questi alberi, hanno molti rami secchi che possono cadere a terra alla prima folata di vento. Nel 2002 la riqualificazione; «ben venga», pensano gli abitanti. Invece, si è riusciti a fare peggio.

Sulla strada che costeggia la piazza su un lato, si è istituito il senso unico; dalla parte apposta è stato realizzato un viottolo che permette di circolare in senso inverso. Questa nuova strada ha però ridotto le dimensioni dell’area pedonale. I problemi maggiori sono stati creati dalla pavimentazione: dopo un anno era tutta da rifare, perché i mattoni utilizzati sono saltati o si sono sgretolati sotto i colpi degli agenti atmosferici. Quello stesso materiale è ancora presente sulle cordonature delle aiuole: non ce n’è una in ordine, ma negli anni non sono mai state sostituite con materiali più resistenti. Sotto gli alberi, quindi, è pieno di mattoni sgretolati.

In mezzo alla piazza c’è una grande fontana circolare: non piace a nessuno se non a chi l’ha disegnata. Il verde è completamente abbandonato: aghi di pino dappertutto, impianto di irrigazione spento da mesi, aiuole gialle, alberi in sofferenza. Non solo i pini marittimi, ma anche le piante a spalliera portate qui nel 2002. Le panchine per gli anziani sono quanto di più scomodo possa essere progettato; la seduta è profondissima, se la natura non ha regalato almeno 180 centimetri di altezza, è impossibile trovare lì il riposo agognato. Sono talmente poco ospitali che gli anziani preferiscono trovarsi tra due vie, all’incrocio tra strada Quercioli e strada Baldacchino. E’ un angolo di paese sempre baciato dalla brezza e dall’ombra; chieste a gran voce due panchine, non sono mai arrivate. Ci hanno pensato gli abitanti a metterne una. Ancora: il tavolo in legno della piazza perde i pezzi. Le panchine vicino al tavolo, invece, sono piene di guano. La pulizia latita: sono i vecchi del paese che danno qualche ramazzata ogni tanto.

Di fronte alla piazza, via Val Parma: una stretta lingua di asfalto che taglia in due il paese. E un pericolo costante. Non sono pochi coloro che hanno eletto questa via come alternativa a via Langhirano; il traffico negli anni è quindi aumentato sensibilmente. I marciapiedi presenti sono a raso, gli abitanti chiedono da anni di sopraelevarli rispetto alla sede stradale. Spesso la gente parcheggia lungo la via, perché la decina di stalli di sosta della piazza non basta per soddisfare le esigenze del paese.

In questa parte di Panocchia, ci sono le attività commerciali: un bar, che fa anche da edicola e tabaccheria, un alimentari, un affittacamere, un calzolaio e il circolo Arci «Il ciclone». Qui fuori, l’unico parco giochi del paese; non è pubblico, ma il cancello rimane sempre aperto. Per il resto, non esistono aree verdi comunali attrezzate.

L’altra parte del paese, dove c’è la chiesa, si estende sul lato opposto della Pedemontana, la strada che collega Pilastro a Traversetolo, ostaggio dei camion che salgono e scendono dalle cave di ghiaia sul torrente Parma. E’ bastato stare appostati tre minuti per vederne passare sei, a tutta velocità. Dai rimorchi, spesso, cadono sassi: entrambi i marciapiedi del ponte sul torrente ne portano i segni. Sullo spiazzo di accesso alla carraia che porta alle cave, una discarica non autorizzata: tra le altre cose, materassi, bancali, un computer, un frigorifero. Quando piove, gli pneumatici dei mezzi pesanti che provengono dal greto portano terra e sabbia, rilasciandole poi sul manto stradale della Pedemontana. Nel tratto di strada che va dal semaforo al ponte, non c’è la fogna: sono almeno un centinaio di abitanti a farne senza. Tanti piccoli problemi che fanno di Panocchia un paese dimenticato dal Comune. Così lo descrivono i suoi abitanti.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Moreno Morello

Moreno Morello

TELEVISIONE

Aggredito Moreno Morello di Striscia la Notizia in un hotel di Roma

Intervista a Simonetti dei Goblin stasera al Campus Industry

INTERVISTA

Goblin, Simonetti : "I giovani ci riscoprono grazie a internet"

Finale a sorpresa per X Factor:  Lorenzo batte i favoriti Maneskin Video

talent

Finale a sorpresa per X Factor: Lorenzo batte i favoriti Maneskin Video

2commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Parma tra passato e presente: riscopri la tua parmigianità

GAZZAFUN

Parma tra passato e presente: riscopri la tua parmigianità

Lealtrenotizie

Fedez in piazza Garibaldi. Ma per non più di 9mila

capodanno

Fedez in piazza Garibaldi. Ma per non più di 9mila

L'assessore Guerra: "Spenderemo 100mila euro in meno"

2commenti

polizia

Giovanissimi e violenti: denunciati due bulli 19enni

Una delle vittime massacrata per aver raccolto un rifiuto a terra

6commenti

Regione

Alluvione, la prima stima dei danni: 105 milioni fra Parma, Reggio e Modena

Il presidente della Regione ha firmato la richiesta di stato di emergenza, subito girata al governo

ANTEPRIMA GAZZETTA

L'ultimo saluto a Giulia

Fedez in piazza per Capodanno. Ancora casi di bullismo. Inchiesta sulla dislessia

la storia

Colorno, i richiedenti asilo al lavoro a fianco dei volontari

1commento

Vicino a Coenzo

«Noi, i dimenticati dell'alluvione»

La rabbia degli abitanti oltre il confine con Brescello. «Nessuno ci ha avvertiti e così abbiamo perso tutto»

LUTTO

Il Marconi piange Giulia

TRASPORTI

Ferrovia interrotta per alluvione: bus sostitutivi e nuovi orari fra Parma e Brescello

Ecco cosa cambia sulla parte di linea Parma-Suzzara interrotta a causa dell'esondazione dell'Enza

tg parma

Fra la gente di Colorno, tutti al lavoro contro il fango Video

POLIZIA

Rubavano gomme ai camion: 10 arresti, anche la Stradale di Parma nell'operazione

I malviventi viaggiavano fra la Puglia, l'Emilia-Romagna e il Piemonte

calcio

Fumogeni prima della partita con la Ternana: denunciati due tifosi del Parma

Multati altri 3 tifosi che hanno esposto una "coreografia non autorizzata" fra il primo e il secondo tempo

1commento

ECONOMIA

Il ministro Martina ha incontrato i produttori di Parmigiano. Alluvione: "Siamo attenti a fare le cose bene"

Il presidente del Consorzio Bertinelli: "Cresce la produzione, prevediamo una crescita dell'export"

Copermio

«Pensavamo di morire annegati. Mio figlio vivo grazie al maresciallo»

oltretorrente

Marcia antirazzista dopo il pestaggio. In corteo con Said

Abdul, il suo dipendente aggredito: non riesco ancora a capire perché ce l'avessero con me

9commenti

AMARCORD

Cosa manca a Beckham dell'Italia? La trattoria Cocchi di Parma

3commenti

sciopero

Froneri, la solidarietà ai lavoratori sfila nel cuore della città Foto

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I bitcoin spiegati a tutti. Ecco perché sono da maneggiare con cura

di Aldo Tagliaferro

1commento

CHICHIBIO

«Trattoria I Du Matt», cucina parmigiana di qualità

di Chichibio

2commenti

ITALIA/MONDO

KILLER

Catturato Igor: niente estradizione in Italia. E' arrivato in Spagna in auto? Foto

MANTOVA

Uccide i figli: indagato il marito di Antonella Barbieri

SPORT

CALCIO

La vigilia di Parma-Cesena, D'Aversa: "Loro in gran forma, non sarà facile" Video

VIDEO

Rugby Noceto: Leone Larini spiega come è cresciuta le squadra

SOCIETA'

FESTE PGN

Karma: la notte di J.L. David Foto

social network

Il selfie della ragazza con cancro alla pelle: la campagna di prevenzione è virale

MOTORI

motori

Ford, che Fiesta: ST-Line o Vignale per pensare in grande

DUE RUOTE

La prova: Ducati Multistrada 1260