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I residenti: "Una morte annunciata. Qui mancano le luci e i dissuasori"

I residenti: "Una morte annunciata. Qui mancano le luci e i dissuasori"
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 Dopo il dolore è il momento della rabbia. Dopo il tragico incidente che è costato la vita ad una donna di 63 anni i residenti della zona di via Argini   puntano il dito contro la strada. E al la rassegnazione di chi parla di una fatalità ribattono che si tratta invece di una morte annunciata. 

«Proprio in quel punto, giusto un paio di giorni prima, un altro pedone era stato investito. Per fortuna se l'è cavata. Ma quando dobbiamo aspettare per vedere interventi risolutivi?». 
In  particolare  l'allarme dei residenti si concentra sull'illuminazione, sulla velocità dei mezzi. E sulla maleducazione di molti. 
«In quello che è successo in  strada Argini, l’illuminazione gioca un ruolo determinante - ribadisce Mario Taliani, ex  consigliere comunale dell'UDC. -   In quest’episodio in molti hanno, infatti, lamentato l’assenza, già segnalata all’Amministrazione, di una adeguata illuminazione che in quel tratto di strada evidenzi chiaramente la presenza dell’attraversamento pedonale. Già nel 2008 avevo suggerito agli uffici tecnici competenti l’utilizzo di fari con sensore di passaggio da posizionare proprio alle due estremità delle strisce di attraversamento. Luci che si attiverebbero automaticamente quindi ogni qual volta fosse individuata la presenza di pedoni nelle vicinanze. Il cambio di luce, proprio con la sua accentuazione improvvisa, creerebbe così una sorta di segnale di avviso a chi circola in auto. Sfortunatamente, nessuno ha voluto però dar seguito pratico, nemmeno a livello sperimentale, a questo suggerimento».  
Una indicazione che si lega a quella di molti altri che sul sito della «Gazzetta» hanno raccontato di una emergenza continua. «La prova è nel fatto che è stato richiesto diversi mesi fa un dosso con la luce di segnalazione per prevenire queste cose:  la risposta è stata che non si poteva mettere perché avrebbe disturbato la quiete pubblica», scrive un altro lettore cui fa eco chi scrive che «in occasione dell'altro incidente, era stato evidenziato che il lampione sopra l'attraversamento pedonale era spento. Poi non è possibile avere i lampioni così alti e coperti dal fogliame per la scarsa o inesistente manutenzione degli alberi». Luci e cartelli:  ma il problema sono anche velocità e parcheggi. «Purtroppo è una tragedia annunciata - scrive Ilaria. -  Noi abitanti del quartiere da tempo denunciamo il pericolo  legato  sia ai parcheggi selvaggi sul marciapiede sia alle uscite contro mano delle numerose auto che si fermano per recarsi al bar». 
Un dettaglio questo ribadito da molti che raccontano come «ci siano un sacco di macchine parcheggiate sui marciapiedi da entrambi i lati, quindi il pedone lo si vede sempre all'ultimo momento. Solitamente il pedone  si lancia per attraversare ed è poi costretto a ripensanci. Mentre chi esce dal parcheggio di fronte al tabaccaio non guarda dietro né da la precedenza e chi si ferma per parcheggiare non mette la freccia». Quindi l'ultimo amaro commento: «Per tutte queste ragioni fare un incidente è un attimo purtroppo».  

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