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2011, l'alluvione. "E noi, gli invisibili"

L'amaro sfogo del Comitato civico 11 giugno: "Tre anni di silenzio e indifferenza. E i sindaci immobili. Siamo alluvionati di serie B""

2011, l'alluvione. "E noi, gli invisibili"
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Saranno tre anni domani. 11 giugno 2011-11 giugno 2014. Una bomba d'acqua, la trappola mortale per Agostino Galeotti, 61 anni, i feriti, i milioni di danni: eccola l'alluvione che ha colpito Sala Baganza, Collecchio e Felino. "E per noi solo indifferenza, silenzio, e l'immobilità degli amministratori locali", si sfogano i componenti del Comitato civico 11 giugno.

"Anni di silenzio, indifferenza e poca incisività politica nel tutelare gli interessi dei cittadini che avevano subito danni rilevanti alle proprie abitazioni.- scrivono - Ad oggi si stanno affievolendo le speranza di vedersi riconosciuti il diritto ad essere risarciti da quelle istituzioni politiche che predicano bene e razzolano male. Un intero territorio è stato cancellato dalla mappa nazionale delle disgrazie non avendo avuto il riconoscimento dello stato di calamità, si è volutamente creato di fatto una categoria di alluvionati invisibili e di serie B".

"Purtroppo e con rabbia ribadiamo che siamo incappati in un vortice a spirale che attraverso lo scarica barile delle responsabilità a livello locale, provinciale e regionale, si è di fatto determinato l’abbandono dei cittadini.- continuano - Come comitato civico con tenacia e ostinazione, attraverso la rete dei contatti che abbiamo instaurato a livello nazionale, sopperendo alle non azioni degli amministratori, in questi 3 anni avevamo fatto accendere dei lumicini di speranza per gli alluvionati, arrivando in parlamento con delle interpellanze, attivato contatti in regione per fare pressione e riprendere da capo l’iter burocratico per richiedere lo stato di calamità. Il risultato purtroppo è zero assoluto percgè non voglio pestarsi i piedi a vicenda facendo parte dello stesso schieramento politico.
Il sommo Presidente Errani aveva detto con enfasi che non avrebbe lasciato nessuno in stato di abbandono, dopo l’ennesima calamità che impropriamente chiamano naturale. Ci venissero a spiegare pubblicamente perché noi siamo stati lasciati soli
Ancora in questi giorni l’Assessore Regionale alla Protezione Civile Paola Gazzolo in risposta ad una interpellanza in Regione sollecitata dal nostro Comitato, come un disco incantato ripropone l’elenco delle cose fatte e dei soldi spesi, poche briciole in somma urgenza per il ripristino minimo dei danni alla cosa pubblica, omettendo di citare che i maggiori danni l’hanno subito i cittadini privati".
.
E nel mirino finiscono gli amministratori locali: "Denunciamo il fatto che 3 sindaci che amministrano questi territori alluvionati, nonostante impegni sottoscritti, non sono stati capaci di farsi ricevere in Regione per sostenere e supportare le legittime rivendicazioni e le richieste di risarcimenti, la dice lunga del poco peso che hanno nel panorama politico locale, provinciale e regionale.
Contando sul fatto che la gente dimentica e nella speranza che non succeda più, si continua imperterriti a non invertire la rotta nelle scelte amministrative, come determinato dalle leggi vigenti in materia di Protezione Civile, e da una direttiva del capo della Protezione Civile dottor Gabrielli, che impongono una capillare informazione ai cittadini, manutenzione ordinaria dei canali e dei fossi di scolo, attuazione di scelte urbanistiche strettamente correlate alle zone alluvionate.
Si sono spesi soldi pubblici per il Piano di Emengenza Comunale, lasciato marcire nei cassetti, che già nel 2009 individuava le criticità idrogeologiche e che la mala sorte ha voluto che accadessero disgrazie proprio in quei punti critici, Rio delle Ginestre e Rio dello Scodogno.
Con incompetenza e superficialità nei giorni scorsi hanno approvato in consiglio comunale l’aggiornamento del Piano, facendo un copia e incolla per risparmiare, e da un rapido confronto si è dimostrato esattamente uguale al vecchio Piano, non sono stati capaci neanche di modificare e aggiornare i numeri di telefono vecchi o i nuovi soggetti ad intervenire nella gestione e la prevenzione del territorio. Qualcuno potrebbe dire a questi super esperti che AMPS AMBIENTE non esiste più????
Se questi amministratori avessero un briciolo di moralità e di senso civico dovrebbero vergognarsi e scusarsi con i propri concittadini per i danni arrecati per l’incompetenza e la mala gestione del bene comune.
Continueremo a denunciare e cercare di spezzare la cappa di silenzio e indifferenza fatta calare, anche grazie a falsi paladini dell’ambiente, politici opportunisti che pensano solo al proprio orticello o al proprio cortile di casa,e non rispondono mai pubblicamente delle proprie responsabilità.
Creare coscienza civica e ambientale vuol dire lottare per migliorare la qualità della vita del nostro territorio".

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  • StefanoC

    10 Giugno @ 20.57

    Però i soldi per fare bacini di raccolta in Iraq non mancano ( si parlava di circa 300milioni da parte dell'Italia)

    Rispondi

  • Goldwords

    10 Giugno @ 17.58

    Se gli amministratori sono degli incapaci, andate voi in Regione, fatevi sentire, non pagate le tasse, fate azioni eclatanti, se no non risolverete niente. Gli amministratori, parlano e voi non avrete nessun aiuto da loro. Si facciano sentire se hanno ragione e voi torto, se no si va tutti davanti al Comune e si protesta li o alla Regione!!!

    Rispondi

  • Gufo

    10 Giugno @ 13.47

    porcino

    Parlatene coni i vostri concittadini!!!! che, nonostante questo, continuano a dargli il voto!!!. Probabilmente a "loro" gli è andata meglio!!! Auguri sinceri!

    Rispondi

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